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23 Gennaio 2012
Il docu-web dei giornalisti Antonio Ferrari e Alessia Rastelli da oggi online su www.corriere.it, il sito del «Corriere della Sera», risponde a una duplice necessità: offrire la testimonianza diretta, le parole e i volti di chi ha vissuto sulla propria pelle la tragedia dello sterminio nazista; garantire che queste testimonianze non vadano perdute, per fare in modo che i giovani sappiano cosa è successo settant'anni fa nel cuore della civile Europa, e che i meno giovani non rischino mai di dimenticarlo.
Antonio Ferrari, ex inviato e oggi editorialista del «Corriere della Sera», da sempre attento studioso della tragedia dell'Olocausto, e Alessia Rastelli, giovane collega della redazione di corriere.it, esperta di giornalismo multimediale, hanno dato vita — con passione e competenza — a questo innovativo documentario per il web navigabile su nove livelli diversi di narrazione («La vita prima», «La cattura», «Il viaggio», «L'arrivo», «La vita nel campo», «Scene dal lager», «Salvi per caso», «La vita dopo», «Riflessioni sulla Shoah»). Il docu-web è composto da 54 videoclip, oltre venti schede dei sopravvissuti e dei campi di concentramento, decine di foto e mappe delle deportazioni: il materiale si snoda tra le testimonianze degli otto superstiti della Shoah che appaiono in Salvi per caso e raccontano davanti alla telecamera la propria esperienza (Nedo Fiano, Liliana Segre, Goti Bauer, Franco Schönheit, Nina Benroubi, Heinz Salvator Kounio, Benjamin Kapon, Rachel Revah).
La fruizione del documentario web è completamente interattiva: è il lettore a scegliere quale storia ascoltare, quali materiali infografici e testuali aprire, quale livello narrativo scegliere. Salvi per caso è stato realizzato da CorriereTv, la web tv del «Corriere della Sera», in collaborazione con La Sarraz Pictures e La Testuggine web design.











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