Clandestini uguale criminali: Israele come la Lega di Bossi

Stampa
PDF
Umberto Bossi fa proseliti in Israele dove le sue idee su come fermare e punire i migranti riscuotono, evidentemente, non pochi consensi. Due giorni fa la Knesset, il parlamento israeliano, ha varato nuove norme anti-«infiltrazione» che inaspriscono le pene nei confronti dei clandestini e prevedono la possibilità di detenzioni preventive, senza processo, fino a tre anni. Di fatto sono state estese ai migranti e ai richiedenti asilo norme durissime già in vigore da diversi anni contro l'infiltrazione di «potenziali terroristi». 
Il voto si inserisce in un più generale inasprimento della legislazione contro l'immigrazione illegale promosso con forza dal governo di Benyamin Netanyahu e dalla maggioranza di destra che lo sostiene. Il premier un paio d'anni fa è arrivato al punto da definire la presenza nel paese dei clandestini una «minaccia» per la maggioranza ebraica di Israele.
I più interessati dalle conseguenze del voto alla Knesset sono i migranti provenienti dall'Africa che varcano la frontiera nel Sinai. Se catturati della polizia o dalle unità speciali del ministero dell'interno, potranno passare in carcere dai 3 anni in su, a seconda del loro paese d'appartenenza. I sudanesi, ad esempio, potrebbero restare in prigione per un tempo indeterminato perchè provengono da uno Stato «nemico». E rischiano grosso anche coloro che aiutano i migranti a entrare in Israele: fino a 15 anni di prigione e multe salatissime. Ulteriormente colpiti sono i richiedenti asilo che diventeranno un criminali a tutti gli effetti, in violazione della Convenzione sui rifugiati del 1951, di cui Israele è firmatario, che vieta la detenzione o l'espulsione dei soggetti che godono di protezione internazionale.
Diverse organizzazioni non governative israeliane impegnate sul fronte dei diritti umani accusano la destra d'essere ossessionata da qualsiasi fenomeno possa intaccare - anche solo in teoria - «l'identità ebraica» del paese e bollano come sproporzionate e discriminatorie le norme approvate dalla Knesset. La sinistra, o ciò che in Israele resta di essa, invece non ha fatto molto per denunciare la politica di Netanyahu verso i migranti ed i richiedenti asilo. Da parte loro i laburisti e i centristi di Kadima tacciono e con il loro silenzio dimostrano di approvare la linea di Netanyahu. Alcuni deputati della minoranza palestinese invece hanno denunciato i nuovi provvedimenti come «anti-democratici». Non è questa l'opinione del ministero dell'interno che ha difeso le norme votate dal parlamento descrivendole come una barriera contro il «pericolo» dell'immigrazione clandestina. E' soddisfatto Ron Huldai, il sindaco di Tel Aviv, che qualche tempo fa ha addebitato proprio ai migranti il degrado di alcune aree della città e si era mosso per riportare la questione sui banchi della Knesset.
Intanto prosegue a ritmo elevato la costruzione del muro anti-migranti lungo circa 240 chilometri che sta sorgendo, per volontà del governo Netanyahu, sul confine con l'Egitto. Dovrebbe essere pronto verso la metà del 2012.

Commenti

Nome *

Code   
La redazione ha ritenuto di non moderare preventivamente i commenti dei lettori. Precisa che gli unici proprietari e responsabili dei commenti sono gli autori degli stessi e che in nessun caso dirittiglobali.it potra' essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi di diritti di terzi. La redazione tiene a precisare che non sono consentiti, e verranno immediatamente rimossi:
- messaggi non concernenti il tema dell'articolo
- messaggi offensivi nei confronti di chiunque
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisca una violazione delle leggi
vigenti (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)
Invia commento

Utenti Online

Ora Online:
  • Nessun membro
  • 274 Visitatori
  • Nessun robot
Ultimi Iscritti:
  • Barbara
  • Gianni
  • Andrea Alessandro Nesti
  • Massimiliano
  • giuseppe

Statistiche

Utenti : 290
Contenuti : 30628
Link web : 29
Tot. visite contenuti : 7805792
I Diritti globali su Communitas
La sintesi del Rapporto 2010 nel numero 47 di Communitas
Leggi l'indice del fascicolo


News da Global Rights

Disclaimer


Questo sito è da considerarsi un blog e non una testata giornalistica. Non persegue alcuno scopo commerciale e l’accesso è totalmente gratuito. Alcune delle immagini pubblicate sono tratte da Internet, così come articoli e notizie; qualora il loro uso violasse diritti d’autore, lo si comunichi e verranno prontamente rimosse.
Di ogni articolo pubblicato in questo sito è indicata chiaramente la fonte e l'autore. Non necessariamente il sito www.dirittiglobali.it condivide i contenuti e le opinioni che pubblica e che provengono da altre fonti e testate, rispetto a cui declina dunque ogni responsabilità.
I commenti dei lettori non sono da attribuirsi a www.dirittiglobali.it, ma ai lettori stessi, i quali se ne assumono pienamente la responsabilità.
La realtà carceraria, l'amministrazione della giustizia, l'amnistia, l'ordinamento giudiziario Radio Radicale 8 settembre 2009
Nove vittime per il freddo nel 2009 a Milano: proteste e proposte in Piazza della Scala. Basta con l'indifferenza Milano, 6 febbraio 2009

Protesta di rom e sinti a Roma

LIBERE DI SCEGLIERE

Voci dal deserto

Il carcere spiegato ai ragazzi

Categorie NEWS

Contenuti più letti