La sfida dei Tir al governo blocchi stradali in tutta Italia il Garante: vanno precettati

Stampa
PDF

La Cancellieri: rischio violenze, non tollereremo altri stop   Nel mirino i costi del gasolio, dei pedaggi e dell´Irpef. Ma è polemica sulle modalità delle manifestazioniDopo la Sicilia lo sciopero dei "forconi" dilaga su scala nazionale: "Continuiamo fino a venerdì"Passera: agitazioni non giustificate Il ministro dell´Interno: sì al dialogo ma così si danneggiano i cittadini 

Pesanti tir in fila che paralizzano i nodi strategici della viabilità italiana da Nord a Sud, gomme tagliate ai "crumiri" che provano a passare, migliaia di automobilisti esasperati in coda, rifornimenti alimentari fermi alle porte delle città, imprese senza forniture, la Fiat costretta oggi a ridurre il lavoro del primo turno nei suoi stabilimenti per mancanza di pezzi di assemblaggio. La protesta dei circa 7 mila camionisti iscritti a Trasporto Unito, partita dalla Sicilia, risale la penisola e dispiega tutta la forza d´urto, ricordando all´Italia che l´86 per cento del trasporto commerciale si fa ancora su gomma. Si fermano loro, si ferma il paese. I rallentamenti hanno riguardato soprattutto gli svincoli autostradali, sull´A1, intorno a Napoli e Roma, la tangenziale di Torino, il tratto calabrese dell´A3, dove si sono formati presidi ad ogni ingresso. «Non saranno tollerati blocchi
stradali - ha detto a metà giornata il ministro dell´Interno Annamaria Cancellieri - c´è il rischio di degenerazioni e violenze. Fin dove si può tollerare useremo tolleranza e dialogo, però bisogna anche tenere presente i diritti dei cittadini». E per il ministro delle Infrastrutture Passera «i blocchi non sono giustificati». Minaccia di sanzioni e interventi che però non turba l´ala dura del movimento, che protesta per il caro gasolio, l´aumento dei pedaggi autostradali e dell´Irpef. «Non ci muoveremo fino a venerdì», dicono.
Anche per questo l´Autorità di Garanzia sugli scioperi ha aperto un procedimento per considerare sanzioni contro «chiunque stia danneggiando i cittadini nel loro diritto a usufruire di servizi pubblici essenziali». E ha scritto ai ministeri dell´Interno e dei Trasporti per valutare la precettazione. Saranno i prefetti a decidere se ci sono le condizioni, anche se il presidente dell´Aias Giuseppe Richichi ribatte: «Precettare? Noi non svolgiamo un servizio pubblico».

Commenti

Nome *

Code   
La redazione ha ritenuto di non moderare preventivamente i commenti dei lettori. Precisa che gli unici proprietari e responsabili dei commenti sono gli autori degli stessi e che in nessun caso dirittiglobali.it potra' essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi di diritti di terzi. La redazione tiene a precisare che non sono consentiti, e verranno immediatamente rimossi:
- messaggi non concernenti il tema dell'articolo
- messaggi offensivi nei confronti di chiunque
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisca una violazione delle leggi
vigenti (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)
Invia commento

Utenti Online

Ora Online:
  • Nessun membro
  • 221 Visitatori
  • Nessun robot
Ultimi Iscritti:
  • Barbara
  • Gianni
  • Andrea Alessandro Nesti
  • Massimiliano
  • giuseppe

Statistiche

Utenti : 290
Contenuti : 30671
Link web : 29
Tot. visite contenuti : 7816586
I Diritti globali su Communitas
La sintesi del Rapporto 2010 nel numero 47 di Communitas
Leggi l'indice del fascicolo


News da Global Rights

Disclaimer


Questo sito è da considerarsi un blog e non una testata giornalistica. Non persegue alcuno scopo commerciale e l’accesso è totalmente gratuito. Alcune delle immagini pubblicate sono tratte da Internet, così come articoli e notizie; qualora il loro uso violasse diritti d’autore, lo si comunichi e verranno prontamente rimosse.
Di ogni articolo pubblicato in questo sito è indicata chiaramente la fonte e l'autore. Non necessariamente il sito www.dirittiglobali.it condivide i contenuti e le opinioni che pubblica e che provengono da altre fonti e testate, rispetto a cui declina dunque ogni responsabilità.
I commenti dei lettori non sono da attribuirsi a www.dirittiglobali.it, ma ai lettori stessi, i quali se ne assumono pienamente la responsabilità.
La realtà carceraria, l'amministrazione della giustizia, l'amnistia, l'ordinamento giudiziario Radio Radicale 8 settembre 2009
Nove vittime per il freddo nel 2009 a Milano: proteste e proposte in Piazza della Scala. Basta con l'indifferenza Milano, 6 febbraio 2009

Protesta di rom e sinti a Roma

LIBERE DI SCEGLIERE

Voci dal deserto

Il carcere spiegato ai ragazzi

Categorie NEWS

Contenuti più letti