Gli intervistati nel 2010

Paola Agnello Modica: nasce in Sicilia nel 1954 ed emigra al Nord a soli cinque anni. Sin dal 1975 partecipa alle battaglie per ottenere all’INPS, ente da cui è dipendente distaccata, un contratto collettivo di lavoro.

Dopo una lunga esperienza nel Consiglio dei delegati dell’Ente di previdenza, il passaggio alla CGIL avviene nel 1990: entra nella categoria del Pubblico Impiego, dapprima come funzionaria presso il Dipartimento mercato del lavoro e, successivamente, con il congresso del 1996 come segretaria nazionale. Accanto alle competenze in tema di mercato del lavoro, assume l’incarico di responsabile delle politiche previdenziali e della sicurezza. Ha aderito all’Area programmatico-congressuale di “Lavoro Società ”. Viene eletta nella Segreteria confederale il 6 maggio 2002 e viene riconfermata il 16 giugno 2008. È responsabile per le Politiche abitative; le Politiche dell’ambiente e del territorio; la Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Lucio Babolin: vive a Cittadella (Pd)con la famiglia in una comunità  per minori. Laureato in lettere moderne presso l’Università  degli Studi di Padova, Educatore professionale.

Per anni (1976-1983) dirigente sindacale della CISL di Padova. Membro dal 1979 al 1985 del gruppo nazionale dei formatori CISL. Responsabile provinciale per Padova dal 1983 al 1992 dell’Associazione Cenasca (Ente di promozione della cooperazione autogestita) e promoter di cooperative sociali. Responsabile laico per la Pastorale del Lavoro della Diocesi di Padova dal 1979 al 1983. Presidente dal 1990 al 1996 della cooperativa sociale Primavera 90 di Cittadella (Pd). Membro del Consiglio nazionale e del Comitato esecutivo del CNCA dal 1987 al 2000. Responsabile del Gruppo Minori del CNCA dal 1992 al 1998. Delegato Ufficio Project del CNCA negli anni 1998-2000. Responsabile dell’attività  formativa dell’Associazione Maranathà  di Padova, vicepresidente della Fondazione La Grande Casa. Redattore del periodico “Il Bacchiglione”. È presidente nazionale del CNCA dal 2002.

Paolo Beni: è nato a Firenze l’8 gennaio del 1954. Sposato, ha tre figli. Dopo il diploma di maturità  classica, compie gli studi universitari in Lettere e lavora come copywriter nel campo pubblicitario.

All’inizio degli anni Ottanta inizia a frequentare i circoli dell’ARCI, divenendo presidente della Casa del Popolo “Il Progresso” di Firenze. A metà  degli anni Ottanta entra negli organismi di direzione dell’ARCI di Firenze, di cui diviene presidente nel 1994. A metà  degli anni Novanta è uno dei promotori del Forum Toscano del Terzo settore, convinto dell’utilità  del lavoro di rete fra i diversi soggetti sociali.

Dal 1996 fa parte degli organismi di direzione nazionale ARCI ed è componente della Presidenza. Per la direzione nazionale si occupa di politiche sociali e di legislazione e rapporti con le istituzioni per quel che concerne l’associazionismo. Nel 2002 è tra i responsabili dell’organizzazione del Forum Sociale Europeo di Firenze. Nell’ottobre del 2004 viene nominato presidente nazionale dell’ARCI, succedendo a Tom Benetollo, tragicamente deceduto nel giugno di quell’anno. Culturalmente e politicamente vicino a Benetollo, presiede l’ARCI dal 2004, garantendone la continuità  delle scelte di fondo. Fa parte del Coordinamento Nazionale del Forum del Terzo settore. È componente dell’Osservatorio Nazionale sull’Associazionismo di promozione sociale presso il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. È consigliere del CNEL in rappresentanza delle organizzazioni di Terzo settore.

Aldo Bonomi: fondatore, animatore e direttore del Consorzio AASTER (Associazione Agenti di Sviluppo del Territorio). Ha realizzato numerose ricerche sulle problematiche del territorio, dello sviluppo e delle forme di convivenza.

Ha pubblicato vari libri tra i quali: Il trionfo della moltitudine (Bollati-Boringhieri, 1996), Il capitalismo molecolare (Einaudi, 1997), La comunità  maledetta (Edizioni di Comunità , 2002), La città  infinita con Alberto Abruzzese (Bruno Mondadori, 2004), Milano ai tempi delle moltitudini (Bruno Mondadori, 2008), Il Rancore (Feltrinelli, 2008).

È direttore della rivista “Communitas”. È stato opinionista del “Corriere della Sera” e attualmente cura la rubrica “Microcosmi” su “Il Sole-24 Ore”.

Nicola Borello: è laureato in Scienze Politiche all’Università  Statale di Milano. Nel 1997 ha conseguito un Master in International Business presso la Brunel University. Nel 2001 ha lavorato come ricercatore presso il Segretariato internazionale della Coalizione contro l’uso dei bambini soldato, alla redazione del Child Soldiers Global Report, il primo Rapporto del suo genere mai pubblicato. Sin dal 2003 lavora nel settore della policy e della ricerca per ActionAid. Attualmente, per la stessa organizzazione, ricopre il ruolo di Senior Policy Officer per i temi del diritto all’alimentazione e responsabilità  d’impresa. Per ActionAid ha realizzato svariate pubblicazioni tra le quali: Mercato Scremato (2003), Supermercati Scatenati! (2007), Multinational profitting out of the food crisis (2008), Caffè Amaro (2008), Chi paga il prezzo dei carburanti verdi? (2010). Dal 2009 è membro del Comitato Scientifico di “Un’impresa per i Diritti”, progetto di informazione sulle tematiche della Responsabilità  Sociale d’Impresa rivolta ai giovani, alle istituzioni, alle imprese, e ai responsabili delle Organizzazioni Non Governative.

: sociologo, è coordinatore del Laboratorio di Epidemiologia di Cittadinanza del Consorzio Mario Negri Sud (Santa Maira Imbaro, Chieti; htpp://lec.negrisud.it) e vicepresidente del Centro di Ricerche WISS – Welfare Innovazione Sviluppo e Servizi – della Scuola Sant’Anna (Pisa, www.wiss.sssup.it).

Susanna Camusso: Segretario confederale CGIL. Milanese, una figlia, comincia la sua attività  sindacale nel 1975 coordinando le politiche delle 150 ore e diritto allo studio per la FLM di Milano, la categoria unitaria dei metalmeccanici CGIL, CISL, UIL. Dal 1977 dirige LA FIOM, la categoria dei metalmeccanici della CGIL, in una zona di Milano. Nel 1980, entra nella segreteria FIOM di Milano, e nel 1986 in quella regionale della Lombardia. Dal settembre del 1993 alla fine del 1997 è in Segreteria nazionale della FIOM con la responsabilità  del settore auto prima e in seguito della siderurgia. Nel dicembre 1997 viene eletta Segretario generale della FLAI Lombardia, incarico che ricopre fino all’elezione a Segretario generale della CGIL Lombardia nel luglio del 2001. Nel novembre del 2005 dà  vita, insieme a un gruppo di altre donne, al movimento “Usciamo dal silenzio” che organizza il 14 gennaio 2006 una grande manifestazione, che porta a Milano da tutta Italia oltre 200 mila donne e uomini in difesa della libertà  femminile, della legge sull’interruzione volontaria della gravidanza e delle conquiste civili.

Da giugno 2008 ricopre l’incarico di Segretario confederale della CGIL, dove si occupa di Politiche dei Settori Produttivi: Piccola Media e Grande Impresa, Cooperazione, Artigianato, Agricoltura.

Carla Cantone: Segretario generale dello SPI-CGIL.Dopo aver portato a termine gli studi in psicopedagogia, comincia subito a lavorare. A fine 1969 entra nell’Ospedale Policlinico di Pavia, nello staff del Responsabile del Dipartimento di Fisica sanitaria. Per i due anni successivi, insegna come volontaria nei “corsi delle 150 ore”, per consentire agli operai il conseguimento del diploma di scuola superiore. Dopo quell’esperienza, nel 1971, si iscrive alla CGIL dove, in qualità  di componente del Consiglio dei delegati del Policlinico San Matteo di Pavia, inizia la sua carriera sindacale.

Nel 1975 entra nella Segreteria provinciale unitaria della Federazione lavoratori ospedalieri. Passati due anni diventa Segretario generale della Funzione pubblica di Pavia. Partecipa ai movimenti dei diritti del malato e organizza la presenza della CGIL nella grande battaglia aperta nel Paese per conquistare la riforma nazionale della sanità  pubblica. Nel 1984 riceve l’incarico di Segretario generale della FILLEA, gli edili della CGIL, a Pavia. Arriva a Roma nel 1986, nella Segreteria nazionale della FILLEA, come responsabile della contrattazione nel settore cemento, laterizi, lapidei ed edilizia.

A dicembre del 1992 viene eletta Segretario generale della stessa categoria. Incarico che la impegnerà  fino al 2000, anno del suo ingresso nella Segreteria nazionale della CGIL. In quegli anni, in qualità  di Segretario confederale, si occupa prima di Terziario, piccole e medie imprese e artigianato; poi dei Settori produttivi e delle strategie sindacali, fino a quando, nel maggio 2006, assume l’incarico di Responsabile dell’organizzazione della CGIL. In questa funzione, realizzerà  nel 2008 la Conferenza d’organizzazione. Il Direttivo nazionale dello SPI CGIL, l’11giugno 2008, la elegge segretario generale della categoria.

Luigi Ciotti: nel 1966 promuove un gruppo di impegno giovanile, che prenderà  in seguito il nome di “Gruppo Abele”.

Nel 1972 viene ordinato sacerdote e come parrocchia gli viene affidata “la strada”. Apre un centro di accoglienza e ascolto e nel 1974 la prima comunità .

Nel 1982 contribuisce alla costituzione del Coordinamento Nazionale delle Comunità  di Accoglienza (CNCA).

Nel 1986 partecipa alla fondazione della Lega Italiana per la Lotta all’AIDS (LILA).

Nel corso degli anni Novanta intensifica l’opera di denuncia e di contrasto al potere mafioso dando vita al periodico mensile “Narcomafie”, di cui è stato a lungo direttore responsabile.

Nel 1995 fonda “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”.

Vittorio Cogliati Dezza: è nato a Roma nel 1951, laureato in Filosofia presso l’Università  degli Studi “Sapienza” di Roma, dal dicembre 2007 è Presidente Nazionale di Legambiente.

Dal 2003 al 2007 è stato il coordinatore dell’Area della conoscenza per la Segreteria nazionale e responsabile del Comitato Scientifico di Legambiente. È stato membro del Comitato tecnico interministeriale per l’attuazione dell’Accordo di Programma tra i ministeri della Pubblica Istruzione e dell’Ambiente. È stato membro della Commissione tecnico-scientifica nominata per la “discussione sulle conoscenze fondamentali su cui si baserà  l’apprendimento dei giovani nella scuola italiana nei prossimi decenni” (1997) e successivamente della Commissione per la stesura delle indicazioni curricolari, nel cui ambito ha coordinato il gruppo sul curricolo locale e quello sul curricolo di scienze (2000/2001). È stato consulente scientifico per la Sovrintendenza all’Istruzione della Provincia Autonoma di Bolzano per il curricolo di Scienze. È autore del volume Un mondo tutto attaccato (FrancoAngeli, 1993). Ha collaborato alla redazione del Dizionario dell’ambiente (UTET, 1995). Ha scritto numerosi saggi sull’educazione, ha partecipato a ricerche in campo nazionale e internazionale (ISFOL, 1990; CEDE, 1991; IEA – Civic Education, 1996; ENSI, 99). Ha collaborato con l’Enciclopedia Treccani alla stesura di alcune voci ambientali. È co-curatore del volume La sfida delle scienze, per essere cittadini del XXI secolo (Armando editore, 2007). Ha partecipato a numerosi Convegni scientifici sia in ambito educativo che ambientale e ha collaborato a numerose riviste a diffusione nazionale su tematiche ambientali.

Franco Corleone: è nato a Milano e risiede a Firenze. È stato a lungo parlamentare e sottosegretario alla Giustizia dal 1996 al 2001. Attualmente è Garante dei diritti dei detenuti del Comune di Firenze. È impegnato in molte associazioni, presidente della Società  della Ragione e segretario di Forum Droghe.

Come rappresentante del governo ha seguito l’iter parlamentare di molte leggi, tra cui quelle sulla incompatibilità  della detenzione per i malati di AIDS e per le detenute madri, la legge “Smuraglia” e la legge “Simeone Saraceni”. È stato relatore nelle Conferenze del governo italiano sulle tossicodipendenze a Napoli e Genova nel 1997 e nel 2000. Ha scritto numerosi saggi e articoli sui temi della giustizia, dei diritti, del carcere e sulla politica delle droghe. Tra i volumi pubblicati: Millenium drug, droghe e diritti, con prefazione di Daniel Cohn Bendit (Stampa Alternativa, 1999), Giustizia senza fine (Stampa Alternativa, 1998), La Giustizia come metafora (Edizioni Menabò, 2001). Ha curato con Grazia Zuffa l’edizione dei volumi La ragione e la retorica, le politiche europee sulle droghe e il caso italiano e La guerra infinita, le droghe nell’era globale e la svolta punitiva in Italia (Menabò, 2001). Ha scritto l’introduzione al volume Marijuana, i miti e i fatti di Zimmer e Morgan (Vallecchi editore, 2005). Ha curato con Stefano Anastasia il volume Contro L’ergastolo (Ediesse, 2009).

Brian Currin: è nato in Sud Africa. Dal 1977 al 1987 è stato avvocato a Pretoria, seguendo molte cause di lavoro e per la difesa dei diritti umani. Nel 1994 è stato nominato dall’allora presidente del Sud Africa, Nelson Mandela, a presiedere il Prison Audit Committee e successivamente è stato impegnato nella creazione della Commissione per la Verità  e la Riconciliazione. Ha lavorato in Sri Lanka, Rwanda e in Medio Oriente. Currin è copresidente della Sentence Review Commission in Nord Irlanda, la Commissione che stabilisce il rilascio anticipato dei detenuti politici. Nel 2000 ha assunto il ruolo di mediatore indipendente nella cosiddetta disputa della Marcia di Drumcree. Nel 2001 è stato costretto a lasciare il suo incarico dopo che gli unionisti si sono ritirati dai colloqui di mediazione con i repubblicani irlandesi. Nel 2009 è divenuto di pubblico dominio anche il suo coinvolgimento nelle trasformazioni in atto nei Paesi Baschi.

Maria Rosa Cutillo: direttore dell’associazione Valore Sociale e Responsabile area giustizia economica di Mani Tese, è una giurista specializzata in diritto internazionale dei diritti umani ed esperta in diritto internazionale dello sviluppo. Membro del Consiglio Direttivo della European Coalition in Corporate Justice, è stata relatrice al Parlamento Europeo sulla risoluzione Howitt per Responsabilità  Sociale d’Impresa e il rispetto dei diritti umani nel corso del 2006, ed è consulente giuridico per la stesura di strumenti normativi quali il progetto di legge Realacci sulla RSI. Ha rappresentato coordinamenti della società  civile italiana ed europea presso l’ONU/ECOSOC e l’ILO nel corso dei negoziati di strumenti quali la Convenzione ILO n. 182 contro le forme peggiori di sfruttamento del lavoro minorile. È stata coordinatrice europea della Global March against Child Labour. È docente della Facoltà  di Scienze Politiche dell’Università  Cattolica di Milano presso la cattedra di organizzazioni internazionali e tutela dei diritti dell’uomo, dov’è titolare del corso Business and Human Rights.

Sergio D’Elia: negli anni Settanta partecipa al movimento, prima della sinistra extraparlamentare, poi della lotta armata. Nei primi anni Ottanta anima il movimento della dissociazione politica dal terrorismo, sceglie la nonviolenza e, nel 1986, si iscrive al Partito Radicale. È attualmente Segretario dell’associazione Nessuno tocchi Caino, che fonda nel 1993 insieme a Mariateresa Di Lascia, sua compagna e parlamentare radicale, morta nel 1994. Suoi reportage dai “bracci della morte”, articoli e interviste sono pubblicati dai settimanali “Panorama”, “L’espresso”, “Gente”, “Oggi”, “Liberal” e dai principali quotidiani italiani e stranieri. Sul tema più generale della pena, in particolare sulla realtà  del “carcere duro” in Italia, scrive il libro-inchiesta Tortura Democraticainchiesta sulla Comunità  del 41 bis reale (Marsilio, 2002). Nell’aprile 2006 viene eletto alla Camera dei deputati nelle liste della Rosa nel Pugno. Il successo più significativo della sua iniziativa parlamentare e nonviolenta è l’approvazione, nel dicembre 2007, della Risoluzione per la Moratoria Universale delle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Marco D’Eramo: è inviato degli USA per il quotidiano il manifesto. Ha scritto vari libri, di cui due sull’America: Lo sciamano in elicottero. Per una storia del presente (Feltrinelli, 1999), Il maiale e il grattacielo. Chicago: una storia del nostro futuro (Feltrinelli, 1999), tradotto in inglese, tedesco e svedese, e Via dal vento. Viaggio nel profondo sud degli Stati uniti (manifesto libri, 2004).

Giuseppe Di Lello: è entrato in magistratura nel 1970 ed è stato pretore ad Alia (Pa) e a Palermo e poi, sempre in questa sede, è stato giudice nell’ufficio istruzione di Rocco Chinnici e Antonino Caponnetto. Ha fatto parte del pool antimafia di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Leonardo Guarnotta, insieme ai quali ha istruito i primi tre maxiprocessi contro Cosa nostra. Nel 1993 (XI legislatura) è stato nominato consulente della Commissione parlamentare antimafia e nell’anno successivo (XII legislatura) è stato eletto alla Camera dei deputati nel collegio di Lanciano-Val di Sangro nelle liste dei Progressisti. Nella XIII legislatura è stato nominato nuovamente consulente della Commissione antimafia. Nel 1999 è stato eletto deputato al Parlamento europeo nel collegio del Sud nelle liste di Rifondazione comunista ed è stato capogruppo della Sinistra Unitaria Europea (Gauche Unitaire Européenne, GUE) nella Commissione Libertà  e diritti dei cittadini. Nella XV legislatura, sempre per il PRC, è stato eletto al Senato nel collegio Abruzzo.

Ha pubblicato il libro Giudici – 50 anni di processi di mafia (Sellerio, 1994). Collabora al quotidiano “il manifesto”.

Andrea Di Stefano: esperto di economia sociale e di finanza etica, giornalista, è direttore del mensile “Valori”, promosso da Banca Etica. Sull’emittente “Radio Popolare” conduce la trasmissione “Il giorno delle locuste”.

Fulvio Fammoni: è stato eletto segretario confederale della CGIL dal Comitato direttivo della Confederazione dell’8 luglio 2004, dopo aver guidato la categoria che associa i lavoratori della comunicazione, la SLC-CGIL.

Nato a Borgo San Lorenzo (Fi) nel 1955, bolognese di adozione, comincia nel 1980 la sua attività  sindacale nella CGIL dell’Emilia-Romagna, curando i rapporti con la stampa. Dopo due anni è in Funzione Pubblica regionale di cui assume la guida nel 1988. Rimane in categoria fino al 1992 quando viene chiamato alla segreteria della CGIL dell’Emilia-Romagna a occuparsi delle politiche del welfare. Nel 1996, mentre la CGIL sia avvia a celebrare il suo XIII Congresso, Fammoni viene candidato ed eletto alla guida del Sindacato dei Lavoratori della Comunicazione. Una categoria che nasce con lui a Montecatini e che fonde le preesistenti strutture della FILIS (informazione e spettacolo) e della FILPT (poste e telefonia). Passano così otto anni nei quali, guidata da Fammoni, la categoria attraversa fasi di grande trasformazione del settore: dalla privatizzazione della Telecom, alla nascita delle Poste SPA. L’ultima battaglia del suo mandato in SLC è senza dubbio quella in cui spende il suo massimo impegno a difesa di un diritto costituzionale: è in gioco la libertà  di informazione nel nostro Paese e Fammoni è in prima fila nella mobilitazione contro la legge Gasparri.

Nella CGIL nazionale ha la responsabilità  delle Politiche attive del lavoro, formative, dell’informazione e della comunicazione.

Haluk Gerger: turco, è stato professore di scienze politiche all’Università  di Ankara. Dopo il colpo di Stato del 12 settembre 1980 anche Gerger, come molti docenti, ha perso il posto di lavoro. Scrittore e analista politico, per il suo lavoro sulla questione kurda è stato più volte in carcere. Insegna anche all’Università  di Darmstadt in Germania.

Patrizio Gonnella: nato a Bari il 26 giugno 1966, è presidente dell’Associazione Antigone, di cui per vari anni è stato coordinatore nazionale. Dal 1993 al 1997 ha svolto le funzioni di vicedirettore di carcere presso gli istituti penali di Padova e Pisa, e dal 1998 al 2001 ha svolto attività  di collaboratore parlamentare della vicepresidente del Senato Ersilia Salvato, occupandosi principalmente di affari esteri, diritti umani e giustizia. Dal 2001 ha ricoperto incarichi di consulenza e di collaborazione presso il Comune di Roma e la Regione Lazio, e attualmente dirige l’ufficio Partecipazione al bilancio della Regione Lazio.

Scrive per l’inserto “Legge” del quotidiano economico “Italia Oggi” e per “il manifesto”. Ha pubblicato articoli e saggi su riviste specializzate sui temi del diritto penale, dei diritti umani, del carcere e del welfare. Ha curato vari volumi sui temi della giustizia, dei diritti umani, della criminalità , dell’esecuzione penale, tra cui il Carcere Trasparente (2000), Inchiesta sulle carceri italiane (2002). Ha partecipato al volume collettaneo la Disavventura del Generale, promosso da Amnesty International e curato da Antonio Marchesi (2001). Ha scritto insieme a Stefano Anastasia Patrie Galere (2005) e insieme a Susanna Marietti, Il carcere spiegato ai ragazzi (2010).

Candido Grzybowski: sociologo, educatore e filosofo, ha svolto un Ph.D all’Université de Paris I Panthéon Sorbonne e un Dottorato di ricerca post laurea presso l’Istituto di studi latino americana dell’Università  di Londra.

I suoi interessi di ricerca e il suo attivismo politico includono: i movimenti sociali, l’agricoltura familiare e la sostenibilità  ambientale, la democrazia e lo sviluppo, le Nazioni Unite e il multilateralismo, i network e le campagne (come il Forum Sociale Mondiale).

Dal 2000 Candido Grzybowski è il direttore generale dell’Istituto Brasiliano per le Analisi Sociali ed Economiche (IBASE). È stato membro della Commissione organizzatrice, nonché del Segretariato internazionale del World Social Forum. Oggi rappresenta l’IBASE presso il Consiglio internazionale del WSF.

Maurizio Gubbiotti: nato a Soriano nel Cimino (Vt) nel 1960, dal 2003 è coordinatore della Segreteria nazionale di Legambiente e, già  dal 2002, ne dirige il Dipartimento internazionale per il quale ha partecipato a importanti appuntamenti come i Social Forum europei e mondiali o la Conferenza delle parti di Copenhagen.

Dopo aver sostenuto studi in Medicina Veterinaria all’Università  di Perugia, ha intrapreso la professione giornalistica divenendo pubblicista e membro dell’associazione giornalisti ambientali. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche, tra le quali: “Dire Ambiente”, “Il Salvagente”, “La Nuova Ecologia”, “Sapere”, “Donna Moderna”, “il manifesto”, “la Repubblica” e “l’Unità ”. Tra le ultime pubblicazioni ci sono: Edizioni varie di “Notizie di Politeia”, rivista di etica e scelte pubbliche; Cantiere Cultura, Beni Culturali e turismo come risorsa di sviluppo locale: progetti, strumenti, esperienze (Il Sole-24 Ore, 1998); alcuni fascicoli dell’Enciclopedia ecologica (Armando Curcio editore); la collaborazione con il Rapporto sui Diritti Globali (Ediesse). Ha ricoperto per alcuni anni l’incarico di esperto del Relatore della Commissione Europea su ambiente e occupazione. Fa parte del Coordinamento nazionale del Forum del Terzo settore, della Commissione su Occupazione e Terzo settore del ministero del Lavoro e del Comitato di indirizzo della Fondazione per il Sud.

Christopher Hein: di nazionalità  tedesca, è il fondatore del Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR) e ne è direttore dal 1990. Il CIR è la principale organizzazione non governativa italiana nel settore dell’asilo e dell’assistenza a rifugiati e richiedenti asilo. È lettore in varie università  in Italia e Spagna, principalmente in Corsi di Master in diritti umani, diritto internazionale sui rifugiati, diritto comparato, politiche sulle migrazioni e l’asilo.

Laureato in legge, avvocato, è stato funzionario dell’UNHCR per 11 anni, fino al 1989, in America Centrale, Pakistan, Svizzera e Italia. Dal 1994 al 2003 è stato membro del Comitato Esecutivo del Consiglio Europeo per i Rifugiati e gli Esuli (ECRE) e nel 2003 ne è stato Presidente. Le sue pubblicazioni in Germania, Italia, Spagna e Regno Unito trattano principalmente della legislazione e delle politiche sull’asilo in Europa e in Italia.

Vera Lamonica: Segretaria confederale CGIL. È nata a Lametia Terme (CZ) il 9 luglio 1956. Laureata in lettere. Di famiglia bracciantile inizia l’attività  sindacale nel 1978 nella Federbraccianti di Lamezia prima provinciale poi regionale. Ha diretto altre categorie tra cui la Funzione Pubblica di cui è stata Segretaria generale in Calabria. Nel 2000 passa nella Segreteria regionale CGIL Calabria, di cui diventa poi la Segretaria generale.

Nel giugno 2008 entra in Segreteria nazionale dove segue il Dipartimento del Mezzogiorno, Legalità  e sicurezza, Politiche giovanili e Riforme istituzionali.

Michele Mangano: è nato a Palermo il 25 novembre del 1946, laureato in giurisprudenza, è sposato e con due figli. Funzionario del Provveditorato agli studi di Palermo, ha svolto il suo lavoro nel sindacato come distaccato dall`amministrazione statale.

Il suo ingresso in CGIL risale al 1975, nell’allora Federstatali, oggi Funzione Pubblica. Nel 1976 viene nominato segretario generale della sua categoria di provenienza. Successivamente, nel 1980, passa al sindacato scuola per ricoprire prima la carica di segretario provinciale e poi regionale. Nel 1989 diventa Segretario della Funzione pubblica siciliana. Nel 1991 diventa Segretario confederale, con competenze che riguardano il Dipartimento della Funzione Pubblica e l’organizzazione. Fa il suo ingresso nello SPI-CGIL, nel 1995, come Segretario generale della struttura siciliana. Nel gennaio 2001 viene nominato Segretario nazionale dello SPI-CGIL, carica che ha ricoperto fino a settembre del 2006. Eletto presidente nazionale dell’Auser l’8 giugno 2007.

Alessandro Margara: è nato a Massa il 23 giugno 1930, si è laureato in Giurisprudenza a Firenze nel 1954, è entrato in magistratura nel 1958. Istituiti gli uffici e sezioni di sorveglianza con il nuovo Ordinamento Penitenziario (legge 26 luglio 1975, n. 354), e stato nominato presidente della sezione di sorveglianza e magistrato di sorveglianza a Bologna, dove è restato dal maggio 1976 al settembre 1980, quando è stato nominato presidente della sezione di sorveglianza e magistrato di sorveglianza a Firenze. Nel settembre 1997 è stato nominato capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Nel marzo 1999 è rientrato nei ruoli della magistratura ed era nominato magistrato di sorveglianza presso il tribunale di sorveglianza di Firenze, dove è rimasto fino al collocamento a riposo per raggiunti limiti di età , nel giugno 2002. Dopo il pensionamento è stato nominato ed è tuttora presidente della Fondazione Giovanni Michelucci di Fiesole.

Ha collaborato a riviste e, in qualche rara occasione, a giornali (“il manifesto” e il supplemento dello stesso “Fuoriluogo”). Le riviste a cui ha collaborato sono “Quale giustizia” e “Questione giustizia”, “Il ponte”, “Testimonianze”, “Il reo e il folle”, “Rassegna penitenziaria e criminologica”.

Agostino Megale: Segretario confederale della CGIL. È nato a Cittanova (Rc) nel 1953. Ha da sempre svolto attività  sindacale, ricoprendo diversi incarichi all’interno della Federazione Italiana Lavoratori Tessile e Abbigliamento (FILTEA). Nel 1972 è responsabile della zona di Legnano (Mi) e componente della Segreteria di Milano. Nel 1983 entra nella Segreteria nazionale della FILTEA fino a diventarne Segretario generale nel 1991. Tra il 1991 e il 1995 ha diretto la Commissione di settore sui Comitati Aziendali Europei (CAE) e nei cinque anni successivi ha assunto la presidenza della Commissione contrattuale tessile europea. È stato, inoltre, vicepresidente del Sindacato tessili internazionale (ITLWG) dal 1995 al 2000. Nel luglio del 2000 diventa Presidente dell’IRES, l’istituto di ricerche economiche e sociali della CGIL. Eletto in Segreteria confederale il 16 giugno 2008 è responsabile di: Politiche macroeconomiche di bilancio dello Stato, dei bilanci locali, dei prezzi e delle tariffe; Responsabilità  sociale d’impresa. Ha pubblicato numerosissimi libri, studi e articoli.

Raffaele Minelli: nato a Roma il 25 agosto 1942. Laureato in Chimica pura. Nel periodo 1960-1970 è responsabile dell’Ufficio Studi della Camera del Lavoro di Roma: pubblica vari studi sul mercato del lavoro, sul funzionamento del collocamento e sullo sviluppo urbano della capitale. Verso la fine degli anni Settanta entra nella Segreteria della CGIL di Roma e nel 1981 ne diviene Segretario generale. Nel 1988 viene eletto Segretario aggiunto del Sindacato Pensionati SPI-CGIL e nel 1994 viene nominato Segretario generale. L’incarico verrà  confermato nel giugno del 1996 e ricoperto fino a maggio del 2002. Attualmente è Presidente del Comitato Direttivo della Confederazione e Presidente dell’INCA CGIL. Consigliere del CNEL dal 2002.

Jason Nardi: attivista della comunicazione, è coordinatore della coalizione italiana della rete Social Watch e portavoce della campagna CRIS (Communication Rights in the Information Society). Nato a Firenze nel 1970, si è laureato all’Università  di Princeton negli USA e ha un diploma di Master su Comunicazione e mass media alla facoltà  di scienze politiche dell’Università  di Firenze. È stato direttore di Unimondo (www.unimondo.org), nodo italiano di Oneworld.net e insegna citizen journalism e video partecipativo, in collaborazione con Arcoiris.tv. È membro attivo del Consiglio internazionale del Forum Sociale Mondiale e collabora con la Fondazione culturale Responsabilità  etica per l’organizzazione e la promozione di Terra Futura, mostra-convegno annuale sulla sostenibilità  e le buone pratiche e per la quale ha ideato Zoes.it, il primo social network italiano per l’economia solidale. Come giornalista, scrive per varie riviste della società  civile italiana, tra cui “Valori”, “Mani Tese”, “Ucodep”, “Carta”, “Altreconomia”.

Nicola Nicolosi: nasce a Catania 56 anni fa. A 16 anni per lavoro emigra a Milano, dove continua anche gli studi. Si iscrive a Scienze politiche e nel frattempo svolge attività  sindacale. Lavora al “Quotidiano dei Lavoratori” (prima di Avanguardia Operaia e poi di Democrazia Proletaria) e quindi entra nell’ente Comune di Milano. Si afferma sindacalmente nei vigili urbani e poi nella Funzione Pubblica. Diventa Segretario della Funzione Pubblica di Milano e nel 1996 diventa Segretario confederale della CGIL Lombardia. Per dieci anni ricopre questo ruolo diventando anche il leader della sinistra sindacale lombarda. Nel 2006 viene chiamato a Roma dove diventa leader della sinistra sindacale nazionale Lavoro Società  e responsabile del Segretariato Europa per la CGIL. Carica quest’ultima che ancora ricopre. Rappresenta la CGIL nel sindacato europeo.

Ivan Novelli: 53 anni, nato a Firenze. Cresciuto nelle file dei Radicali, si è occupato principalmente di antimilitarismo (con l’organizzazione di marce internazionali per l’obiezione di coscienza, contro le spese militari e l’industria militare) e di diritti civili. Nella seconda metà  degli anni Ottanta è tra i promotori del comitato Non Uccidere: dopo una grande mobilitazione internazionale che portò alla raccolta di due milioni di firme, consegnate alle Nazioni Unite, la Campagna portò alla salvezza di Paula Cooper, condannata a morte a Indianapolis. Dal 1990 al 1994 responsabile della Campagna clima ed energia di Greenpeace. Poi direttore delle campagne e della comunicazione dal 1995 al 1996. Dal 1996 al 1999 vicedirettore e responsabile della compatibilità  ambientale nei comitati promotori delle candidature olimpiche di Roma 2004 e di Torino 2006. Dal 1998 al 2004 Presidente di Roma Natura, l’Ente regionale per la Gestione delle Aree Naturali Protette nel Comune di Roma. Nel 2008 torna a Greenpeace, come vicepresidente. Ne diventa Presidente dal novembre 2009.

Attualmente si occupa di riqualificazione ambientale nella struttura del Commissario per l’emergenza nell’area archeologica di Pompei.

Moni Ovadia: nasce a Plovdiv in Bulgaria nel 1946, da una famiglia ebraica sefardita, greco-turca da parte di padre, serba da parte di madre Alla fine degli anni Quaranta si trasferisce a Milano con la famiglia. Già  negli anni del liceo comincia la sua attività  artistica come cantante e musicista nel gruppo dell’Almanacco Popolare sotto la guida dell’etnomusicologo Roberto Leydi. Dopo la laurea in Scienze Politiche nel 1972 fonda e dirige il Gruppo Folk Internazionale che si dedica allo studio della musica tradizionale di vari Paesi, in particolare dell’area balcanica. Nel 1978 il gruppo cambia orientamento e diventa Ensemble Havadià . L’attività  di teatro vera e propria inizia nel 1984 quando avvia una serie di collaborazioni con numerose personalità  della scena tra cui Pier’Alli, Bolek Polivka, Tadeusz Kantor, Giorgio Marini, Franco Parenti. E proprio per il Teatro Franco Parenti crea, in collaborazione con Mara Cantoni, lo spettacolo Dalla sabbia dal tempo in occasione del I Festival di Cultura Ebraica nel 1987.

Tra i suoi libri, Perché no? (Bompiani, 1996), Speriamo che tenga (Mondadori, 1998), L’ebreo che ride (Einaudi, 1998), Ballata di fine millennio (Einaudi, 2000), Vai a te stesso (Einaudi, 2002), Contro l’idolatria (Einaudi, 2005), Lavoratori di tutto il mondo ridete (Einaudi, 2007).

Mauro Paissan: giornalista professionista, ha scritto per quotidiani e settimanali e ha collaborato a diverse trasmissioni televisive. Per molti anni al quotidiano “il manifesto”, di cui è stato direttore. Dal 1992 stato deputato per tre legislature, vicepresidente della Commissione di vigilanza sulla rai e presidente del Gruppo Misto. Dal 2001 è componente del Garante per la protezione dei dati personali, eletto dalla Camera dei deputati, dalla quale si è dimesso per incompatibilità  con il nuovo incarico istituzionale. Di recente ha curato il volume Privacy e giornalismo, giunto alla seconda edizione (Garante per la protezione dei dati personali, 2006), e ha scritto Il mondo di Sergio (Fazi Editore, 2008) e La privacy è morta, viva la privacy (Editore Ponte alle Grazie, 2009).

Mauro Palma: logico matematico e dottore in giurisprudenza honoris causa, è Presidente del Comitato Europeo per la prevenzione della tortura, organo del Consiglio d’Europa, di cui è membro per l’Italia dal 2000.

Da molti anni attento ai problemi della giustizia penale e, in particolare, del carcere, ha costituito nei primi anni Ottanta, con alcuni giuristi, intellettuali e operatori del diritto, un’area di analisi e discussione del sistema penale che ha dato luogo all’associazione Antigone, di cui è stato Presidente dal 1991 al 1999 e di cui attualmente ne è Presidente onorario. Parallelamente, è il coordinatore scientifico delle attività  dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani rivolte al mondo della scuola. Su entrambe le aree della sua attività  è autore di numerosi testi e saggi.

Enrico Panini: Segretario confederale della CGIL. È nato in Francia, a Reims, nel 1954. Nel 1972 si iscrive alla CGIL e nel 1974 assume la responsabilità  di delegato nel suo luogo di lavoro. Nel 1979 entra nella Segreteria della CGIL Scuola di Reggio Emilia per diventarne Segretario provinciale nel 1982. Sette anni dopo, nel 1989, arriva al vertice regionale della categoria. Nel 1991 diventa dirigente nazionale del comparto scuola, nel 1992 entra in Segreteria nazionale come responsabile dell’organizzazione. Assume la guida della CGIL Scuola il 30 aprile del 1997 quando la categoria contava circa 90 mila iscritti per lasciarla nel 2008 con oltre 170 mila iscritti e iscritte e una solida posizione di primo sindacato nelle elezioni delle RSU. Nel 2004, dall’unificazione della CGIL Scuola e dello SNUR CGIL, nasce la Federazione Lavoratori della Conoscenza (FLC). La categoria guidata da Panini porta in dote alla nuova organizzazione 142 mila iscritti. Il 15 febbraio 2006 si svolge il primo Congresso della FLC a Portorose. Dal Congresso Panini esce, eletto all’unanimità , Segretario generale della nuova categoria.

Eletto in Segreteria confederale il 16 giugno 2008 assume le seguenti responsabilità : Comunicazione sindacale; Formazione sindacale e informatica; Politiche amministrative e finanziarie; Politiche organizzative e di insediamento.

Antonio Papisca: fondatore nel 1982 del Centro interdipartimentale sui diritti della persona e dei popoli dell’Università  di Padova; titolare della Cattedra UNESCO in diritti umani, democrazia e pace; professore Jean Monnet ad honorem; membro del Consiglio Universitario Europeo per il Programma Jean Monnet dell’Unione Europea; fondatore nel 1997 del Master Europeo in Diritti umani e democratizzazione; direttore della Rivista “Pace diritti umani/Peace human rights” (Marsilio, Venezia); membro del Consiglio scientifico della Società  Italiana per l’Organizzazione Internazionale, SIOI; membro del Comitato Etico Telethon.

È stato membro del Comitato interministeriale per i diritti umani presso il ministero degli Esteri e della Commissione per i diritti umani presso la Presidenza del Consiglio. Tra le pubblicazioni: Democrazia internazionale, via di pace. Per un nuovo ordine internazionale democratico (1995, 5a ed.); Le relazioni internazionali nell’era dell’interdipendenza e dei diritti umani (2004, 3a ed., con Marco Mascia); 1979-2009 Uso-abuso delle elezioni europee” (2009); Il Diritto della dignità  umana. Introduzione alla tutela internazionale dei diritti umani (2010).

Ciro Pesacane: nato a Torre del Greco (Na) il 4 giugno del 1956 è attualmente funzionario della Regione Campania e Coordinatore nazionale dell’Associazione Forum ambientalista. È, inoltre, fondatore e responsabile del “Contratto per l’energia”, insieme con Massimo Serafini. È stato Presidente dell’associazione Consumatori-Utenti, nonché vicepresidente del Contratto mondiale dell’Acqua.

Antonello Petrillo: professore associato di Sociologia generale presso l’Università  Suor Orsola Benincasa di Napoli, dove tiene il corso di laurea in Topografia dello spazio sociale. Nell’anno accademico 2009/2010, l’attività  seminariale del corso verte sulle rivolte delle banlieues parigine del 2005 e quelle contro le discariche in Campania nel 2008. Da qualche anno, si occupa principalmente dell’effetto di dominanza delle dinamiche del potere sugli ordini sociali e sulla vita dei singoli e della collettività , nel punto critico in cui esse si confrontano e scontrano con fenomeni di resistenza più o meno diffusi. Alla facoltà  di Scienze della Formazione dell’Università  degli Studi Suor Orsola Benincasa ha promosso la costituzione di URiT (Unità  di Ricerca sulle Topografie Sociali), di cui coordina le attività .

Paolo Pezzana: genovese, nato nel dicembre 1973, sposato con Raffaella e padre di Stefano e Samuele, è l’attuale Presidente della Federazione Italiana degli Organismi per le Persone Senza Dimora – FIO.PSD, nella quale è stato eletto come rappresentante della Fondazione Auxilium.

È laureato in Giurisprudenza, ma i suoi studi e le sue competenze sono trasversali a cavallo tra diritto, sociologia e scienza politica. Esperto di politiche sociali e di analisi e contrasto della povertà , ha collaborato a lungo come Policy Officer con Caritas Italiana e Caritas Europa, sviluppando e coordinando a livello nazionale ed europeo numerosi progetti in materia. Svolge attività  formativa e seminariale per conto di enti pubblici e privati e ha collaborazioni in diverse università . È autore di articoli e saggi pubblicati su riviste di settore e in opere collettive. Dall’inizio del 2010 lavora come dirigente in una azienda milanese impegnata nello start-up di progetti sociali innovativi e sostenibili.

Morena Piccinini: Segretario confederale della CGIL. È nata a Nonantola (Mo) nel 1956. Si laurea in Diritto del lavoro presso l’Università  di Modena e inizia a collaborare con la CGIL di Modena come volontaria negli anni Settanta. Nel 1980 inizia la sua attività  sindacale occupandosi di fisco e di volontariato presso la Camera del Lavoro di Modena. Nel 1981 segue le vicende degli agricoli della zona nella Federbraccianti modenese. Nel 1988 è nominata direttrice dell’INCA. Nel 1991 entra a far parte della Segreteria della CGIL di Modena con competenze sulle politiche sociali. Nel 1996 è eletta Segretaria generale della struttura modenese. Il 6 maggio 2002 entra a far parte della Segreteria confederale della CGIL nazionale, con la responsabilità  delle Politiche della previdenza, dei nuovi diritti e della promozione della contrattazione sociale e territoriale, dell’immigrazione. Riconfermata in Segreteria confederale il 16 giugno 2008 assume i seguenti incarichi: Politiche della salute e dell’assistenza; Sport e tempo libero; Terzo settore e volontariato.

Nicoletta Rocchi: Segretario confederale della CGIL. Nasce a Roma nel 1950, studi in Giurisprudenza, comincia a 23 anni, appena laureata, il suo lavoro presso la Banca Commerciale di Roma. Aderisce da subito alla FIDAC-CGIL che, tempo qualche anno, le chiede di collaborare con il suo Ufficio studi. Il suo impegno accanto alle lavoratrici la porta nel 1976 al Centro confederale della CGIL a occuparsi delle politiche del lavoro femminile. Qui rimarrà  fino al 1980 assumendo, nel frattempo, la competenza delle politiche industriali presso il Dipartimento guidato, allora, da Sergio Garavini. Torna al sindacato dei lavoratori delle banche e assicurazioni, la FISAC-CGIL agli inizi del 1980 per divenirne, nel 1986, Segretaria generale. Manterrà  la guida della categoria fino a che, nel 1999 è lo SPI, il Sindacato pensionati della CGIL, a eleggerla Segretaria nazionale, affidandole la responsabilità  delle Politiche organizzative. L’8 luglio 2002 viene eletta nella Segreteria confederale, nella quale ha ricoperto la responsabilità  delle Politiche settoriali e contrattuali delle reti, del terziario e della cooperazione. Confermata il 16 giugno 2008, assume queste responsabilità : Commercio internazionale; Politiche Internazionali e della cooperazione; Segretariato per l’Europa.

Farian Sabahi: nata nel1967, ha conseguito il Ph.D in Storia dell’Iran (sull’istruzione in Iran negli anni Sessanta e Settanta) presso la School of Oriental and African Studies di Londra. Ha conseguito il post-dottorato sull’economia del petrolio in Iran (contratti buy-back) e l’assegno di ricerca sulle zone di libero scambio nell’Iran meridionale.

È autrice di vari saggi tra cui Storia dell’Iran 1890-2008 (Bruno Mondadori, 2009), Un’estate a Teheran (Laterza, 2007, prefazione di Sergio Romano), Islam: l’identità  inquieta d’Europa. Viaggio tra i musulmani d’Occidente (Il Saggiatore, 2006, prefazione di Ferruccio De Bortoli) e The Literacy Corps in Pahlavi Iran 1963-1979 (Ed. Sapiens, Lugano 2002). Giornalista professionista, scrive di questioni islamiche per le pagine di cultura de “Il Sole- 24 Ore”, il supplemento “Io donna” del “Corriere della Sera” e il settimanale “Vanity Fair”. Collabora a “Radio Popolare”, “Radio24” e “Radio Svizzera”. Come regista ha realizzato il cortometraggio Out of place (Skytg24, agosto 2009) e il reportage Che ne facciamo di Teheran? (Rainews24, agosto 2008), entrambi realizzati in Israele e aventi tra i protagonisti ebrei di origine iraniana.

Giulio Sensi: laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l’Università  di Pisa, lavora presso l’ONG Mani Tese occupandosi delle attività  di advocacy e delle campagne di sensibilizzazione. È referente di Mani Tese all’interno della coalizione italiana Social Watch. Giornalista pubblicista dal 2003, è direttore responsabile delle riviste “Manitese” e “Volontariato Oggi”. Ha collaborato con diversi quotidiani, riviste e uffici stampa. Collabora con il mensile “Altreconomia” per cui ha scritto le guide Tutti per uno, cinque per mille (2008) e Informazione. Istruzioni per l’uso (2009). Ha partecipato alla realizzazione del libro Chiapas, aquì manda el pueblo. Resistenza e autonomia dai caracoles zapatisti (Edizioni Punto Rosso, 2006) ed è coautore del libro Il corpo e l’anima – Cronaca di diritti negati e lotte originali (Edizioni ETS, 2007).

Marco Simonelli: è un antropologo di formazione e lavora dal 1998 nel settore della cooperazione internazionale. Ha trascorso oltre otto anni sul campo fra Tanzania, Zambia, Burundi, Kenya, Sud Sudan e Uganda, coordinando progetti di sviluppo socio sanitari e partecipando a ricerche e indagini socio antropologiche. Attualmente lavora per ActionAid Italia come ricercatore sulle tematiche legate all’HIV/AIDS e alla salute.

Fabrizio Solari: Segretario confederale CGIL. È nato a La Spezia nel 1958. In CGIL dal 1978, è prima componente della Segreteria provinciale della Federazione Italiana Lavoratori Legno Edili e Affini (FILLEA) di La Spezia, poi, nella stessa città , componente della Segreteria provinciale della Funzione Pubblica e Segretario generale della FIOM. Dal 1990 al 1996, sempre a La Spezia, è Segretario generale della Camera del lavoro. Nel 1997 entra nella Segreteria nazionale della Federazione Italiana Lavoratori Trasporti (FILT) dove ricopre prima l’incarico di responsabile del Dipartimento di organizzazione poi di responsabile del Dipartimento delle politiche economiche. L’8 luglio del 2003 assume l’incarico di Segretario generale della FILT.

Eletto in Segreteria Confederale il 16 Giugno 2008 è responsabile di: Politiche delle Reti e Politiche del Terziario.

Teresa Petrangolini: è nata nel 1951 a Roma, è sposata e ha due figli. È tra i fondatori nel 1978 del Movimento federativo democratico, oggi CittadinanzAttiva, di cui è segretario generale dal 2002.

Ha collaborato alla stesura di alcune delle più importanti leggi sui diritti sanitari in Italia, si è sempre spesa per la presenza dei cittadini nell’organizzazione della sanità  e per il loro coinvolgimento nella tutela e nella valutazione civica dei servizi. Dal 1988 ha diretto il Tribunale per i diritti del malato, contribuendo alla diffusione e al rafforzamento della rete diffusa sul territorio. Sempre in ambito sanitario, ha promosso la costituzione del servizio di tutela Pit Salute ed è stata tra gli ideatori dell’Audit civico, sistema di valutazione civica dei servizi. Ha curato, nel 1986, l’organizzazione della rete di cittadini per la protezione civile in occasione del Censimento popolare dei movimenti franosi promosso con il Dipartimento della Protezione Civile. Ha dato l’avvio all’impegno del Movimento nel campo della scuola, con la creazione di un network di migliaia di istituti impegnati nella sicurezza e nell’educazione alla cittadinanza. Ha collaborato alla stesura della Carta europea dei diritti del cittadino malato e alla Carta dei diritti del cittadino nella giustizia. Negli anni si è occupata di responsabilità  sociale delle imprese promuovendo la stesura del Manifesto della cittadinanza di impresa, sottoscritto da aziende nazionali e internazionali. È stata fra i fondatori del Comitato per l’attuazione dell’art. 118 u. c. della Costituzione per la promozione della sussidiarietà  orizzontale.

Ha scritto Salute e diritti dei cittadini (Editori Riuniti, 2002) e collabora a numerose riviste. Svolge attività  di formazione e docenza.

Vandana Shiva: nata a Dehru Dun nel 1952. Fisica di formazione, è conosciuta nel mondo come scienziata ambientalista. Nel 1993 vince con Ralf Nadel il primo Nobel alternativo per la pace come presidente dell’International Forum on Globalization. Attiva contro il neoliberismo, ha scritto molti libri, tradotti anche in italiano, tra cui: Sopravvivere allo sviluppo (1990), Monoculture della mente (1995), Biopirateria. Il saccheggio della natura e dei saperi locali (1999), Vacche sacre e mucche pazze (2001), Le guerre dell’acqua (2004), India spezzata (2008). Dirige Reach Foundation for Science, Technology and Ecology e il progetto per la biodiversità , Navdanya.

Giovanni Tognoni: è medico, con una lunga storia di ricerca e di pubblicazioni scientifiche nel campo della farmacologia, dell’epidemiologia e dei rapporti tra sanità , etica, diritti, nell’ambito dell’Istituto Mario Negri, di cui dirige da alcuni anni una delle strutture, il Consorzio Mario Negri Sud. Dai primi anni Settanta collabora con la Sezione Internazionale della Fondazione Basso, ed è Segretario generale del Tribunale Permanente dei Popoli fin dalla sua fondazione nel 1979.

Danilo Zolo: nato a Rijeka, già  professore di Filosofia del diritto e di Filosofia del diritto internazionale nella Facoltà  di Giurisprudenza dell’Università  di Firenze, è stato Visiting Fellow nelle università  di Cambridge, Pittsburgh, Harvard e Princeton. Nel 1993 gli è stata assegnata la Jemolo Fellowship presso il Nuffield College di Oxford. Ha tenuto corsi di lezioni presso università  dell’Argentina, del Brasile, della Colombia e del Messico. Coordina il sito web Jura Gentium, Center for Philosophy of International Law and Global Politics. Fra i suoi scritti: Reflexive Epistemology (Boston, Kluwer, 1989), Democracy and Complexity (Cambridge, Polity Press, 1992; ed. it.: Il principato democratico, Feltrinelli, 1992), Cosmopolis (Feltrinelli, 1995; ed. ing. ampliata: Cambridge, Polity Press, 1997), I signori della pace (Carocci, 1998), Invoking Humanity: War, Law and Global Order, London (Continuum, 2002), Globalizzazione. Una mappa dei problemi (Laterza, 2003), La giustizia dei vincitori (Laterza, 2006). Con Pietro Costa ha curato il volume Lo Stato di diritto (Feltrinelli, 2002); con Franco Cassano, L’alternativa mediterranea (Feltrinelli, 2007).

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