Draghi: "Crisi molto più seria puntare su crescita e lavoro"

Stampa
PDF

S&P declassa il fondo salva-Stati Il presidente Bce: meno potere alle agenzie di rating L´allarme   "Ora più contributi all´Efsf da parte di quei Paesi che hanno mantenuto la tripla A" 


BERLINO - La situazione dell´eurozona è molto seria, molto pesante, ed è peggiorata negli ultimi mesi. Il severissimo monito, forse di una durezza senza precedenti da parte di un presidente della Banca centrale europea (Bce), è venuto ieri pomeriggio da Mario Draghi in persona. Non dobbiamo né possiamo chiudere gli occhi davanti a questa realtà, ha aggiunto. Inevitabilmente, ha spiegato, le manovre di risanamento dei conti pubblici avranno a breve effetti recessivi. E ha indirettamente criticato il declassamento di Italia, Francia, Austria e altre economie centrali da parte di Standard&Poor: dobbiamo abituarci a vivere non senza agenzie di rating, ma senza curarsi tanto di loro e limitando il loro potere, ha affermato. Contemporaneamente, proprio il rating del Fondo salva-Stati (Efsf) perdeva da parte della stessa S&P la sua classificazione a tre A e veniva degradato ad AA+, in conseguenza del downgrading francese.
Mario Draghi ha lanciato i suoi duri avvertimenti intervenendo davanti al Parlamento europeo. «Quando il mio predecessore, Jean-Claude Trichet, si era rivolto a voi in ottobre, aveva detto che la crisi aveva raggiunto dimensioni sistemiche. Ora la situazione è peggiorata, ed è molto seria ( "very grave")». Infatti «negli ultimi mesi del 2011 la situazione d´incertezza dei debiti sovrani e le prospettive di crescita stagnante hanno portato a distorsioni gravi dell´economia reale». Draghi ha ricordato, come fatti positivi, le decisioni prese dai leader politici europei, in particolare sul "fiscal compact" (il patto fiscale per coordinamento e controllo reciproci dei bilanci) ricordando però che «devono essere tempestivamente e integralmente messe in atto», in particolare per il fondo salva-Stati e per il suo successore Esm. Un abbassamento del rating del Efsf, ha continuato Draghi sfidando di fatto Angela Merkel, rende necessari ulteriori contributi al suo finanziamento da parte dei Paesi che hanno conservato la tripla A. 
Senza la tripla A, il Efsf potrà prestare di meno o a tassi più alti, a meno di non ricevere più mezzi. Proprio S&P si è riservata di restituire al Efsf il rating AAA se riceverà più finanziamenti, cosa cui il governo tedesco si oppone nel modo più reciso. Draghi si è differenziato dalla linea dura di Berlino anche su un altro punto fondamentale: l´effetto recessivo a breve delle manovre di consolidamento è inevitabile, ha ribadito il presidente della Bce. Sebbene gli sforzi di risanamento vadano elogiati, in una situazione in cui i debiti sovrani con i loro interessi sono sovrastanti, «la crescita e l´occupazione stanno diventando sempre più gli obiettivi principali da perseguire, congiuntamente col consolidamento fiscale». Secondo Draghi crescita e consolidamento si integrano, non può esserci l´uno senza l´altra. Draghi ha infine chiesto di monitorare i finanziamenti in dollari, che ha definito fattore di rischio il quale può spingere il rischio di azzardo morale delle banche europee. E infine, ha invitato a ridimensionare il ruolo delle agenzie di rating, a considerare i loro giudizi uno strumento di misura tra tanti, ricordando che nel settore non c´è concorrenza e qualsiasi cosa si farà per cambiare questa situazione sarà benvenuta

Commenti

Nome *

Code   
La redazione ha ritenuto di non moderare preventivamente i commenti dei lettori. Precisa che gli unici proprietari e responsabili dei commenti sono gli autori degli stessi e che in nessun caso dirittiglobali.it potra' essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi di diritti di terzi. La redazione tiene a precisare che non sono consentiti, e verranno immediatamente rimossi:
- messaggi non concernenti il tema dell'articolo
- messaggi offensivi nei confronti di chiunque
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisca una violazione delle leggi
vigenti (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)
Invia commento

Utenti Online

Ora Online:
  • Nessun membro
  • 240 Visitatori
  • Nessun robot
Ultimi Iscritti:
  • Barbara
  • Gianni
  • Andrea Alessandro Nesti
  • Massimiliano
  • giuseppe

Statistiche

Utenti : 290
Contenuti : 30669
Link web : 29
Tot. visite contenuti : 7815446
I Diritti globali su Communitas
La sintesi del Rapporto 2010 nel numero 47 di Communitas
Leggi l'indice del fascicolo


News da Global Rights

Disclaimer


Questo sito è da considerarsi un blog e non una testata giornalistica. Non persegue alcuno scopo commerciale e l’accesso è totalmente gratuito. Alcune delle immagini pubblicate sono tratte da Internet, così come articoli e notizie; qualora il loro uso violasse diritti d’autore, lo si comunichi e verranno prontamente rimosse.
Di ogni articolo pubblicato in questo sito è indicata chiaramente la fonte e l'autore. Non necessariamente il sito www.dirittiglobali.it condivide i contenuti e le opinioni che pubblica e che provengono da altre fonti e testate, rispetto a cui declina dunque ogni responsabilità.
I commenti dei lettori non sono da attribuirsi a www.dirittiglobali.it, ma ai lettori stessi, i quali se ne assumono pienamente la responsabilità.
La realtà carceraria, l'amministrazione della giustizia, l'amnistia, l'ordinamento giudiziario Radio Radicale 8 settembre 2009
Nove vittime per il freddo nel 2009 a Milano: proteste e proposte in Piazza della Scala. Basta con l'indifferenza Milano, 6 febbraio 2009

Protesta di rom e sinti a Roma

LIBERE DI SCEGLIERE

Voci dal deserto

Il carcere spiegato ai ragazzi

Categorie NEWS

Contenuti più letti