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30 Dicembre 2011
Interventi su trasporti ed energia. La scadenza del 23 gennaio, in tempo per l'Eurogruppo
ROMA — Arriverà a gennaio il grosso degli interventi per lo sviluppo. «Chiamatele pure misure "cresci Italia"» ha proposto ieri il premier Mario Monti, anticipando una scadenza prossima entro cui il lavoro dovrà essere compiuto: il 23 gennaio, giorno in cui si riunirà l'Eurogruppo.Nella conferenza stampa di ieri il presidente del Consiglio non si è dilungato troppo sulla «fase due», limitandosi a spiegare che si tratterà di uno sforzo «intenso» e «spero ben distribuito» su concorrenza e liberalizzazioni, un intervento «sistematico» che comporterà per ciascuno «qualche sacrificio».
Costi zero
Se i dettagli ancora mancano, una cosa è certa: i provvedimenti per lo sviluppo saranno sostanzialmente a costo zero perché le risorse sono poche. Gran parte del lavoro sarà svolto dal superministro dello Sviluppo, Infrastrutture e Trasporti, Corrado Passera, ma in campo ci saranno anche il ministro della Giustizia, Paola Severino, quello della Coesione territoriale, Fabrizio Barca, dell'Ambiente, Corrado Clini, e della Funzione pubblica, Filippo Patroni Griffi. A differenza della prima fase, in cui l'interlocuzione con le forze politiche e le parti sociali è stata ridotta all'osso, ieri il premier ha detto di voler favorire il dialogo, sia pure nei tempi assai ristretti a disposizione. Tra i possibili convocati al tavolo, Monti ha citato gli ordini professionali. Si parlerà di liberalizzazioni, tema caldo, su cui nel decreto salva Italia non si è riusciti a andare oltre le misure sul commercio e, in parte, proprio sugli ordini.
Libero mercato
Si ripartirà dalla legge sulla concorrenza che sarà varata entro gennaio e recepirà le richieste delle diverse Authority di settore: antitrust, energia, assicurazioni, lavori pubblici. Le liberalizzazioni toccheranno anche i trasporti, dove potrebbe essere messo in discussione il contratto unico di settore ed è attesa l'istituzione dell'Authority. Poi ci sono la distribuzione dei carburanti, le professioni, col definitivo superamento di ogni forma di tariffa minima e una decisa apertura alla concorrenza, i servizi postali. Molto probabile che si torni a affrontare il settore dei taxi e quello delle farmacie, dove si sono registrate forti resistenze. L'idea è che, presentando questa volta un pacchetto complessivo, nessuno possa tirarsi indietro. Alla normativa sta dando il suo contributo anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, già garante Antitrust. E proprio con quell'Autorità, oggi guidata da Giovanni Pitruzzella, sarà possibile che si giochi di sponda, utilizzando come spunto le segnalazioni che presto saranno inviate a governo e Parlamento.
Impresa semplice
Per far ripartire l'economia si darà avvio alle norme sulla semplificazione della Pubblica amministrazione. In questo ambito c'è molta attesa per la soluzione che Passera dovrà trovare al problema dei pagamenti della p.a. alle imprese, visto che l'idea di utilizzare i titoli di Stato non piace all'Ue e creerebbe ulteriore debito pubblico. Molte delle altre norme semplificative incrociano l'ambito delle infrastrutture: sono provvedimenti per snellire le procedure di assegnazione e realizzazione dei lavori. A questo sforzo dovrà accompagnarsi, a metà gennaio, lo sblocco di 5 miliardi di risorse da parte del Cipe (Comitato interministeriale programmazione economica).
Piano per il Sud
Altre risorse, già recuperate dal ministro Fabrizio Barca insieme con sei regioni meridionali a metà dicembre, sono quelle che andranno a sostenere il Piano per il Sud, buona parte del quale prevede l'infrastrutturazione del territorio e l'aiuto alle imprese. Tornando al tema della semplificazione, c'è in programma la riforma della giustizia civile che il Guardasigilli, Paola Severino, sta preparando per ridurre drasticamente i tempi dei processi. Anche ieri il presidente Monti è tornato a ribadirne l'importanza per attirare gli investimenti nel nostro Paese.
Energia verde
È finora rimasto in ombra il lavoro che stanno svolgendo congiuntamente Passera e Clini sull'industria sostenibile. Il lavoro è ancora in bozze e probabilmente sarà pronto in primavera: punta sull'industria del riciclo e su fonti alternative di energia, che potrebbero essere favorite anche con agevolazioni di tipo fiscale.











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