|
25 Gennaio 2012
Era più di un anno che stavano insieme Marco Pracca e la bellissima prostituta, una 29enne veneta dai capelli biondi e dal viso angelico. Consigliere di gestione della Deutsche Bank Italia, come manager Pracca è stato assolto ad aprile dall'accusa di aggiotaggio in uno dei filoni dell'inchiesta Parmalat. Lussuosa casa in zona San Siro, auto di grossa cilindrata, ogni mese versa ben 15mila euro per il mantenimento della moglie separata e di due figli.
Già una volta la bella veneta è rimasta incinta, ma questa volta non vuole saperne di abortire. Pracca non può permettere che un figlio con una escort lo rovini. Per costringerla ad interrompere la gravidanza organizza un piano crudele, che ora è stato svelato da un'inchiesta del sostituto procuratore Luca Gaglio. Un amico odontotecnico dalla fedina penale sporca lo mette in contatto con tre pregiudicati, due italiani e un sudamericano. Il 13 dicembre 2010 i tre entrano in casa della escort a Peschiera Borromeo dove, aveva detto Pracca, era nascosto un tesoro: un milione e mezzo di euro. Potevano tenerseli i soldi, ma dovevano prendere la donna a calci sulla pancia per farle perdere il bambino. Quando trovano solo seimila euro, i tre vanno via senza accanirsi sulla escort che, spaventata a morte, si rifugia tra le braccia del banchiere. Lo scenario del piano B è un ristorante di Brembio (Lodi) dove Pracca dà appuntamento alla compagna. L'odontotecnico è a un tavolo, i tre sono nascosti fuori, pronti a rapire la escort quando arriverà da sola. Pracca ha promesso 100mila euro a testa. La compagna deve abortire, possono anche ucciderla. Ma quando qualcuno scorge le loro ombre e si allarma, la banda lascia perdere e scappa. Passano due giorni, alle 20 del 6 marzo il sequestro riesce. Mentre la donna parcheggia in garage, i soliti tre la minacciano con una pistola, facendole capire che sono gli stessi della rapina di Peschiera Borromeo e la caricano su un'auto. Meno di un'ora dopo è già rinchiusa in una casa nel pavese.
A soccorrerla sono la bellezza e la gravidanza che fanno breccia nei rapitori, uno dei quali pare innamorarsi di lei. La escort promette di dare più soldi di Pracca e che sparirà e registra un video in cui dice al suo uomo di aver perso il bambino. Libera, torna dal manager il quale, per crearsi un alibi, aveva denunciato la sua scomparsa. Lei stessa si presenta ai carabinieri dicendo di essersi allontanata volontariamente. Ci vorranno cinque interrogatori prima che si apra al pm Gaglio (del pool diretto dall'aggiunto Piero Forno) e ai militari della compagnia Magenta che ricostruiscono la storia. Ieri, il gip Annamaria Zamagni ordina gli arresti. «È una persona perbene, chiarirà tutto», assicura l'avvocato Giuseppe Iannaccone, il difensore di Pracca, che però non ha riconosciuto il bambino quando è nato.











La realtà carceraria, l'amministrazione della giustizia, l'amnistia, l'ordinamento giudiziario Radio Radicale 8 settembre 2009
Nove vittime per il freddo nel 2009 a Milano: proteste e proposte in Piazza della Scala. Basta con l'indifferenza Milano, 6 febbraio 2009







Commenti