Gli intervistati nel 2012

Erik Assadourian: è ricercatore anziano presso il Worldwatch Institute. Nel 2009 ha diretto lo State of the World 2010: Transforming Cultures: From Consumerism to Sustainability (www.transformingcultures.org). È sua anche la direzione editoriale di Catan: Oil Springs, uno scenario eco-educativo per il popolare gioco Settlers of Catan (www.oilsprings.catan.com). Attualmente, sta co-dirigendo lo State of the World 2012: Moving Toward Sustainable Prosperity (www.sustainableprosperity.org).

Virgilio Balducchi: è sacerdote dall’età  di 36 anni. Ha operato in comunità  per tossicodipendenti ed è stato per quattro anni vice parroco a San Paolo d’Argon (Bg), dove ha vissuto in comunità  con obiettori di coscienza, iniziando i gruppi dei Club Alcolisti in Trattamento della zona e promuovendo un servizio per minori in difficoltà  con l’associazione Ruah. Negli anni Novanta ha avviato la Comunità  Ruah per accogliere gli immigrati presso il Patronato San Vincenzo di Bergamo. Per vent’anni è stato cappellano del Carcere di Bergamo. Da gennaio 2012 è ispettore generale dei cappellani delle carceri italiane.

Danilo Barbi: è nato a Bologna nell’ottobre del 1955. Dopo essersi diplomato allo scientifico avvia gli studi universitari in Storia Contemporanea. Allo stesso tempo coltiva la passione politica e sindacale: nel 1978 si avvicina al sindacato lavorando al Centro Unitario CGIL CISL e UIL di Bologna, contemporaneamente diventa dirigente provinciale della Federazione Giovanile Comunista Italiana dal 1978 fino al 1981. Terminata la sua esperienza in FGCI si dedica a tempo pieno al mondo del lavoro. Nel 1981 inizia il suo percorso in CGIL all’interno della struttura confederale regionale dell’Emilia-Romagna occupandosi di mercato del lavoro fino al 1984, quando entra nella segreteria regionale CGIL Scuola. Nella categoria si occupa delle politiche organizzative. Nel 1988 gli viene affidata la guida della CGIL Scuola di Bologna, una carica, quella di segretario territoriale, che manterrà  fino al 1991 anno in cui viene eletto nella segreteria confederale della Camera del Lavoro Metropolitana di Bologna. Nella struttura della città  capoluogo dell’Emilia-Romagna ricopre responsabilità  organizzative, gestendo in particolare le celebrazioni per il centenario della Camera del Lavoro, celebrato nel 1993. Dopo due anni diventa segretario generale della CGIL bolognese. Guida la Camera del Lavoro per otto anni, fino all’assunzione dell’incarico di leader regionale. È stato eletto per la prima volta segretario generale della CGIL regionale Emilia-Romagna al XIII Congresso dell’aprile 2002 e riconfermato nell’incarico nei successivi congressi regionali del 2006 e del marzo scorso. L’8 giugno del 2010 è stato eletto segretario confederale della CGIL nazionale.

Pietro Vittorio Barbieri: è Presidente nazionale della Federazione Italiana per il Superamento Handicap (FISH). Dal 1989 è nell’Associazione Paraplegici di Roma e del Lazio e ha collaborato allo start-up dell’Unità  Spinale Unipolare. È stato Advisor Delegazione del Governo Italiano per la Sesta Sessione Ad Hoc Committee on a Comprehensive and Integral International Convention on the Protection and Promotion of the Rights and Dignity of Persons with Disabilities, Quartier Generale delle Nazioni Unite, New York. È membro del Forum Italiano sulla Disabilità  (FID) e socio fondatore dell’European Disability Forum (EDF). È membro della Sede Permanente di confronto sulla programmazione sociale Rai Radio Televisione Italiana, nominato dal ministero delle Comunicazioni. È membro del Coordinamento Nazionale del Forum Permanente III Settore. È membro dell’Osservatorio associazionismo promozione sociale L.383/00 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. È Presidente CdA della Società  E.Net srl editrice della rivista “Handylexpress”, del sito Superando.it e del sito Handylex.org. Ha organizzato e presieduto congressi Fish ed è stato presente su mass media generalisti, sulla stampa e su siti di settore dell’handicap, riabilitazione, salute, scuola, assistenza, mobilità  con proprie pubblicazioni, articoli e interviste.

Paolo Beni: è nato nel 1954 a Firenze, dove ha effettuato gli studi universitari in Lettere e lavorato come copywriter nel campo pubblicitario. Da sempre impegnato nell’associazionismo, negli anni Ottanta è presidente della Casa del Popolo “Il Progresso” e componente degli organismi di direzione dell’ARCI di Firenze, di cui diviene presidente nel 1994. Convinto sostenitore dell’utilità  del lavoro di rete fra i diversi soggetti sociali, a metà  degli anni novanta è fra i promotori del Forum Toscano del Terzo settore. Dal 1996 fa parte degli organismi di direzione nazionale ARCI ed è componente della Presidenza. Nel 2002 è tra i responsabili dell’organizzazione del Forum Sociale Europeo di Firenze. Nell’ottobre del 2004 viene eletto presidente nazionale dell’ARCI, incarico che tuttora riveste. Fa parte del Coordinamento Nazionale del Forum del Terzo settore. È componente dell’Osservatorio Nazionale sull’Associazionismo di promozione sociale presso il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. È consigliere del CNEL in rappresentanza delle organizzazioni di Terzo settore.

Aldo Bonomi: fondatore, animatore e direttore del Consorzio AASTER (Associazione Agenti di Sviluppo del Territorio). Ha realizzato numerose ricerche sulle problematiche del territorio, dello sviluppo e delle forme di convivenza. Ha pubblicato vari libri tra i quali: Il trionfo della moltitudine (Bollati-Boringhieri, 1996), Il capitalismo molecolare (Einaudi, 1997), La comunità  maledetta (Edizioni di Comunità , 2002), La città  infinita con Alberto Abruzzese (Bruno Mondadori, 2004), Milano ai tempi delle moltitudini (Bruno Mondadori, 2008), Il Rancore (Feltrinelli, 2008), Sotto la pelle dello Stato (Feltrinelli, 2010). È direttore della rivista “Communitas”. È stato opinionista del “Corriere della Sera” e attualmente cura la rubrica “Microcosmi” su “Il Sole-24 Ore”.

Massimo Campedelli: sociologo, è coordinatore del Laboratorio di Epidemiologia di Cittadinanza del Consorzio Mario Negri Sud (Santa Maira Imbaro, Chieti; htpp://lec.negrisud.it) e vicepresidente del Centro di Ricerche WISS – Welfare Innovazione Sviluppo e Servizi – della Scuola Sant’Anna. Insieme alla partecipazione a comitati scientifici e redazioni di diverse riviste è condirettore della Collana WISS presso Il Mulino editore di Bologna. Nel corso del 2010 ha curato, insieme a Gianni Tognoni e Vito Lepore, il volume Epidemiologia di cittadinanza. Welfare diritti e salute (Il pensiero Scientifico) e con Paolo Carrozza e Livio Pepino Diritto di welfare. Manuale di cittadinanza e di istituzioni sociali (Il Mulino).

Alessandra Cappelletti: nata a Orbetello (Gr) nel 1976, sta concludendo il dottorato di ricerca in Studi sull’Asia Orientale e Meridionale, nell’ambito di un accordo bilaterale di co-tutela tra l’Università  L’Orientale di Napoli e la Minzu University of China. Risiede a Pechino dal giugno 2010. Il suo lavoro di ricerca è sul Xinjiang contemporaneo, con focus sullo sviluppo sociale e le politiche di sviluppo in due divisioni amministrative della regione: Shihezi e Kashgar. Seguita da due tutor, la professoressa Marisa Siddivò e il professor Abdursit Jelil Qarluq, i suoi studi sono stati pubblicati in Mondo Cinese, ISPI Analysis, East, Urban China. Gangemi Editore e Gabrielli Editore hanno pubblicato alcuni suoi lavori sull’artista cinese Huang Rui e sulla dissidente Mao Hengfeng. È attualmente impegnata, insieme al professor Abduresit Jelil Qarluq, nella realizzazione della sezione sulla minoranza uigura nell’ambito dell’opera in 60 volumi 《中国各民族, Peoples of China, progetto congiunto di Minzu University of China, Yilin Press ed Ethnic Minority Study Center of China (EMSCOC). Nell’estate del 2011 ha fatto parte come esperta di area della Land allocation monitoring mission, nell’ambito di un progetto sino-tedesco di poverty alleviation in nove distretti rurali della prefettura di Kashgar.

Francesco Ciafaloni: nato a Teramo il 1 agosto 1937, si è laureato in ingegneria. Ha lavorato per l’Eni dal 1961 al 1966. Poi è stato redattore di Boringhieri, fino al 1970 e di Einaudi, fino al 1984. Da allora ha lavorato per l’Ires-Cgil e la Cgil come ricercatore. Da più di 20 anni lavora con i migranti, anche in collaborazione con associazioni del privato sociale. È stato presidente per 15 anni del Comitato “Oltre il razzismo”. Ha collaborato con varie riviste, tra cui “Quaderni piacentini”, “Inchiesta”, “Linea d’ombra”, “Lo straniero”, “Una città ”, “Gli asini”. Ha scritto, tra l’altro, Kant e i pastori (Linea d’ombra, 1991), I diritti degli altri (Minimum fax,1998), Il destino della classe operaia (Edizioni dell’Asino, 2011).

Luigi Ciotti: nato nel 1945, promuove giovanissimo un gruppo d’impegno sociale che nel 1965 prenderà  il nome di “Gruppo Abele”. Nel 1972 viene ordinato sacerdote e come parrocchia gli viene affidata “la strada”. Apre un centro di accoglienza e ascolto e nel 1974 la prima comunità. Nel 1982 contribuisce alla costituzione del Coordinamento Nazionale delle Comunità  di Accoglienza (CNCA). Nel 1986 partecipa alla fondazione della Lega Italiana per la Lotta all’AIDS (LILA). Nel corso degli anni Novanta intensifica l’opera di denuncia e di contrasto al potere mafioso dando vita al periodico mensile “Narcomafie”, di cui è stato a lungo direttore responsabile. Nel 1995 fonda “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”. Da questa esperienza nasce nel 2008 “Flare – Freedom, legality and rights in Europe”, rete europea di impegno per i diritti e contro la criminalità  organizzata composta allo stato attuale da oltre 40 associazioni e gruppi dei paesi UE, del Mediterraneo, della Federazione Russa, del Caucaso e dei Balcani. Nel 2009 viene chiamato due volte in Messico, la prima dalla Commissione sociale della Chiesa, la seconda dalla Conferenza episcopale, per portare l’esperienza di Libera in un Paese segnato dalla violenza del narcotraffico e dalla corruzione. Giornalista pubblicista dal 1988, collabora con diverse testate nazionali, tra cui “La Stampa”, “Avvenire”, “l’Unità ”, “il manifesto”, “Famiglia Cristiana”. È autore di alcuni libri a carattere educativo, di impegno sociale, di riflessione spirituale tra cui: Genitori, figli e droga (EGA 1993). Chi ha paura delle mele marce? (SEI, 1993), Persone, non problemi (EGA, 1994), Terra e Cielo (Mondadori, 1998).

Vittorio Cogliati Dezza: è nato a Roma nel 1951, laureato in Filosofia presso l’Università  degli Studi Sapienza di Roma, dal dicembre 2007 è presidente nazionale di Legambiente. Dal 2003 al 2007 è stato il coordinatore dell’Area della conoscenza per la segreteria nazionale e responsabile del Comitato scientifico di Legambiente. È stato membro del Comitato Tecnico Interministeriale per l’attuazione dell’Accordo di Programma tra i ministeri della Pubblica Istruzione e dell’Ambiente. È stato membro della Commissione tecnico-scientifica nominata per la “discussione sulle conoscenze fondamentali su cui si baserà  l’apprendimento dei giovani nella scuola italiana nei prossimi decenni” (1997) e successivamente della Commissione per la stesura delle indicazioni curricolari, nel cui ambito ha coordinato il gruppo sul curricolo locale e quello sul curricolo di scienze (2000/2001). È stato consulente scientifico per la Sovrintendenza all’Istruzione della Provincia Autonoma di Bolzano per il curricolo di Scienze. È autore del volume Un mondo tutto attaccato (Franco Angeli, 1993). Ha collaborato alla redazione del Dizionario dell’ambiente (UTET, 1995). Ha scritto numerosi saggi sull’educazione, ha partecipato a ricerche in campo nazionale e internazionale (Isfol 1990; CEDE 1991, IEA – Civic Education 1996; ENSI 1999). Ha collaborato con l’Enciclopedia Treccani alla stesura di alcune voci ambientali. È co-curatore del volume La sfida delle scienze, per essere cittadini del XXI secolo (Armando editore, 2007). Ha partecipato a numerosi convegni scientifici sia in ambito educativo che ambientale e ha collaborato a numerose riviste a diffusione nazionale su tematiche ambientali.

Matteo De Bellis: è incaricato Campagne presso il Segretariato Internazionale di Amnesty International a Londra. In questa veste, e come componente dell’European Union Team, conduce attività  di ricerca e definizione di strategie di Campagna relative alla protezione dei diritti umani in diversi Paesi europei, inclusa l’Italia. Laureato in giurisprudenza all’Università  degli Studi di Milano, ha perfezionato i suoi studi prima con un diploma presso la Scuola di Politica Internazionale, Cooperazione e Sviluppo a Roma, e poi con un master (LL.M) in International human rights law presso la University of Essex.

Gabriele Del Grande: è il creatore del blog fortresseurope.blogspot.com che da anni tiene memoria delle vittime del Mediterraneo ed è ormai un punto di riferimento per chi si occupa di migrazioni. Ha pubblicato i libri Mamadou va a morire (Infinito Edizioni, 2007) e il Mare di Mezzo (Infinito Edizioni, 2010).

Giuseppe De Marzo: attivista, economista, giornalista e scrittore, lavora da anni nelle reti sociali, nei movimenti italiani e in America Latina a fianco delle popolazioni e organizzazioni indigene, sindacali e rurali. Nel 2002 è stato arrestato in Ecuador, per le attività  contro le multinazionali petrolifere, detenuto per tre giorni nel carcere speciale CDP, e trasferito negli Stati Uniti. Nel 2003 è tra i fondatori dell’Associazione A Sud, di cui da allora è portavoce. Ha pubblicato Il sangue della Terra (DeriveApprodi, 2006), primo Atlante geografico del petrolio nell’Amazzonia ecuadoriana; con altri autori, ha pubblicato Cuba, orgoglio e pregiudizi (Achab, 2005) e Da Seattle a Porto Alegre (Sheiwiller, 2007). È stato relatore sui temi della globalizzazione finanziaria dell’economia, dei beni comuni e della democrazia partecipativa in numerosi forum internazionali, come i Forum Sociali Mondiali a Belem, Porto Alegre e Caracas. È consulente politico per molte organizzazioni sindacali e forze politiche di Paesi dell’America Latina. Dal 2007 è co-fondatore e coordina le attività  di ricerca, formazione ed elaborazione testi del CDCA (Centro Documentazione di Conflitti Ambientali). Scrive per diverse testate giornalistiche tra cui “l’Unità ”, “il manifesto”, “Latinoamerica”, “Loop” e “Carta”. È membro di reti internazionali tra cui l’ISEE – International Society for an Ecological Economy, Oil Watch International.

Andrea Di Stefano: 47 anni, giornalista professionista e autore radiofonico, direttore del mensile di finanza etica e economia sociale e sostenibilità  “Valori”, collabora con Rainews 24, è titolare della rubrica “Personal economist” su “D-La Repubblica delle Donne” e scrive per “la Repubblica” e l’Agenzia Giornali Locali del Gruppo Espresso. Presiede la cooperativa giornalistica Circom che, oltre a “Valori”, produce news specializzate per siti di grandi quotidiani nazionali. Con Gianmarco Bachi conduce su Popolare Network “Il giorno delle Locuste”, settimanale di approfondimento sulla finanza e l’economia. Per “La Nuova Ecologia” ha pubblicato tre inchieste “storiche”: La Mafia dei rifiuti (1992), L’amianto a Casale Monferrato e Balangero, il terremoto in Irpinia. Per il settimanale “Cuore” diretto da Claudio Sabelli Fioretti ha pubblicato il primo articolo sulle Navi dei veleni e Giorgio Comerio. Collaboratore de “La Gola” e di “Alfabeta” ha diretto “Alternativa”, mensile di informazione economico sindacale. Insieme a Emilio Molinari e Carlo Monguzzi ha dato vita al primo nucleo di ricerca e analisi del fenomeno delle ecomafie in collaborazione con Legambiente della quale è stato membro del consiglio nazionale dal 1983 al 1988. Attualmente è consigliere d’amministrazione di Errepi Spa e Radio Popolare Roma, membro dell’assemblea nazionale di Greenpeace Italia, consigliere Commissione Centrale di Beneficienza della Fondazione Cariplo e componente del comitato scientifico di Cervia Ambiente. Per la Novamont Spa è responsabile delle relazioni istituzionali e della comunicazione.

Fulvio Fammoni: è stato eletto segretario confederale della CGIL dal Comitato direttivo della Confederazione dell’8 luglio 2004, dopo aver guidato la categoria che associa i lavoratori della comunicazione, la SLC-CGIL. Nato a Borgo San Lorenzo (Fi) nel 1955, bolognese di adozione, comincia nel 1980 la sua attività  sindacale nella CGIL dell’Emilia-Romagna, curando i rapporti con la stampa. Dopo due anni è in Funzione Pubblica regionale di cui assume la guida nel 1988. Rimane in categoria fino al 1992 quando viene chiamato alla segreteria della CGIL dell’Emilia-Romagna a occuparsi delle politiche del welfare. Nel 1996, mentre la CGIL sia avvia a celebrare il suo XIII Congresso, Fammoni viene candidato ed eletto alla guida del Sindacato dei Lavoratori della Comunicazione. Una categoria che nasce con lui a Montecatini e che fonde le preesistenti strutture della FILIS (informazione e spettacolo) e della FILPT (poste e telefonia). Passano così otto anni nei quali, guidata da Fammoni, la categoria attraversa fasi di grande trasformazione del settore: dalla privatizzazione della Telecom, alla nascita delle Poste SPA. L’ultima battaglia del suo mandato in SLC è senza dubbio quella in cui spende il suo massimo impegno a difesa di un diritto costituzionale: è in gioco la libertà  di informazione nel nostro Paese e Fammoni è in prima fila nella mobilitazione contro la legge Gasparri. Confermato nella Segreteria nazionale della CGIL nel giugno 2010, è responsabile per le politiche attive del lavoro, formative e della ricerca, dell’informazione e comunicazione; per le politiche culturali; per le politiche giovanili e dell’ufficio handicap.

Sergio Finardi: è specialista di logistica militare e trasferimenti di armi. Laureato in filosofia e storia delle dottrine politiche all’Università  di Milano, da anni vive negli Stati Uniti. Ha lavorato come consulente per molti gruppi internazionali di logistica, Amnesty International, le Nazioni Unite. È co-fondatore di Trans Arms (negli Stati Uniti) e Trans Arms Europe, un’Organizzazione Non Governativa. È autore di numerose ricerche e lavori sul mercato delle armi.

Giovanni Giacopuzzi: assistente di persone in situazione di handicap. Profondo conoscitore del conflitto basco-spagnolo è autore tra l’altro di Los Dias De Argel. Cronica de las conversaciones entre ETA y el Gobierno Espanol (con Inaki Egana, Editorial Txalaparta, 1992); ETA Historia politica de una lucha armada (segunda parte): ETA pm el Otro Camino (Editorial Txalaparta, 1997); Sin Tregua (Editorial Txalaparta, 2202); 11M. Tres dias que enganoron el mundo (con altri autori, Editorial Txalaparta, 2004); Storie basche (con Angelo Miotto e Roberta Gozzi, NDA Press, 2005). Ha collaborato alla realizzazione di Planet Kurdistan, il padiglione kurdo alla 53° Biennale d’Arte di Venezia.

Maria Grazia Giannichedda: insegna sociologia dei fenomeni politici all’Università  di Sassari. È stata tra i più stretti collaboratori di Franco Basaglia a Trieste e a Roma. Si occupa di cittadinanza, diritti umani, politiche sociali e movimenti. Fa parte della Faculty on Mental Health, Human Rights and Legislation della OMS di Ginevra ed è presidente della Fondazione Franca e Franco Basaglia.

Patrizio Gonnella: nato a Bari il 26 giugno 1966, è presidente dell’Associazione Antigone, di cui per vari anni è stato coordinatore nazionale. Dal 1993 al 1997 ha svolto le funzioni di vicedirettore di carcere presso gli istituti penali di Padova e Pisa, e dal 1998 al 2001 ha svolto attività  di collaboratore parlamentare della vicepresidente del Senato Ersilia Salvato, occupandosi principalmente di affari esteri, diritti umani e giustizia. Dal 2001 ha ricoperto incarichi di consulenza e di collaborazione presso il Comune di Roma e la Regione Lazio, e attualmente dirige l’ufficio Partecipazione al bilancio della Regione Lazio. Scrive per l’inserto “Legge” del quotidiano economico “Italia Oggi” e per “il manifesto”. Ha pubblicato articoli e saggi su riviste specializzate sui temi del diritto penale, dei diritti umani, del carcere e del welfare. Ha curato vari volumi sui temi della giustizia, dei diritti umani, della criminalità , dell’esecuzione penale, tra cui il Carcere Trasparente (2000), Inchiesta sulle carceri italiane (2002). Ha partecipato al volume collettaneo la Disavventura del Generale, promosso da Amnesty International e curato da Antonio Marchesi (2001). Ha scritto insieme a Stefano Anastasia Patrie Galere (2005) e insieme a Susanna Marietti, Il carcere spiegato ai ragazzi (2010).

Maurizio Gubbiotti: nato a Soriano nel Cimino (VT) nel 1960, dal 2003 è coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente e, già  dal 2002, ne dirige il dipartimento internazionale per il quale ha partecipato a importanti appuntamenti come i Social Forum europei e mondiali o la Conferenza delle parti sui mutamenti climatici, i Summit Fao, WTO o G8 e G20. Dopo aver sostenuto studi in Medicina Veterinaria all’Università  di Perugia, ha intrapreso la professione giornalistica divenendo giornalista pubblicista e membro dell’associazione giornalisti ambientali. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche, tra le quali: “Dire Ambiente”, “Il Salvagente”, “La Nuova Ecologia”, “Sapere”, “Donna Moderna”, “il manifesto”, “la Repubblica” e “l’Unità ”. Tra le ultime pubblicazioni ci sono: Edizioni varie di “Notizie di Politeia”, rivista di etica e scelte pubbliche; Europa 2.0 – Prospettive ed evoluzioni del sogno europeo (Ombre corte/culture, 2010); Cantiere Cultura, Beni Culturali e turismo come risorsa di sviluppo locale: progetti, strumenti, esperienze (Il Sole-24 Ore, 1998); alcuni fascicoli dell’Enciclopedia ecologica (Armando Curcio editore); la collaborazione con il Rapporto sui Diritti Globali (Ediesse). Ha ricoperto per alcuni anni l’incarico di esperto del Relatore della Commissione europea su ambiente e occupazione. Fa parte del Coordinamento nazionale del Forum del Terzo settore, della Commissione su Occupazione e Terzo settore del ministero del Lavoro e del Comitato di indirizzo della Fondazione per il Sud.

Bijay Kumar: Master in Antropologia Sociale all’Università  di Delhi, è il responsabile per ActionAid dell’International Emergencies and Crises Team. In precedenza è stato il Direttore di ActionAid Sri Lanka e contemporaneamente organizzatore del programma internazionale di risposta allo tsunami in sei Paesi diversi. La sua esperienza in ActionAid è di lunga data e negli anni passati fra gli incarichi ricoperti rientrano quello triennale come Direttore Afghanistan e ruoli di coordinamento e gestione delle emergenze in India, dove ha lavorato sui programmi di risposta a catastrofi naturali come alluvioni e un terremoto.

Vera Lamonica: Segretaria confederale CGIL. È nata a Lametia Terme (Cz) il 9 luglio 1956. Laureata in lettere. Di famiglia bracciantile inizia l’attività  sindacale nel 1978 nella Federbraccianti di Lamezia prima provinciale poi regionale. Ha diretto altre categorie tra cui la Funzione Pubblica di cui è stata Segretaria generale in Calabria. Nel 2000 passa nella Segreteria regionale CGIL Calabria, di cui diventa poi la Segretaria generale. Nel giugno 2008 entra in Segreteria nazionale dove segue il Dipartimento del Mezzogiorno, Legalità  e sicurezza, Politiche giovanili e Riforme istituzionali. Confermata in Segreteria nazionale nel giugno 2010, segue i Dipartimenti: Welfare e Nuovi Diritti, Politiche giovanili e Immigrazione.

Ignazio Marino: chirurgo specialista in trapianti e chirurgia del fegato. Nel 2006 è stato eletto senatore per il Partito Democratico e nel 2008 è stato nominato presidente della Commissione d’inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale, promotrice dell’inchiesta sugli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. Ha lavorato per 25 anni all’estero (in particolare a Pittsburgh e Philadelphia, dove ha diretto il centro trapianti). Nel 1999 ha contribuito a fondare e diretto l’ISMETT, il centro trapianti multiorgano di Palermo.

Ugo Mattei: insegna Diritto civile all’Università  di Torino e Diritto comparato e internazionale alla University of California. È stato vicepresidente della Commissione Rodotà  per la riforma dei beni pubblici, co-redattore dei quesiti referendari per l’acqua bene comune e ha patrocinato come avvocato la loro ammissibilità  presso la Corte costituzionale. È editorialista del quotidiano “il manifesto”. Fra le sue pubblicazioni più recenti: Invertire la rotta. Idee per la riforma della proprietà  pubblica (con Edoardo Reviglio e Stefano Rodotà , il Mulino, 2007); Il saccheggio. Regime di legalità  e trasformazioni globali (con Laura Nader, Bruno Mondadori, 2010); La legge del più forte (Manifestolibri, 2010); L’acqua e i beni comuni raccontate alle ragazze e ai ragazzi (Manifestolibri, 2011); Beni comuni, un manifesto (Laterza, 2011).

Nicola Nicolosi: nasce a Catania, nel 1953, in una famiglia numerosa e a 16 anni arriva a Milano in cerca di lavoro. Lavora inizialmente al “Quotidiano dei lavoratori”, giornale della nuova sinistra degli anni Settanta e successivamente è assunto al Comune di Milano, dove inizia la sua esperienza sindacale come delegato. Viene quindi eletto nel direttivo milanese del pubblico impiego e alla metà  degli anni Ottanta diviene coordinatore nazionale per il pubblico impiego della sinistra sindacale “Democrazia consiliare”, è eletto nel direttivo nazionale della funzione pubblica Cgil e quindi si trasferisce a Roma. Nel 1990 rientra a Milano con l’elezione nella Segreteria di Milano della FP-Cgil. Nel 1996 è eletto nella Segreteria confederale della Lombardia. Dal 2002 è componente del Direttivo nazionale della Cgil e riesce a conciliare lavoro e studio, arrivando alla laurea in scienze politiche. Nel 2006 torna a Roma: è eletto Coordinatore nazionale dell’area programmatica della CGIL Lavoro Società  e assume la responsabilità  del Segretariato Europa della Cgil nazionale. Nel giugno 2010 è eletto nella Segreteria confederale della CGIL nazionale con la delega per i Settori pubblici.

Enrico Panini: Segretario confederale della CGIL. È nato in Francia, a Reims, nel 1954, figlio di genitori emigrati per lavoro. Nel 1972 si iscrive alla CGIL e nel 1974 assume la responsabilità  di delegato nel suo luogo di lavoro. Nel 1979 entra nella Segreteria della CGIL Scuola di Reggio Emilia per diventarne Segretario provinciale nel 1982. Sette anni dopo, nel 1989, arriva al vertice regionale della categoria. Nel 1991 diventa dirigente nazionale del comparto scuola, nel 1992 entra in Segreteria nazionale come responsabile dell’organizzazione. Assume la guida della CGIL Scuola il 30 aprile del 1997, quando la categoria contava circa 90.000 iscritti, per lasciarla nel 2008 con oltre 170.000 iscritti e iscritte e una solida posizione di primo sindacato nelle elezioni delle RSU. Nel 2004, dall’unificazione della CGIL Scuola e dello SNUR CGIL, nasce la Federazione Lavoratori della Conoscenza (FLC). La categoria, guidata da Panini, porta in dote alla nuova organizzazione 142.000 iscritti. Il 15 febbraio 2006 si svolge il primo Congresso della FLC tra Trieste (giornata d’inizio) e Portorose (Slovenia) per segnalare la dimensione naturalmente europea del nuovo sindacato. Dal Congresso Panini esce, eletto all’unanimità , Segretario generale della nuova categoria. Eletto in Segreteria confederale il 16 giugno 2008, assume le seguenti responsabilità : Comunicazione sindacale; Formazione sindacale e informatica; Politiche amministrative e finanziarie; Politiche organizzative e di insediamento. Nel giugno 2010 è riconfermato nella Segretaria nazionale e nelle deleghe, cui si aggiunge quella dei Rapporti organizzativi con enti, associazioni, istituti, cooperative del sistema CGIL.

Ciro Pesacane: nato a Torre del Greco (Na) il 4 giugno del 1956 è attualmente funzionario della Regione Campania e Coordinatore nazionale dell’Associazione Forum ambientalista, associazione promotrice, insieme a un vasto comitato, del Forum italiano dei movimenti per l’acqua. È, inoltre, fondatore e responsabile del “Contratto per l’energia”, insieme con Massimo Serafini. È stato Presidente dell’associazione Consumatori-Utenti, nonché vicepresidente del Contratto mondiale dell’Acqua.

Morena Piccinini: laureata in Diritto del lavoro presso l’Università  di Modena, inizia a collaborare con la CGIL di Modena come volontaria negli anni Settanta. Nel 1981 inizia l’attività  sindacale presso la Federbraccianti modenese. Nel 1988 è nominata Direttrice dell’INCA di Modena. Nel 1991 entra a far parte della Segreteria della CGIL di Modena con competenze sulle politiche sociali. Nel 1996 è eletta Segretario Generale della struttura modenese della CGIL. Il 7 maggio 2002 entra a far parte della Segreteria confederale della CGIL, dove ha la responsabilità  delle politiche della previdenza, dei nuovi diritti e della promozione della contrattazione sociale e territoriale, alle quali verrà  aggiunta anche quella delle Politiche per l’immigrazione. Riconfermata in Segreteria Confederale il 16 giugno 2008, viene aggiunta alle sue precedenti responsabilità  la delega alle politiche della Salute e dell’Assistenza, del Terzo Settore e Volontariato, dello Sport e Tempo Libero. Il 9 giugno 2010 viene eletta Presidente del Patronato INCA-CGIL e Presidente del Comitato Direttivo della CGIL.

Andrea Pinchera: laureato in storia moderna e giornalista professionista, dal 2006 è direttore Comunicazione e Raccolta fondi di Greenpeace Italia. Ha realizzato reportage dalla Cina (sulla diga delle Tre gole), dal Kenya (sulla “siccità  del millennio”, insieme ad Amref), da Svezia e Finlandia (sulle foreste e l’industria della carta). È autore dei libri: Il clima. Storie di ieri, domande di oggi (Laterza, 2000, insieme ad Antonio Navarra) e Ci salveremo dal riscaldamento globale? (Laterza, 2004).

Felice Roberto Pizzuti: è professore ordinario di Politica economica nella Facoltà  di Economia della “Sapienza”, Università  di Roma e direttore del Master in Economia Pubblica attivo presso il Dipartimento di Economia e Diritto. È autore di molti libri e articoli scientifici e giornalistici pubblicati in Italia e all’estero sullo Stato sociale e le sue interconnessioni con la globalizzazione e con la crisi. Da diversi anni è specificamente impegnato in indagini sistematiche sull’evoluzione qualitativa e quantitativa del welfare state e dei suoi rapporti con l’economia italiana.

Marco Revelli: è nato a Cuneo il 3 dicembre 1947. Storico e sociologo. È titolare delle cattedre di Scienza della politica, Sistemi Politici e Amministrativi Comparati e Teorie dell’Amministrazione e Politiche Pubbliche presso la Facoltà  di Scienze politiche dell’Università  degli Studi del Piemonte Orientale. Si è occupato tra l’altro dell’analisi dei processi produttivi (fordismo, post-fordismo, globalizzazione) e delle forme politiche del Novecento. È coautore con Scipione Guarracino e Peppino Ortoleva di uno dei più diffusi manuali scolastici di storia moderna e contemporanea (Bruno Mondadori, 1a ed. 1993). Tra le sue pubblicazioni più recenti: Fuori luogo. Cronache da un campo rom (Bollati Boringhieri, 1999); Oltre il Novecento. La politica, le ideologie e le insidie del lavoro (Einaudi, 2001); La politica perduta (Einaudi, 2003); Nonviolenza. Le ragioni del pacifismo (con Fausto Bertinotti e Lidia Menapace, Fazi, 2004); Carta d’identità . Cronache d’inizio secolo 1998-2005 (Intra Moenia, 2005); Sulla fine della politica. Tracce di un altro mondo possibile (in collaborazione con Giorgio Barberis, Guerini e Associati, Milano 2005); Berlusconismo senza Berlusconi (Baldini Castoldi Dalai, 2006); Sinistra Destra: l’identità  smarrita (Laterza, 2007); Controcanto. Sulla caduta dell’altra Italia (Chiarelettere, 2010); Poveri, noi (Einaudi, 2010).

Claudio Sarzotti: Professore Ordinario di Sociologia del diritto e Filosofia del diritto presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università  di Torino. Direttore della rivista “Antigone. Quadrimestrale di critica del sistema penale e penitenziario” e presidente di Antigone Piemonte. Fa parte del comitato scientifico della rivista “Studi sulla questione criminale”. Ha collaborato alle principali riviste italiane ed estere sui temi delle politiche penali e penitenziarie. Tra le sue più recenti pubblicazioni sul tema: Processi di selezione del crimine. Procure della Repubblica e organizzazione giudiziaria (Giuffrè, 2007); Il campo giuridico del penitenziario: appunti per una ricostruzione (in Diritto come questione sociale, a cura di Emilio Santoro, Giappichelli, 2010).

Rossana Scaricabarozzi: è laureata in lingue e letterature e straniere e ha conseguito un master in politica internazionale. Ha esperienza internazionale nel non profit, nel campo dello sviluppo locale e della promozione dei diritti umani. Da un anno è Responsabile del programma diritti delle donne per ActionAid Italia, in particolare segue attività  di ricerca e lobby su temi di rilevanza internazionale – con approfondimento sulla dimensione di genere nella cooperazione allo sviluppo – e nazionale – con particolare riferimento all’attuazione della CEDAW in Italia. I temi più di altri oggetto della sua attività  di ricerca sono il diritto all’integrità  fisica, l’empowerment delle donne e il valore sociale ed economico del lavoro di cura e il diritto alla terra per le donne agricoltrici

Vincenzo Scudiere: Si trasferisce nel 1973, all’età  di 20 anni, a Milano dove, con un diploma di Ragioneria, fa studi di Economia. Lavora come infermiere e inizia il suo percorso sindacale, nel 1975, a Novara nel sindacato degli ospedalieri. Dopo quattro anni, nel 1979, passa a dirigere la Camera del Lavoro di Novara. Dopo circa dieci anni alla guida della struttura, entra nel 1988 nella segretaria confederale della CGIL piemontese dove si occupa di organizzazione, di industria e di contrattazione. Nel 2010 diventa segretario nazionale della CGIL con la responsabilità  delle Politiche dei settori produttivi; della Piccola, media e grande impresa; dell’Agricoltura, Artigianato e Cooperazione.

Roberto Sensi: lavora attualmente come Policy Officer ad ActionAid nel programma sul Diritto al cibo. Si occupa di politiche di sicurezza alimentare, governance dei mercati agricoli, biocarburanti e politiche di accesso alla terre. In precedenza ha collaborato con altre associazioni italiane, tra cui la Campagna per la Riforma della Banca Mondiale (CRBM) e l’ong MAIS, in particolare sui temi del commercio internazionale e degli investimenti. Collabora inoltre con la rivista “Altreconomia”.

Fabrizio Solari: Segretario confederale CGIL. È nato a La Spezia nel 1958. In CGIL dal 1978, è prima componente della Segreteria provinciale della Federazione Italiana Lavoratori Legno Edili e Affini (FILLEA) di La Spezia, poi, nella stessa città , componente della Segreteria provinciale della Funzione Pubblica e Segretario generale della FIOM. Dal 1990 al 1996, sempre a La Spezia, è Segretario generale della Camera del lavoro. Nel 1997 entra nella Segreteria nazionale della Federazione Italiana Lavoratori Trasporti (FILT) dove ricopre prima l’incarico di responsabile del Dipartimento di organizzazione poi di responsabile del Dipartimento delle politiche economiche. L’8 luglio del 2003 assume l’incarico di Segretario generale della FILT. Eletto in Segreteria Confederale il 16 giugno 2008, è responsabile delle Politiche delle Reti e Politiche del Terziario.

Serena Sorrentino: Segretaria Confederale, è responsabile per la CGIL delle Politiche di Coesione Economica e Sociale del Mezzogiorno e delle Politiche delle Legalità  e Sicurezza. Nata nel luglio 1978, napoletana, studi umanistici, vive e cresce nella provincia nord di Napoli, dopo un’esperienza nella Segreteria della Camera del Lavoro Metropolitana di Napoli è stata chiamata nel marzo 2010 a ricoprire l’incarico di Responsabile Nazionale delle Politiche di Genere e nel giugno dello stesso anno è entrata a far parte della Segreteria Nazionale della Cgil.

Giovanni Tognoni: è medico, con una lunga storia di ricerca e di pubblicazioni scientifiche nel campo della farmacologia, dell’epidemiologia e dei rapporti tra sanità , etica, diritti, nell’ambito dell’Istituto Mario Negri, di cui dirige da alcuni anni una delle strutture, il Consorzio Mario Negri Sud. Dai primi anni Settanta collabora con la Sezione Internazionale della Fondazione Basso, ed è Segretario generale del Tribunale Permanente dei Popoli fin dalla sua fondazione nel 1979.

Stefano Trasatti: laureato in sociologia, giornalista professionista dal 1992. È direttore responsabile dell’Agenzia giornalistica on line “Redattore Sociale” (www.redattoresociale.it) che ha fondato nel 2001, prima testata quotidiana dedicata ai temi del disagio e dell’impegno sociale. Dal 1993 al 2000 è stato segretario nazionale del Cnca (Coordinamento Nazionale Comunità  di Accoglienza). Organizza dal 1994, presso la Comunità  di Capodarco di Fermo (nelle Marche), il seminario annuale di formazione per giornalisti “Redattore Sociale” (oltre 3.600 partecipanti nelle prime 18 edizioni). Da gennaio 2006 è anche direttore editoriale di Superabile (www.superabile.it), il portale dell’Inail sui temi della disabilità .

Achin Vanaik: è docente di Relazioni Internazionali e Politiche Globali alla facoltà  di Scienze politiche dell’Università  di Delhi. È stato vice direttore del “Times of India” tra il 1978 e il 1990. Ha scritto cinque libri sulla politica e sull’economia dell’India contemporanea, ma si occupa anche di questioni religiose, di communalismo e nazionalismo. Nel Regno Unito è stato attivo nel movimento anti-razzista e nel movimento anti-imperialista degli anni Sessanta e Settanta. È tra i fondatori del movimento per il disarmo nucleare indiano.

Stefano Zamagni: (Rimini, 1943) è professore ordinario di Economia Politica all’Università  di Bologna (Facoltà  di Economia) e Adjunct Professor of International Political Economy alla Johns Hopkins University, Bologna Center. Si è laureato nel 1966 in Economia e Commercio presso l’Università  Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e dal 1969 al 1973 si è specializzato all’Università  di Oxford (UK) presso il Linacre College. Prima di Bologna, ha insegnato all’Università  di Parma e fino al 2007 ha insegnato all’Università  Bocconi di Milano come professore a contratto di Storia dell’analisi economica. È membro del Consiglio scientifico della Scuola Superiore di Studi Storici dell’Università  di San Marino. Fa inoltre parte del Comitato Scientifico di Symbola (Roma) e del CEGA (Centro di Etica Generale e Applicata, Pavia). È direttore della rivista “Aretè”. È membro dell’Advisory Board di EURICSE (Trento) e della Fondazione UNIAPAC (Parigi). È membro del Comitato scientifico di numerose riviste economiche nazionali e internazionali. Numerosissime le sue pubblicazioni. Tra le più recenti: Dizionario di economia civile (con Luigi Bruni, Città  Nuova, 2009); La cooperazione (Il Mulino, 2008); L’economia del bene comune (Città  Nuova, 2007); ha curato il volume Il Terzo settore nel nuovo welfare (Diabasis, 2010); Avarizia. La passione dell’avere. I 7 vizi capitali (Il Mulino, 2009); Microeconomia (con Leonardo Becchetti e Luigi Bruni, Il Mulino, 2010); Famiglia e lavoro. Opposizione o armonia? (con Vera Zamagni, San Paolo, 2012).

Armando Zappolini: è stato eletto presidente del Coordinamento Nazionale Comunità  di Accoglienza (CNCA) nel gennaio 2011. In precedenza ricopriva l’incarico di vicepresidente della Federazione e responsabile del settore internazionale. È stato anche presidente del CNCA Toscana e, per breve tempo, del CNCA Abruzzo. Nato a Pontedera (Pi) 54 anni fa, don Armando è parroco di Perignano, Quattro Strade, Lavaiano e Gello, tutti paesi del pisano. Entrato in seminario a 14 anni e ordinato sacerdote a 24, è cresciuto in una chiesa animata dalle figure dei cardinali Giovanni Benelli e Silvano Piovanelli. Nel 1990 ha fondato la comunità  terapeutica per persone tossicodipendenti di Usigliano e nel 1993 è entrato nel CNCA proprio con questa organizzazione. Sempre nel 1990 ha conosciuto Madre Teresa di Calcutta (che ha, poi, fatto visita alla parrocchia di Perignano) e, l’anno successivo, ha fondato l’associazione Bhalobasa per organizzare azioni di aiuto in favore delle comunità  del Sud del mondo. L’associazione ha promosso, infatti, numerosi progetti in India, Uganda, Burkina Faso, Ecuador, Brasile, Repubblica Democratica del Congo e Tanzania e favorito fortemente il sostegno a distanza. Un impegno che Zappolini ha continuato anche nel CNCA, curando la nascita del Gruppo tematico Internazionale della Federazione, che raccoglie le organizzazioni aderenti al coordinamento che realizzano progetti di cooperazione in diverse parti del mondo. Don Armando è attivo anche all’interno di Libera, contro la diffusione delle mafie e per la promozione di una cultura della legalità .

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