San Raffaele, fino a nove milioni di euro ai commissari

Stampa
PDF
MILANO — Ciò che resta del cda del San Raffaele (3 componenti sui 7 originari) dovrebbe dimettersi a breve, forse già oggi davanti al giudice Filippo Lamanna, presidente del Tribunale fallimentare di Milano. Il Vaticano è, dunque, all'epilogo dell'avventura nell'ospedale fondato da don Luigi Verzé e non si farà carico della transizione che rischia di essere più lunga del previsto: l'adunanza dei creditori, infatti, è destinata a slittare di quasi un mese per dar tempo ai commissari straordinari (cui andrà un compenso che potrà oscillare tra i 500 mila e i 9,2 milioni di euro) di mettere a punto la relazione.
L'imprenditore Giuseppe Rotelli, alla guida del gruppo San Donato con 16 ospedali, si è aggiudicato il San Raffaele per 405 milioni (più accollo di 320 milioni di passività) a fronte dell'offerta originaria targata Ior-Malacalza di 250 milioni. Secondo fonti bancarie, la quota di indebitamento di Rotelli sarebbe minima rispetto alla liquidità propria. A breve l'operazione dovrebbe essere notificata all'Antitrust.
Per la proposta di Rotelli ora sarà decisiva, comunque, l'assemblea dei creditori che potrà accettarla o respingerla (è questo il senso del concordato): in base a essa i creditori rientreranno di circa tre quarti della loro esposizione. Però l'assemblea, da tempo fissata per il 23 gennaio, rischia di slittare a metà febbraio, se non oltre. Il motivo? Lasciare più tempo ai commissari nominati dal Tribunale, Rolando Brambilla, Salvatore Sanzo, Luigi Giovanni Saporito, per calcolare con precisione la massa di debiti del San Raffaele in vista del deposito della loro relazione finale. È uno slittamento che rischia di pesare ulteriormente sulla conduzione dell'ospedale indebolito da dieci mesi di bufera e senza continuità gestionale.
Una crisi che vede anche spese legali importanti: nelle carte preparate dagli uomini del Vaticano sono previsti almeno 8 milioni per avvocati e consulenti. Per i tre commissari è, invece, la legge a stabilire i compensi, parametrati alle grandezze patrimoniali (attivo e passivo) in gioco. Enrico Bondi, per esempio, per Parmalat prese oltre 30 milioni. Il Tribunale fallimentare deciderà, come detto, tra un minimo di 500 mila euro e un massimo 9 milioni e 200 mila euro. I consiglieri nominati dal Vaticano hanno, invece, lavorato gratis per il San Raffaele: nessun emolumento percepito, riferisce una fonte vicino al cda. Le dimissioni potrebbero anche essere obbligate visto che con l'uscita di Vittorio Malacalza, dopo la morte di don Verzé e le dimissioni dei professori Massimo Clementi e Maurizio Pini, se n'è andata la maggioranza dei consiglieri. Sarà ancora l'Associazione Monte Tabor, quella dei fedelissimi di don Verzé (i Sigilli) a nominare formalmente i nuovi amministratori? Lo statuto prevede questo. Ma il Tribunale sorveglia.

Commenti

Nome *

Code   
La redazione ha ritenuto di non moderare preventivamente i commenti dei lettori. Precisa che gli unici proprietari e responsabili dei commenti sono gli autori degli stessi e che in nessun caso dirittiglobali.it potra' essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi di diritti di terzi. La redazione tiene a precisare che non sono consentiti, e verranno immediatamente rimossi:
- messaggi non concernenti il tema dell'articolo
- messaggi offensivi nei confronti di chiunque
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisca una violazione delle leggi
vigenti (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)
Invia commento

Utenti Online

Ora Online:
  • Nessun membro
  • 291 Visitatori
  • Nessun robot
Ultimi Iscritti:
  • Barbara
  • Gianni
  • Andrea Alessandro Nesti
  • Massimiliano
  • giuseppe

Statistiche

Utenti : 290
Contenuti : 30677
Link web : 29
Tot. visite contenuti : 7817074
I Diritti globali su Communitas
La sintesi del Rapporto 2010 nel numero 47 di Communitas
Leggi l'indice del fascicolo


News da Global Rights

Disclaimer


Questo sito è da considerarsi un blog e non una testata giornalistica. Non persegue alcuno scopo commerciale e l’accesso è totalmente gratuito. Alcune delle immagini pubblicate sono tratte da Internet, così come articoli e notizie; qualora il loro uso violasse diritti d’autore, lo si comunichi e verranno prontamente rimosse.
Di ogni articolo pubblicato in questo sito è indicata chiaramente la fonte e l'autore. Non necessariamente il sito www.dirittiglobali.it condivide i contenuti e le opinioni che pubblica e che provengono da altre fonti e testate, rispetto a cui declina dunque ogni responsabilità.
I commenti dei lettori non sono da attribuirsi a www.dirittiglobali.it, ma ai lettori stessi, i quali se ne assumono pienamente la responsabilità.
La realtà carceraria, l'amministrazione della giustizia, l'amnistia, l'ordinamento giudiziario Radio Radicale 8 settembre 2009
Nove vittime per il freddo nel 2009 a Milano: proteste e proposte in Piazza della Scala. Basta con l'indifferenza Milano, 6 febbraio 2009

Protesta di rom e sinti a Roma

LIBERE DI SCEGLIERE

Voci dal deserto

Il carcere spiegato ai ragazzi

Categorie NEWS

Contenuti più letti