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27 Gennaio 2012
Medici senza Frontiere ha annunciato ieri l'interruzione delle proprie attività nella città di Misurata, perché «da agosto 2011 si sono confrontati con un numero crescente di pazienti con ferite causate da torture subite durante gli interrogatori, svolti al di fuori dei centri di detenzione». I responsabili di Amnesty raccontano di aver incontrato prigionieri nelle carceri di Tripoli, Misurata, Gharian, tra i quali molti civili, che affermano di aver subìto ogni tipo di maltrattamento, di esser stati picchiati per ore e sottoposti a elettroshock. La difficoltà del Cnt a disarmare i combattenti e stabilire un'autorità centrale è testimoniata anche dalle continue sparatorie nella capitale e dalla sollevazione, due giorni fa, della città di Bani Walid.











La realtà carceraria, l'amministrazione della giustizia, l'amnistia, l'ordinamento giudiziario Radio Radicale 8 settembre 2009
Nove vittime per il freddo nel 2009 a Milano: proteste e proposte in Piazza della Scala. Basta con l'indifferenza Milano, 6 febbraio 2009







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