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03 Febbraio 2012
Ancona, poche gocce di rubinetto vendute a 200 euro. Tra i 500 pazienti anche malati di cancro Business sulle fonti mariane: 39 denunciati, tra cui la dottoressa Enza Maria Ciccolo
ANCONA - "Sette gocce di Fatima al mattino", "sette gocce di Medjugorje la sera". Questo c´era scritto nelle ricette dello studio medico "Giba" di Ancona. Uno studio dove anche il tumore si curava con l´acqua di Lourdes, Fatima e di Medjugorje. La dottoressa Enza Maria Ciccolo (71 anni e una laurea in biologia) aveva trasformato le fonti dei principali santuari mariani - tra cui anche San Damiano e Montichiari - in un business.L´acqua "miracolosa" e "terapeutica" costava 200 euro a flacone. E così, quando ieri mattina i carabinieri del Nas (nucleo antisofisticazione e sanità) hanno fatto irruzione in quattro ambulatori dello studio tra Milano, Ancona, Bari e Venezia, hanno trovato quattromila flaconi già pronti per essere immessi sul mercato. La procura di Ancona ha ordinato il sequestro delle strutture e dei presunti medicinali. Secondo gli inquirenti, l´acqua era, semplicemente, una truffa.
Non c´era nulla di "benedetto" e forse - racconta il capitano del Nasdi Ancona Antonio Esposito - quell´acqua non arrivava nemmeno dalle fonti dei santuari. «O almeno non ci sono elementi che lo dimostrano», spiega l´ufficiale. Trentanove in tutto le persone coinvolte e denunciate, mentre molto pesante è l´elenco complessivo delle accuse: esercizio abusivo della professione medica, associazione per delinquere, lesioni, e immissione in commercio di prodotti che vantavano qualità terapeutiche. Alla dottoressa, al momento, è stato recapitato soltanto un avviso di garanzia.
Secondo la procura di Ancona, con pubblicità online e un fitto passaparola, il gruppo si presentava come un team qualificato di biologi e fisici che aveva scoperto una tecnica innovativa per "riarmonizzare la materia" attraverso le presunte "frequenze" sprigionate dalle acque "benedette". Mescolando religione, superstizione e astrologia, i terapeuti approfittavano dello stato di prostrazione dei malati per reclutarli attraverso dei corsi a pagamento come "adepti" della nuova medicina. Alla base dei preparati, le cosiddette "acque a luce bianca", che secondo la Ciccolo «possiedono le sette frequenze relative ai sette colori dell´arcobaleno e le tre energie fondamentali, la polarizzata, l´elettrica e la magnetica». Sul sito "acqualucebianca.it" si legge che «lo studio nasce da un´idea della biologa Enza Maria Ciccolo che, com´è noto,nel 1984 ha scoperto a Lourdes l´esistenza delle acque a luce bianca e che ha messo a punto la tecnica idrofrequenziale, una tecnica di intervento sull´uomo e sull´ambiente che agisce per risonanza e riesce a riarmonizzare la materia alterata». Circa 500 pazienti, di tutte le regioni d´Italia, si sono rivolti alle terapie con queste acque, di ogni fascia d´età e classe sociale. Fra i malati, anche persone affette da cancro o altre gravi patologie, disposte a lunghi viaggi per farsi visitare dalla biologa e dai suoi collaboratori. Ai malati veniva ripetuto che «la malattia non attende un rimedio dall´esterno, ma una comprensione profonda, dalla quale scaturisce la possibilità di una guarigione di tutti i piani dell´essere, attraverso una risonanza che ciascuno trova con frequenze di luce che gli sono necessarie e che un´Acqua gli conduce».











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