I diktat sui figli in provetta del Comitato di bioetica

Stampa
PDF
    LA QUESTIONE dei "segreti di famiglia", delle ombre, dei non detti che rischiano di danneggiare le relazioni e lo stesso senso di appartenenza degli individui è oggetto di un´ampia letteratura, di romanzi, di film. Non riguarda solo l´origine di nascita, ma certo questa ne è un´ampia parte.
Nel caso dell´adozione ormai vi è un diffuso consenso sulla opportunità che essa venga comunicata al bambino, per consentirgli di elaborarla, e con essa elaborare soprattutto sia l´essere stati abbandonati (o l´aver perso i genitori) che l´essere stati accolti. Sapere di essere adottato consente anche i eventualmente di cercare di rintracciare i genitori biologici una volta diventato adulto. In altri termini, la comunicazione dell´adozione consente al bambino di ricostruire la propria storia come storia non tanto biologica, quanto di relazioni.
Ma naturalmente per i figli della provetta è tutta un´altra cosa. La nascita a seguito di fecondazione cosiddetta eterologa non è assimilabile all´adozione. Qui non c´è abbandono o perdita dei genitori. C´è solo il fortissimo desiderio di una coppia di mettere al mondo una nuova vita. Significa allora che non debba essere comunicato al figlio/a come è venuto al mondo? Non credo, non solo per una questione di informazione sul proprio patrimonio genetico a fini sanitari. Piuttosto anche perché è opportuno che sappia che i genitori lo hanno fortemente voluto, superando ostacoli sia di tipo fisiologico che psicologico ed emotivo. Perché questo desiderio e gli ostacoli che ha superato fanno parte della sua storia: non deve essere una vergogna. Certo, il passaggio successivo può essere la curiosità di sapere chi è il donatore/donatrice. In alcuni paesi ciò è consentito dalla legge. Anzi, in Svezia è addirittura obbligatorio, ma da quando c´è questa norma il numero dei donatori è crollato.
È comunque un passaggio delicato e importantissimo, cui i genitori devono arrivare preparati, anche perché una scoperta tardiva potrebbe provocare ferite psicologiche peggiori. Ma dovrebbero arrivare a questo bivio dopo una lunga riflessione e soprattutto con una libera scelta. Non mi è chiaro in quale veste il comitato di bioetica dia indicazioni in merito. Non è un tema di bioetica, campo già scarsamente definito nei suoi contenuti disciplinari e scientifici e che non è opportuno allargare a dismisura, con più o meno autodefiniti bioeticisti che discettano su tutto il campo delle relazioni che hanno a che fare con la vita e con la morte. Riguarda l´etica e la psicodinamica delle relazioni familiari. Su cui gli esperti dovrebbero dare consigli in punta dei piedi.
Più che dare indicazioni su come comportarsi sui figli in provetta il comitato di bioetica dovrebbe riconsiderare il divieto assoluto di ricorrere a questa forma di riproduzione assistita sancito dalla legge in Italia, e sul quale la Consulta sarà presto chiamata a pronunciarsi.

Commenti

Nome *

Code   
La redazione ha ritenuto di non moderare preventivamente i commenti dei lettori. Precisa che gli unici proprietari e responsabili dei commenti sono gli autori degli stessi e che in nessun caso dirittiglobali.it potra' essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi di diritti di terzi. La redazione tiene a precisare che non sono consentiti, e verranno immediatamente rimossi:
- messaggi non concernenti il tema dell'articolo
- messaggi offensivi nei confronti di chiunque
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisca una violazione delle leggi
vigenti (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)
Invia commento

Utenti Online

Ora Online:
  • Nessun membro
  • 328 Visitatori
  • Nessun robot
Ultimi Iscritti:
  • Barbara
  • Gianni
  • Andrea Alessandro Nesti
  • Massimiliano
  • giuseppe

Statistiche

Utenti : 290
Contenuti : 30671
Link web : 29
Tot. visite contenuti : 7816326
I Diritti globali su Communitas
La sintesi del Rapporto 2010 nel numero 47 di Communitas
Leggi l'indice del fascicolo


News da Global Rights

Disclaimer


Questo sito è da considerarsi un blog e non una testata giornalistica. Non persegue alcuno scopo commerciale e l’accesso è totalmente gratuito. Alcune delle immagini pubblicate sono tratte da Internet, così come articoli e notizie; qualora il loro uso violasse diritti d’autore, lo si comunichi e verranno prontamente rimosse.
Di ogni articolo pubblicato in questo sito è indicata chiaramente la fonte e l'autore. Non necessariamente il sito www.dirittiglobali.it condivide i contenuti e le opinioni che pubblica e che provengono da altre fonti e testate, rispetto a cui declina dunque ogni responsabilità.
I commenti dei lettori non sono da attribuirsi a www.dirittiglobali.it, ma ai lettori stessi, i quali se ne assumono pienamente la responsabilità.
La realtà carceraria, l'amministrazione della giustizia, l'amnistia, l'ordinamento giudiziario Radio Radicale 8 settembre 2009
Nove vittime per il freddo nel 2009 a Milano: proteste e proposte in Piazza della Scala. Basta con l'indifferenza Milano, 6 febbraio 2009

Protesta di rom e sinti a Roma

LIBERE DI SCEGLIERE

Voci dal deserto

Il carcere spiegato ai ragazzi

Categorie NEWS

Contenuti più letti