Caso Reiss, quelle strane coincidenze sull'asse Parigi-Tehran

Stampa
PDF
FRANCIA - Due «favori» alla Repubblica islamica dopo la scarcerazione dell'universitaria condannata per spionaggio
PARIGI
Ci sono state delle contropartite, concesse dalla Francia all'Iran, per la liberazione della francese Clotilde Reiss, arrestata all'aeroporto di Teheran lo scorso 1 luglio, incarcerata a Tehran per sei settimane, condannata a dieci anni di carcere per spionaggio da un tribunale rivoluzionario, alla quale dal 16 agosto scorso, in cambio del versamento di una cauzione di 200mila euro, erano stati concessi i «domiciliari» all'ambasciata francese della capitale iraniana? Clotilde Reiss è rientrata a Parigi domenica, su un Falcon dell'aeronautica militare, liberata dopo aver versato una multa di 230mila euro, sostitutiva della pena al carcere. Sarkozy l'ha ricevuta all'Eliseo, ma il presidente è rimasto sobrio e silenzioso. Nulla a che vedere con lo spettacolo mediatico inscenato dopo la liberazione di Ingrid Betancourt nel 2008.
L'Eliseo parla di «clemenza» di Teheran e ringrazia il siriano Bachar el-Assad, il senegalese Abdoulaye Wade e il brasiliano Lula Da Silva «per il ruolo attivo in favore della liberazione della nostra compatriota». Francesi e iraniani, per una volta d'accordo, smentiscono che ci siano state delle contropartite. Eppure, nel settembre scorso, era stato lo stesso Ahmadinejad a far riferimento a una richiesta iraniana per riconsiderare la posizione di Clotilde Reiss: il presidente iraniano chiedeva a Parigi la liberazione di Vakili Rad, condannato in Francia nel '94 all'ergastolo per l'assassinio di Chapour Bakhtiar, l'ultimo primo ministro dello scià , ucciso nel '91. Ufficialmente, è solo «una coincidenza» che ieri, il giorno dopo il ritorno in Francia di Clotilde Reiss, il ministro degli interni, Brice Hortefeux, ha firmato il decreto di espulsione verso l'Iran di Vakili Rad, liberato perché ha scontato i 18 anni di pena «di sicurezza».
Gli iraniani avevano chiesto anche un'altra contropartita, puntualmente rispettata dalla Francia, che ha rifiutato l'estradizione verso gli Usa di Majid Kakavand, un ingegnere iraniano accusato da Washington di «traffici illegali di tecnologia sensibile». Per la Francia, questo reato non esiste e Kakavand, lo scorso 5 maggio, ha potuto rientrare in Iran.
Clotilde Reiss, 24 anni, è una studiosa dell'Iran, che lavorava all'Università  di Ispahan. Un ex funzionario dei servizi segreti francesi, Pierre Siramy, sostiene che la giovane studiosa collaborava con l'ambasciata francese a Teheran per fornire informazioni sulla politica interna iraniana e sulla proliferazione nucleare. La Dgse (i servizi segreti per l'estero) smentisce. Gli iraniani avevano accusato Clotilde Reiss di aver trasmesso all'ambasciata francese foto e informazioni sulle manifestazioni di contestazione del risultato delle presidenziali, a metà  giugno dell'anno scorso.
L'Iran, isolato diplomaticamente e minacciato di sanzioni dall'Onu, si è liberato di un ostaggio scomodo, sperando di dimostrare al mondo che trattare serve.

Commenti

Nome *

Code   
La redazione ha ritenuto di non moderare preventivamente i commenti dei lettori. Precisa che gli unici proprietari e responsabili dei commenti sono gli autori degli stessi e che in nessun caso dirittiglobali.it potra' essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi di diritti di terzi. La redazione tiene a precisare che non sono consentiti, e verranno immediatamente rimossi:
- messaggi non concernenti il tema dell'articolo
- messaggi offensivi nei confronti di chiunque
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisca una violazione delle leggi
vigenti (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)
Invia commento

5xMille

5X1000_banner_dg
Con la dichiarazione dei redditi
devolvi il tuo 5x1000 a Diritti Globali

Basta firmare nell'apposito spazio
e indicare il nostro codice fiscale: 97302510157

Utenti Online

Ora Online:
  • Nessun membro
  • 409 Visitatori
  • Nessun robot
Ultimi Iscritti:
  • giorgio pintus
  • Toni Lamborizio
  • laura
  • Pier Paolo
  • Paolo Dileo

Statistiche

Utenti : 383
Contenuti : 43438
Link web : 29
Tot. visite contenuti : 14234925

Il carcere e la crisi

Marcia per le carceri


La realtà  carceraria, l'amministrazione della giustizia, l'amnistia, l'ordinamento giudiziario
Radio Radicale 8 settembre 2009

Basta con l'indifferenza
Nove vittime per il freddo nel 2009 a Milano
Proteste e proposte in Piazza della Scala, 6 febbraio 2009

Protesta di rom e sinti a Roma

LIBERE DI SCEGLIERE

Voci dal deserto

Il carcere spiegato ai ragazzi

Disclaimer


Questo sito è da considerarsi un blog e non una testata giornalistica. Non persegue alcuno scopo commerciale e l’accesso è totalmente gratuito. Alcune delle immagini pubblicate sono tratte da Internet, così come articoli e notizie; qualora il loro uso violasse diritti d’autore, lo si comunichi e verranno prontamente rimosse.
Di ogni articolo pubblicato in questo sito è indicata chiaramente la fonte e l'autore. Non necessariamente il sito www.dirittiglobali.it condivide i contenuti e le opinioni che pubblica e che provengono da altre fonti e testate, rispetto a cui declina dunque ogni responsabilità .
I commenti dei lettori non sono da attribuirsi a www.dirittiglobali.it, ma ai lettori stessi, i quali se ne assumono pienamente la responsabilità .

Categorie NEWS

Contenuti più letti