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26 Gennaio 2012
Dopo l’emendamento approvato ieri in Senato, il presidente di Antigone dal comitato StopOpg solleva dubbi sulle nuove strutture regionali che dovrebbero sostituirli. “Non è un provvedimento epocale”
ROMA – “C’è una buona intenzione di fondo, un tentativo di umanizzare gli Opg ma il problema non è superato”. E’ il commento di Patrizio Gonnella, presidente di Antigone sull’emendamento approvato ieri in Senato che porta alla chiusura dei manicomi criminali prevista per il 31 marzo 2013. “La buona intenzione è quella di fare prevalere il momento della cura sul momento della custodia. Gli indecenti 6 Ospedali psichiatrici giudiziari oggi esistenti vengono chiusi, ma bisognerà evitare che queste strutture si trasformino in piccoli manicomi regionali – continua – l’idea è di tenere dentro solo i socialmente perciolosi e non trattarli più da bestie. Ma sarebbe sbagliato considerarlo un provvedimento epocale”. Secondo Gonnella “ben diverso sarebbe stato un provvedimento che superasse queste strutture ma bisognava avere il coraggio di una riforma penale più estesa”. (rc)© Copyright Redattore Sociale











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