Cresce l´occupazione americana Obama: "Verso giorni migliori"

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Draghi: sulla ripresa cautissimo ottimismo   

NEW YORK - «Andiamo verso giorni migliori», ha commentato Il presidente Barack Obama subito dopo che negli Usa erano stati diffusi i dati sull´occupazione. La fine dei contratti a termine per il censimento della popolazione ha portato ad agosto a un leggero peggioramento del tasso dei disoccupati negli Stati Uniti, che è passato dal 9,5 al 9,6%, ma per il terzo mese consecutivo le imprese private d´oltreoceano hanno continuato ad assumere, creando in tutto 67mila nuovi posti di lavoro.
Pubblicati dal ministero del lavoro ieri mattina - tre giorni prima della festa del lavoro (che in America si celebra lunedì, non il primo maggio) - questi dati confermano la ripresa economica anche se più lenta e faticosa di quel che si sperava all´inizio dell´anno. Al tempo stesso le dinamiche occupazionali sembrano allontanare lo spettro di un «double-dip», cioè della recessione-bis paventata da molti economisti. «Sono notizie positive», ha subito commentato Obama durante un breve incontro con la stampa nel giardino delle rose della Casa Bianca.
«L´economia - ha osservato il presidente americano, che era circondato dai suoi maggiori collaboratori, a cominciare dal ministro del Tesoro Tim Geithner - si muove nella direzione giusta e siamo in grado di creare posti di lavoro, anche se non al ritmo che sarebbe necessario». E per combattere la disoccupazione, che pesa negativamente sui suoi indici di popolarità e che rischia di far perdere ai democratici le elezioni di midterm di novembre, Obama annuncerà la settimana prossima un nuovo pacchetto di misure economiche.
I mercati azionari hanno reagito positivamente ai dati occupazionali americani. E un «cautissimo ottimismo» è stato espresso anche da Mario Draghi, governatore della Banca d´Italia e presidente del Financial stability board. «C´è una maggiore possibilità che la ripresa mondiale resti con noi», ha detto Draghi a Seul, a margine di alcune riunioni con il governo sudcoreano. «La ripresa è debole, fragile, ineguale: ma c´è».
Il governatore ha anche parlato della situazione europea dopo la revisione al rialzo delle stime sulla crescita da parte della Bce. «La ripresa viene dalla Germania e si sta diffondendo negli altri paesi», ha osservato Draghi, augurandosi che anche l´Italia finisca per seguire la strada imboccata da Berlino.
L´ultima fotografia della disoccupazione americana è risultata migliore delle previsioni degli analisti. Ha anche evidenziato alcuni divari significativi: il tasso dei disoccupati resta più basso per le donne che non per gli uomini (8% rispetto al 9,8), mentre è altissimo per i teenagers (26,3). Tra i bianchi la percentuale dei senza lavoro è di appena l´8,7%, mentre tra gli afro-americani schizza al 16,3. Di qui l´esigenza di «procedere più rapidamente», come ha ripetuto ieri Obama: ma come riuscirà a mantenere questa promessa se i repubblicani gli mettono i bastoni tra le ruote.
Il premio Nobel Paul Krugman non ha dubbi: la Casa Bianca - scrive sul New York Times - dovrebbe avere il coraggio di lanciare un massiccio piano di spesa. Ma secondo le prime indiscrezioni, il pacchetto di misure che il team del presidente sta mettendo a punto è molto più timido: prevede tagli alle tasse per i ceti medio-bassi, investimenti in energie rinnovabili, un potenziamento delle spese per l´ammodernamento delle infrastrutture e alcuni inventivi per favorire l´occupazione nelle piccole aziende. L´annuncio è previsto per venerdì prossimo, dopo una serie di viaggi di Obama in due grandi centri industriali del midwest.

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