Sisma dell'Aquila Bertolaso indagato: omicidio colposo

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Lui: accuse esagerate e ingiuste

ROMA — All'Aquila, Guido Bertolaso, era atteso l'8 febbraio come testimone. Doveva essere ascoltato al processo contro la commissione Grandi Rischi, accusata di aver fornito troppe rassicurazioni sullo sciame sismico, che convinsero molti a rimanere in casa quella notte del 6 aprile 2009 dopo la prima e la più lieve delle due scosse, perdendo la possibilità di salvarsi. Ma ora anche l'ex numero uno della Protezione civile è stato iscritto sul registro degli indagati per concorso in omicidio colposo. E, sebbene non fosse presente a quella riunione, dovrà risponderne. Per il fatto stesso di avere convocato quella che lui stesso in un colloquio intercettato con l'assessore Daniela Stati, definiva «un'operazione mediatica». Affermando che la riunione non era convocata «perché siamo spaventati o preoccupati, ma perché vogliamo tranquillizzare la gente». 
«Bisogna zittire qualsiasi imbecille, placare illazioni, preoccupazioni», aveva detto organizzando la riunione che si tenne 5 giorni prima del terremoto, spiato dalla Procura di Firenze che indagava sugli appalti del G8. 
L'accusa di omicidio non è stata per Bertolaso un fulmine a ciel sereno. Anzi. Se lo aspettava dopo la presentazione di un esposto dell'avvocato aquilano Giuseppe Valentini, venerdì scorso, all'indomani della pubblicazione di quella telefonata. In un'intervista su La7 l'ex sottosegretario ci aveva scherzato su: «Datemi l'ergastolo! Sembra che da salvatore della patria che ero fino a 24 mesi or sono, ora non vi sia problema, tragedia o incidente che non debba essere imputato alla mia persona. Francamente lo trovo esagerato e anche un po' ingiusto». «Ho sbagliato», aveva aggiunto, «perché nessuno mi obbligava a fare quella riunione e far parlare gli scienziati, l'ho fatto per riguardo nei confronti di quelli che oggi mi vogliono denunciare per omicidio colposo e non avevo nessun obbligo». 
La Procura, che non gli invierà più la convocazione dell'8 febbraio, valuta se riunire i due procedimenti.

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