IL SISTEMA MONETARIO HA BISOGNO DELL´EURO

Stampa
PDF
Con la sopravvivenza dell´area euro a rischio, può apparire strano sollecitare un più importante ruolo internazionale dell´euro, ma i difetti del sistema monetario internazionale incentrato sul dollaro statunitense sono sostanziali e destinati ad approfondirsi perché a crescere economicamente sono soprattutto i paesi emergenti.
Per esempio, se le obbligazioni del Tesoro Usa continueranno a essere considerate l´unico asset liquido e sicuro nel mondo, la domanda crescente di questi attivi supererà i livelli normali e ciò manterrà i tassi d´interesse americani bassi, che avranno a loro volta due effetti. Innanzitutto rallenteranno l´intensità del rientro dall´indebitamento e il minor risparmio che ne risulterà implicherà un deficit esterno più alto e protrarrà quindi l´accumulo di debito esterno americano. Secondo, i tassi d´interesse bassi negli Usa inquineranno le politiche monetarie dei paesi che usano il dollaro come riferimento per stabilizzare il cambio, ossia, la maggior parte delle economie emergenti. Sono economie con buone prospettive di crescita, ma potenzialmente esposte a un aumento dell´inflazione e a bolle speculative, che potrebbero destabilizzarsi con politiche monetarie troppo espansive.
Inoltre, restando il dollaro la base del sistema monetario globale, nell´ambito internazionale la Federal Reserve dovrà continuare a svolgere il ruolo di fonte di credito di ultima istanza, e concedere alle banche centrali i prestiti in dollari necessari perché esse rimpolpino le rispettive riserve nelle varie valute. La Fed, che ha contribuito a contenere la crisi della liquidità e a evitare il crollo del sistema monetario internazionale, si comporterà allo stesso modo in una crisi futura? E siamo certi che nelle sue decisioni riguardanti il rafforzamento delle linee di credito con le banche centrali estere non incideranno mai delle considerazioni politiche?
Anche se la Cina ha compiuto passi modesti ma significativi verso l´internazionalizzazione del renminbi, come dimostra lo stupefacente incremento degli accordi commerciali stipulati in questa valuta, perché il renminbi possa competere con il dollaro mancano ancora passi decisivi, come la liberalizzazione dei flussi di capitali in ingresso e in uscita e il rafforzamento del quadro della legalità, per i quali occorreranno forse 10 anni o più. L´unica valuta credibile complementare al dollaro resta quindi l´euro, che svolge già alcune funzioni di una valuta internazionale. L´euro è avvantaggiato dal suo peso nel commercio globale ma svantaggiato dalla frammentazione politica del suo ambito di riferimento. 
L´integrazione politica sarebbe un modo ambizioso ma efficace di risolvere la crisi. Se gli europei faranno questo salto, le motivazioni saranno interne, ma ciò non di meno, renderanno alla comunità internazionale un importante servizio: una seconda valuta internazionale da abbinare al dollaro. Non si tratta di sostituirlo, ma di fornire una fonte di diversificazione alle riserve ufficiali o private. L´emulazione tra le due regioni che ne risulterebbe ridurrebbe il rischio che una delle due regioni si collochi su un sentiero insostenibile, rivelandosi quindi anche un elemento stabilizzante. 
Ne consegue che, se le economie emergenti contribuissero finanziariamente alla soluzione della crisi europea, non lo farebbero soltanto per filantropia, perché è nell´interesse di tutti che il mercato europeo non crolli. L´area euro, se preservata, potrebbe rappresentare per il sistema monetario internazionale il punto di partenza verso una economia globale multipolare.
*Professoressa presso la Paris School of Economics e direttrice del CEPII
(Traduzione di Guiomar Parada)

Commenti

Nome *

Code   
La redazione ha ritenuto di non moderare preventivamente i commenti dei lettori. Precisa che gli unici proprietari e responsabili dei commenti sono gli autori degli stessi e che in nessun caso dirittiglobali.it potra' essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi di diritti di terzi. La redazione tiene a precisare che non sono consentiti, e verranno immediatamente rimossi:
- messaggi non concernenti il tema dell'articolo
- messaggi offensivi nei confronti di chiunque
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisca una violazione delle leggi
vigenti (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)
Invia commento

Utenti Online

Ora Online:
  • Nessun membro
  • 249 Visitatori
  • Nessun robot
Ultimi Iscritti:
  • Barbara
  • Gianni
  • Andrea Alessandro Nesti
  • Massimiliano
  • giuseppe

Statistiche

Utenti : 290
Contenuti : 30669
Link web : 29
Tot. visite contenuti : 7815491
I Diritti globali su Communitas
La sintesi del Rapporto 2010 nel numero 47 di Communitas
Leggi l'indice del fascicolo


News da Global Rights

Disclaimer


Questo sito è da considerarsi un blog e non una testata giornalistica. Non persegue alcuno scopo commerciale e l’accesso è totalmente gratuito. Alcune delle immagini pubblicate sono tratte da Internet, così come articoli e notizie; qualora il loro uso violasse diritti d’autore, lo si comunichi e verranno prontamente rimosse.
Di ogni articolo pubblicato in questo sito è indicata chiaramente la fonte e l'autore. Non necessariamente il sito www.dirittiglobali.it condivide i contenuti e le opinioni che pubblica e che provengono da altre fonti e testate, rispetto a cui declina dunque ogni responsabilità.
I commenti dei lettori non sono da attribuirsi a www.dirittiglobali.it, ma ai lettori stessi, i quali se ne assumono pienamente la responsabilità.
La realtà carceraria, l'amministrazione della giustizia, l'amnistia, l'ordinamento giudiziario Radio Radicale 8 settembre 2009
Nove vittime per il freddo nel 2009 a Milano: proteste e proposte in Piazza della Scala. Basta con l'indifferenza Milano, 6 febbraio 2009

Protesta di rom e sinti a Roma

LIBERE DI SCEGLIERE

Voci dal deserto

Il carcere spiegato ai ragazzi

Categorie NEWS

Contenuti più letti