Dall’Ue un miliardo in più per gli obiettivi del Millennio ma niente accordo sulle transazioni finanziarie
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08 Settembre 2010
Se da un lato le ong sono soddisfatte per il nuovo impegno, annunciato dal presidente Barroso, dall’altro chiedono che i ministri delle Finanze dei ventisette superino gli indugi e approvino la tassa sulle transazioni finanziarie
BRUXELLES – Un miliardo di euro in più dall’Europa per gli obbiettivi di sviluppo del millennio (Mdg) ma ancora nessun accordo su una tassa sulle transazioni finanziarie (Ftt): è il bilancio di un’intensa giornata per quanto riguarda la lotta globale alla povertà.
Se da un lato le ong internazionali sono soddisfatte per il nuovo impegno, annunciato ieri dal presidente della Commissione europea Manuel Barroso a due settimana dal summit sugli Mdg di New York, dall’altro le stesse ong, con il forte supporto del gruppo socialista-democratico del Parlamento europeo e dei sindacati, chiedono che i ministri delle Finanze dei Ventisette superino gli indugi e approvino la tassa sulle transazioni finanziarie. A supporto delle loro richieste, la coalizione di organizzazioni creata attorno a questo tema ha anche organizzato un momento di colorata protesta fuori dalla sede della riunione periodica dei ministri delle Finanze dell’Unione europea. Oggetto principale di critiche il fatto che la Commissione europea non ritenga fattibile istituire una tale imposta, mentre la coalizione riferisce che un documento interno del Fondo monetario internazionale afferma il contrario. Secondo stime fornite dall’Istituto austriaco di ricerca economica, una simile imposta raccoglierebbe oltre 200 miliardi di euro nella sola Ue. Paul Nyrup Rasmussen, presidente del Partito dei socialisti europei, si chiede come mai “i ministri conservatori sono così restii nell’istituire una simile tassa in un periodo in cui insistono incessantemente su politiche di austerità”. Per le ong la tassa verrebbe prelevata sulle transazioni finanziarie più speculative, e servirebbe ad aumentare la protezione dei più deboli in Europa e nel resto del mondo, oltre che un modo per fare pagare anche alle banche il conto della crisi.
Relativa soddisfazione invece per l’annuncio di Barroso sugli Mdg. Per Elise Ford, capo dell’ufficio europeo di Oxfam, “la Commissione sta dando un grande esempio di innovazione, ricavando il miliardo di euro da mettere sul tavolo degli Mdg da risorse per lo sviluppo non utilizzate. Anche se non sono soldi nuovi, si tratta di una soluzione innovativa senza costi addizionali, come lo sarebbe però anche una tassa sulle transazioni, che senza costi per i contribuenti raccoglierebbe oltre 200 volte la cifra promessa da Barroso”.
Soddisfazione espressa anche da One, la organizzazione sponsorizzata da Bono degli U2 e Bob Geldof, che propone di investire metà del denaro in programmi per la salute e l’agricoltura, 300 milioni per la lotta contro la povertà e per rafforzare la società civile, e i restanti 200 milioni per la lotta all’Aids, alla tubercolosi e alla malaria. Tiepida approvazione per Barroso anche da parte di ActionAid, per cui il miliardo promesso da Barroso dev’essere solo l’inizio di un nuovo impegno da parte dell’Ue nell’eliminare la povertà. (mm)
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