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07 Marzo 2012
Morire per «amore». Sono sempre di più le donne uccise da uomini: 127 nel 2010, 137 nel 2011 e oltre 37 negli ultimi due mesi. Una strage negata, più grande degli omicidi di criminalità
Tante, troppe, le donne uccise «in quanto donne» in Italia. Una strage che si consuma per lo più dopo mesi di liti e violenze dentro le mura domestiche e che spesso vede protagonisti uomini che non accettano di essere lasciati. Le donne uccise da uomini sono sempre di più: 127 del 2010, 137 nel 2011 e sono già oltre 37 i femmicidi nei primi due mesi di quest'anno.
La Casa delle donne di Bologna, che ha coordinato la ricerca sul femmicidio nel «Rapporto ombra» sulla condizione delle donne italiane elaborato dalla piattaforma italiana «Lavori in Corsa: 30 anni CEDAW» presentato lo scorso luglio alle Nazioni Unite di New York, dimostra che il femmicidio è aumentato. Nello studio si mette in rilievo come «in Italia a partire dall'inizio degli anni '90 il numero di omicidi in generale è fortemente diminuito mentre il numero di omicidi delle donne è raddoppiato».
I dati della ricerca sono stati presi dai casi riportati solo sulla stampa, perché in Italia, a differenza di Francia e Spagna, non è stato ancora istituito un osservatorio speciale per il femmicidio e non esistono dati pubblici ufficiali «differenziati» forniti dal ministero degli Interni. I numeri comunque parlano chiaro: nel nostro paese, nel 1992, gli omicidi di donne rappresentavano il 15,3% degli omicidi totali, mentre nel 2006 rappresentavano il 26,6 %. Negli ultimi tre anni, dal 2006 al 2009, le vittime di femmicidio in Italia sono state 439.
Contrariamente al senso comune, solo una minima parte di casi (15%) è avvenuta per mano di sconosciuti. Più della metà delle vittime (il 54%) è stato ucciso nell'ambito di una relazione sentimentale: il 36% dal marito e il 18% dall'amante, dal partner o dal convivente, nel 20% dei casi da un parente e solo nel 4% da un semplice conoscente. Quasi sempre la violenza si protrae nel tempo: su dieci uccisioni di donne, tre quarti sono precedute da maltrattamenti e abusi fisici o psicologici, il che dimostra un legame, nella violenza familiare, che può sfociare in un omicidio, tra il sentimento di «orgoglio ferito, di gelosia, di rabbia, di volontà di vendetta e punizione nei confronti della donna», e la trasgressione di un modello comportamentale, un concetto che coinvolge stereotipi culturali legati a una cultura patriarcale. Quando Rashida Manjoo, la relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla violenza di genere (che a gennaio di quest'anno ha visitato l'Italia), ha spiegato la nostra situazione, ha parlato esplicitamente della violenza domestica come della «forma di violenza più pervasiva che continua a colpire le donne italiane», cioè la più diffusa e la più capillare, presente tra il 70 e l'87% dei casi.
Barbara Spinelli, avvocata del gruppo delle Giuriste democratiche esperta di femmicidio, fa notare come «la famiglia italiana uccide più della mafia, più della criminalità organizzata straniera e di quella comune», che «il posto più insicuro per la donna è la propria casa».
Ma il femmicidio, che cos'è, chi lo compie? Quasi sempre si tratta di uomini insospettabili, uomini «per bene» che a un certo punto decidono di uccidere chi amano. Maria Monteleone, procuratrice aggiunta nel pool antiviolenza di Roma, dice chiaramente che nel «90-95% dei casi è sempre l'uomo a commettere maltrattamenti, abusi e violenze»: «Io non credo che si uccida per gelosia - spiega Monteleone - per me la gelosia è un pretesto, un alibi di cui non si deve tenere conto. Una persona, che di natura non è violenta, difficilmente arriva a eliminare fisicamente l'ex coniuge o il partner».
Una parte importante la fanno anche i mass media. Citando ancora il «Rapporto ombra»: «I media spesso presentano gli autori di femmicidio come vittime di raptus e follia omicida, ingenerando nell'opinione pubblica la falsa idea che i femmicidi vengano perlopiù commessi da persone portatrici di disagi psicologici o preda di attacchi di aggressività improvvisa. Al contrario, negli ultimi 5 anni meno del 10% di femmicidi è stato commesso a causa di patologie psichiatriche o altre forme di malattie riconosciute e meno del 10% dei femmicidi è stato commesso per liti legate a problemi economici o lavorativi». Anna Cappilli, 81 anni, è stata trovata morta ieri - 6 marzo 2012 - nella sua abitazione a Torino, soffocata con un fazzoletto in bocca. Un uomo di 45 anni, vicino di casa della signora, è stato fermato dai carabinieri per l'omicidio. È l'ultima, in ordine cronologico, delle 37 donne uccise da uomini in Italia dall'inizio dell'anno, così come riportati dalla cronaca nera. In molti casi le indagini sono ancora aperte e non ci sono ancora state condanne definitive.
Esmeralda Nilsa Romero Encalada, 49 anni, ecuadoriana, residente a Piacenza dove lavorava come donna delle pulizie e badante, uccisa da Rosario Costa, 56 anni, muratore e imbianchino di origini siciliane. L'uomo le ha sparato in strada mentre lei stava camminando, per poi fuggire in bicicletta. Sei ore dopo, è stato trovato dalla polizia nella cantina di uno stabile di via Teresiane, dove si è sparato per non farsi prendere vivo.
Gabriella Falzoni, 51 anni strangolata a casa con un foulard dal marito Giovanni Lucchese, 56 anni, nel piccolo centro di Mozzecane, nel Veronese, dove la coppia abitava. Impiegato in una concessionaria Fiat di Verona, l'uomo aveva litigato violentemente con la moglie tanto da riportare sul viso i graffi con cui lei aveva tentato di difendersi. I due erano appena rientrati da un viaggio in Kenya.
Francesca Alleruzzo, una maestra di 45 anni, è stata uccisa a Brescia dall'ex marito Mario Albanese, un camionista di 34 anni, mentre rincasava nella sua abitazione. L'uomo ha sparato in strada uccidendo lei, il suo nuovo compagno, Vito Macadino, di 56 anni, poi è entrato in casa e di fronte alle tre figlie di 10, 7 e 5 anni, ha freddato la figliastra Chiara Matalone e il suo fidanzatino Vito Macadino, entrambi 19enni.
Gabriella Lanza, 49 anni, uccisa sulla bretella del raccordo tra il Vomero e Pianura nella sua auto con un colpo di pistola al ventre dal marito Nicola Manfrecola, 54 anni, assistente capo della polizia municipale di Napoli. L'uomo ha tentato il suicidio con un colpo di pistola alla testa ed è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale Cardarelli.
Patrizia Klear, 31 anni, è stata uccisa a Grottaminarda, in provincia di Avellino, sgozzata con un taglio netto alla gola poco dopo essere uscita di casa. La donna si stava recando a casa dei genitori del convivente, partito per Francoforte dove lavora come chef in un ristorante. Secondo gli investigatori, la pista di una aggressione a scopo di rapina è la meno probabile.
Antonia Bianco, 43 anni, è morta al Policlinico San Donato in seguito a una lite con l'ex convivente, di San Giuliano Milanese, con una stilettata dritta al cuore. Quel giorno la signora Bianco doveva incontrare l'ex compagno, un uomo di 55 anni, per discutere amichevolmente della loro separazione decisa dalla donna dopo liti, minacce e lesioni fisiche. Ma all'incontro, dopo esser stata riempita di calci e pugni, alcuni testimoni hanno visto la donna barcollare, con una mano stretta al petto.
William Gabriele, 17 anni, è morto nel suo letto, in una villetta bifamiliare sulle colline di Giaveno, in provincia di Torino, colpito alla testa con un martello da carpentiere, ucciso dal padre, Adriano Maero, commerciante ambulante di 48 anni, che si è poi suicidato con nove coltellate allo stomaco dopo essersi stordito con una boccetta di etere. L'uomo si è vendicato così della moglie, Maria Teresa Chiotti di 47 anni, che aveva deciso di lasciarlo.
Qiaoli Hu, 39 anni, è stata accoltellata a morte a Cavriana (Mantova) da Hu Lifei, 22 anni, arrestato a Manerbio (Brescia) mentre in auto tentava di far perdere le sue tracce con un complice. Tra la donna e l'uomo è scoppiata una violenta lite, al culmine della quale il giovane ha estratto un coltello e ha colpito più volte la donna all'addome di fronte alla figlia di sei anni.
Fernanda Frati, 70 anni, ex infermiera, accoltellata a Maniago, in provincia di Pordenone, dal figlio Maurizio Lenarduzzi, 40 anni, operaio, reduce da una depressione. L'omicidio è avvenuto nella abitazione di via Ponte Giulio 36, dove madre e figlio convivevano. Ad accorgersi del delitto, poco dopo le 19, è stata la sorella della vittima, Serena Frati, educatrice ed ex assistente sociale a Montereale Valcellina, residente nella vicina frazione di Malnisio.
Elisabeth Sacchiano, 73 anni, è stata soffocata nella camera da letto dal marito, Salvatore Infanti, 79 anni, pensionato della Montedison. L'omicidio è avvenuto nell'abitazione della coppia, in via Luigi Monti, nel quartiere Pizzuta, alla periferia di Siracusa. Sono in corso indagini per chiarire le circostanze ed il movente del delitto.
Edyta Kozakiewcz, polacca di 39 anni, è stata trovata morta nell'abitazione che occupava in via Giardini alla periferia sud di Modena, con Umberto Musto, 58enne e suo convivente. Secondo i carabinieri il decesso è da attribuire alle numerose percosse ricevute dall'uomo che teneva la donna segregata in casa in completa soggezione. Era stato lui a dare l'allarme, rientrato dal lavoro. La vittima era nuda, quasi completamente sotto il letto e con diverse ecchimosi.
Tommasina Ugolotti, 77 anni, è stata uccisa dal figlio, Marcello Recchia di 35 anni e con problemi psichici, che l'ha sgozzata con un coltello da cucina nell'abitazione al civico 89 di via Risorgimento, periferia di Latiano, in provincia di Brindisi. Dopo essere rimasto un'ora solo con la madre morta in casa, è stato proprio il 35enne a chiamare il 112.
Loweth Eward, 22 anni, nigeriana, è stata trovata morta vicino ad un cassonetto della spazzatura, tra sacchetti di spazzatura, in via Filippo Juvara, vicino al Palazzo di Giustizia di Palermo. Era una vittima della tratta in Italia.
Enzina Cappuccio, 34 anni, semicieca dalla nascita, quattordicesima di quindici figli di una famiglia poverissima, madre di quattro bambine, è stata uccisa a pugni, calci, morsi, in via San Tommaso nella parte alta di "Città Giardino" a Marano, vicino Napoli. La donna è stata uccisa dal marito, Salvatore Giuliano, 34 anni, parcheggiatore abusivo, con l'aiuto di Domenico Manco, 38, parcheggiatore abusivo subordinato a Giuliano, e sua moglie Anna Luisa Cappuccio, 30, nipote di Enzina. Su Enzina c'è stato un accanimento mostruoso: le hanno morso la schiena in più punti, spento cicche di sigarette sulla pelle e bruciato parte del volto. È stata colpita ripetutamente con calci e pugni su tutto il corpo, e per ucciderla le hanno sbattuto la testa con violenza contro la ringhiera del letto e sul pavimento, fino a metterle una pezza in bocca mentre la strangolavano.
Rosanna Siciliano, 37 anni, è stata uccisa con quattro colpo di pistola dal marito Rinaldo D'Alba, 39 anni, appuntato in servizio alla stazione Falde, a Palermo, al culmine di un litigio. L'uomo poi si è suicidato sparandosi alla tempia. La tragedia è avvenuta proprio mentre in casa c'erano le figliolette, due bambine di dodici e cinque anni, che adesso le psicologhe hanno portato via dall'appartamento.
Elda Tiberio, 93 anni, di Lanciano, è stata uccisa la notte scorsa nella sua abitazione in un condominio di via Galilei: per l'accaduto è stato arrestato il figlio C.S.di 69 anni, che conviveva con l'anziana, con l'accusa di omicidio volontario aggravato dalla familiarità con la vittima e dall'età.
Leda Corbelli, la donna 65enne è morta all'ospedale Niguarda di Milano per le ustioni gravissime procuratele dal compagno. Dopo una lite tra i due, il convivente l'aveva cosparsa di liquido infiammabile e le aveva dato fuoco. L'uomo, Raffaele Fratantonio, 58enne, originario delle provincia di Ragusa.
Ave Ferraguti, 72 anni, è stata strangolata a Parma dal marito, Luciano Ugolotti, 77enne, che ha confessato il suo gesto ed è stato portato all'ospedale psichiatrico giudiziario. Avrebbe agito perché non tollerava più le sofferenze della moglie colpita da una malattia degenerativa.
Claudio, di 16 mesi è stato ucciso a Roma dal padre, Patrizio Franceschelli, di 26 anni, che ha gettato il figlioletto nel Tevere in una gelida mattina romana strappandolo alle braccia della nonna che lo aveva in affidamento dopo il ricovero della madre in ospedale. L'uomo, che maltrattava la ex convivente, si è voluto vendicare per essere stato lasciato.
Domenica menna di 24 anni uccisa a Parma il 4 febbraio scorso dal fidanzato che l'ha inseguita mentre in auto lei andava al lavoro, le ha tagliato la strada, e poi ha esploso quattro colpi su di lei, tre al corpo, uno alla testa. L'omicida-suicida è un vigilante dell'Ivri (Istituti di vigilanza riuniti d'Italia) di 42 anni. L'omicidio suicidio è avvenuto in via Cremonese, alla periferia di Parma.
LAndrea Christina Marin, 24 anni, ballerina romena, trovata morta con il cranio fracassato sulla spiaggia di Porto Potenza Picena (Macerata). L'autore è un italiano di 57 anni, compagno della vittima, aiutato da tre persone. Gli altri fermati sono il figlio del cinquantasettenne, che ha 26 anni, e due loro amici, un ventiseienne e un giovane di 24 anni, figli di genitori di origine polacca e romena, ma in possesso della cittadinanza italiana. I quattro sono indagati per concorso in omicidio volontario.
Maura Carta, 58 anni, è stata uccisa a pugni sul capo dal figlio Ivan Putzu, 33 anni, già protagonista di episodi di violenza domestica e affetto da problemi psichici. La tragedia è avvenuta a Mandas, nel Cagliaritano, nella casa della donna.
rosetta trovato, 38 anni, di Scicli, madre di una quindicenne, è stata uccisa dal marito di 41anni, Massimno La Terra, anch'egli di Scicli, che l'avrebbe strangolata. Subito dopo l'ha spinta per le scale. Tutto è accaduto davanti gli occhi della figlia.
Grazia Tarkowska, operatrice socio-sanitaria di origine polacca di 46 anni. uccisa a colpi di pistola dal marito, un italiano di 55 anni, nell'abitazione di famiglia a Civitanova Marche (Macerata). Dopo il delitto l'assassino, che si era barricato in casa, è stato fermato dai carabinieri, ai quali ha consegnato l'arma: una pistola a tamburo.
Monza, 18enne trovata morta in casa strangolata con una sciarpa. Il corpo della ragazza, originaria del Bangladesh, era nel monolocale in via D'Annunzio 12.
Stefania Mighali, quarantenne, trovata senza vita accanto alla figlioletta Daniela, a pochi passi dalla madre, Nunzia Rintinella, 77 anni, e dal fratello disabile, Hanzi di 55 anni. Epilogo di una storia di stalking adesso richiamata dai vicini che parlano di numerose liti della coppia e di appelli della donna ai carabinieri per essere aiutata ad allontanare il marito. lui, Pietro Fiorentino, quarantenne disoccupato, uccide ex moglie a coltellate e appicca il fuoco alla casa. Muoiono figlia, suocera e cognato. Lui si lancia dalla finestra
Fabiola Speranza, 45 anni, uccisa con sette colpi di pistola, mentre si trovava nella propria abitazione in contrada Pettirosso ad Atripalda , nell'Avellinese. Sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale di Avellino che hanno fermato per omicidio il 47enne Michele Naccarelli, marito della vittima, che in pratica si è consegnato ai militari del comando provinciale irpino.
disoccupato e senza dimora Ha ucciso la moglie e poi si è suicidato sulla spiaggia poco lontano dall'albergo in cui soggiornavano, sulla battigia del lido San Francesco a Bari. Il cadavere della donna è stato trovato nudo sul letto di una camera che la coppia abitava. Il corpo non presenta segni di violenza sul collo. Le vittime avevano 62 e 63 anni (i nomi non sono stati diffusi perché l'unico loro figlio non è stato ancora rintracciato)
antonella riotino, 20 anni, strangolata dal fidanzato. la messa in scena su Fb, poi confessa
L'omicidio. la Rete usata per allontanare i sospetti.il corpo della ragazza è stato trovato dai carabinieri in una scarpata in via Fratelli Bandiera, alla periferia di Putignano, nel barese. E' stata strangolata dal fidanzato che l'ha uccisa in mattinata e per tutto il giorno su Facebook ha depistato le indagini. Alla base dell'omicidio ci sarebbero motivi passionali.
lenuta lazar, 31 anni, rumena, finita nei database delle forze dell'ordine di Ferrarada poco più di un mese, da quando cioè aveva cominciato a prostituirsi per le vie della città. uccisa a coltellate, picchiata e abbandonata in un canale tra le campagne del Mezzano.
Ragazza cinese (il nome non è noto perchè era irregolare in italia ) trovata morta in casa Strangolata in un appartamento viale Jenner, a Milano.
la giovane si prostituiva. arrestato un clinete di 33 anni di origine egiziana.
WALLY URBINI, un'anziana di 88 anni presa a calci e pugni prima di essere soffocata con una sciarpa. È successo a Cesena, nella casa di via Sostegni 15 dove la donna abitava. Il fatto è che non ci sono né segni di scasso né finestre aperte ma è evidente che si tratta di un omicidio, malgrado la casa avesse la porta chiusa a chiave con doppia mandata. Wally, per gli inquirenti, ha aperto la porta al suo assassino, quindi, il suo carnefice è un suo conoscente.
V. P., 40 anni, di origini francesi trovata morta in una zona di montagna a San Marco Argentano (Cosenza), rinvenuta seminuda, in un cespuglio di rovi, dopo che era scomparsa. Il cadavere presentava graffi e lividi, e gli investigatori non escludono alcuna pista.
Fabiola Speranza, 45 anni, è stata uccisa con sette colpi di pistola mentre si trovava nella propria abitazione ad Atripalda , nell'Avellinese. i carabinieri hanno fermato per omicidio il 47enne Michele Naccarelli, marito della vittima, che in pratica si è consegnato ai militari. (luisa betti)























Commenti
a) Se nelle separazioni/divorzi il vostro sistema dovesse dare FIGLI-CASA-MANT ENIMENTI ai padri, parleremmp di maschicidi;
b) C'è un pari numero di vittime, per giunta sicuramente innocenti, di cui non amate parlare: INFANTICIDI E FIGLICIDI (i primi commessi quasi esclusivamented a donne).
c)REATI (che vi piace ignorare)CON VIOLENZE COMMESSI DA DONNE, in Italia nel corso dell'anno 2011 (soltanto quelli intercettati tra le notizie apparse su internet); in media:
>>>>>ogni 15 giorni un omicidio;
>>>ogni 8 giorni un tentato omicidio;
>>>ogni 5 giorni un accoltellamento;
dettagli a richiesta.