Il Risorgimento che l'Italia ha dimenticato

Stampa
PDF
I sentieri interrotti del Risorgimento, dal federalismo al cattolicesimo liberale, dalla questione meridionale alla nascita dei miti nazionali sino alla costruzione di una memoria condivisa, sono gli argomenti di sei incontri promossi a Milano da Intesa Sanpaolo. Lo scopo è quello di riflettere su questioni aperte nel nostro Paese e su quale destino conferire al senso di nazione in un momento in cui l'Europa e la globalizzazione sembrano orizzonti che comprimono le singole identità. Gli incontri, da domani al 7 marzo (a Palazzo Marino e nella sede Intesa di piazza Belgioioso), hanno titolo «Vincitori Vinti», e rappresentano uno degli eventi più impegnati a chiusura delle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità.
«Le banche hanno il dovere di sostenere la cultura e lo studio dei valori nazionali — ha affermato presentando l'iniziativa il presidente del comitato di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli — e gli istituti di credito italiani lo fanno molto di più di quanto accade all'estero. Questa non è un'invasione di campo, ma una caratteristica che ha sempre interessato le banche. Il patrimonio comune è la nostra arma contro la crisi di identità».
Così, dopo l'apertura delle Gallerie d'Italia di piazza Scala con le sale dedicate alla pittura dell'800 (quelle del '900 saranno inaugurate nel prossimo autunno), e dopo la mostra «L'Italia e gli Italiani» nell'obiettivo dei fotografi Magnum a Torino (sino al 26 febbraio), si aggiunge ora questo ciclo di conferenze organizzato da Gianfranco Brunelli. «Giudico che sia stata una fortuna inaugurare la pinacoteca Gallerie d'Italia in coincidenza della crisi economica e in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia — continua Bazoli —. A ciò aggiungiamo ora un tassello, raccontando quei filoni del Risorgimento che, come fiumi carsici, sono rimasti poco espressi. Li rivisitiamo perché ci vuole un nuovo idealismo: penso al cattolicesimo liberale, a Manzoni, al federalismo di Cattaneo. L'unità europea non deve annullare le identità nazionali. Così come quando abbiamo costruito l'Italia l'abbiamo fatto fondendo diverse identità, allo stesso modo deve avvenire ora per costruire l'Europa politica. Ma non, come è stato fatto 150 anni fa, adottando un modello rigido, che ha nuociuto alle singole autonomie, bensì facendole proprie».
Aggiunge Brunelli: «Questa passeggiata nei nostri 150 anni ricostruisce tendenze rimaste inespresse. Dobbiamo interrogarci su quale Italia portare in Europa. Oggi l'Ue appare come un mosaico di egoismi nazionali. Pertanto i temi che proponiamo in questi incontri non sono indifferenti a quanto sta accadendo. L'unione non si fa senza i popoli: quale idea dell'Italia vogliamo portare nel mondo? L'identità nazionale non impedisce una politica sovranazionale; ma sarebbe pensabile un'Europa senza una matrice italiana?».
Il primo incontro si tiene domani alle 18 in Sala Alessi del Comune di Milano ed è dedicato alla generosità dei giovani nel Risorgimento. S'intitola «All'onore della nostra età e della patria comune. L'ideale politico-culturale di una generazione romantica e ribelle». I successivi incontri si terranno nella Sala Convegni di Banca Intesa in piazza Belgioioso 1 e tratteranno il tema della condivisione dei valori attraverso la lingua (8 febbraio); la questione cattolica e il contributo, anche linguistico, dato dal cattolicesimo al Risorgimento (16 febbraio); il tema del Mezzogiorno come questione prioritaria nella costruzione dell'Italia unita e poi problema per eccellenza (23 febbraio); il rapporto tra centralismo e federalismo, cercando di riscoprire il contributo di teorici come Carlo Cattaneo (primo marzo); l'ultimo incontro (il 7 marzo, ancora in sala Alessi a Palazzo Marino) sarà dedicato alla memoria condivisa e al mito della nazione.

Commenti

Nome *

Code   
La redazione ha ritenuto di non moderare preventivamente i commenti dei lettori. Precisa che gli unici proprietari e responsabili dei commenti sono gli autori degli stessi e che in nessun caso dirittiglobali.it potra' essere ritenuto responsabile per eventuali commenti lesivi di diritti di terzi. La redazione tiene a precisare che non sono consentiti, e verranno immediatamente rimossi:
- messaggi non concernenti il tema dell'articolo
- messaggi offensivi nei confronti di chiunque
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisca una violazione delle leggi
vigenti (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)
Invia commento

Utenti Online

Ora Online:
  • Nessun membro
  • 307 Visitatori
  • Nessun robot
Ultimi Iscritti:
  • Barbara
  • Gianni
  • Andrea Alessandro Nesti
  • Massimiliano
  • giuseppe

Statistiche

Utenti : 290
Contenuti : 30677
Link web : 29
Tot. visite contenuti : 7823231
I Diritti globali su Communitas
La sintesi del Rapporto 2010 nel numero 47 di Communitas
Leggi l'indice del fascicolo


News da Global Rights

Disclaimer


Questo sito è da considerarsi un blog e non una testata giornalistica. Non persegue alcuno scopo commerciale e l’accesso è totalmente gratuito. Alcune delle immagini pubblicate sono tratte da Internet, così come articoli e notizie; qualora il loro uso violasse diritti d’autore, lo si comunichi e verranno prontamente rimosse.
Di ogni articolo pubblicato in questo sito è indicata chiaramente la fonte e l'autore. Non necessariamente il sito www.dirittiglobali.it condivide i contenuti e le opinioni che pubblica e che provengono da altre fonti e testate, rispetto a cui declina dunque ogni responsabilità.
I commenti dei lettori non sono da attribuirsi a www.dirittiglobali.it, ma ai lettori stessi, i quali se ne assumono pienamente la responsabilità.
La realtà carceraria, l'amministrazione della giustizia, l'amnistia, l'ordinamento giudiziario Radio Radicale 8 settembre 2009
Nove vittime per il freddo nel 2009 a Milano: proteste e proposte in Piazza della Scala. Basta con l'indifferenza Milano, 6 febbraio 2009

Protesta di rom e sinti a Roma

LIBERE DI SCEGLIERE

Voci dal deserto

Il carcere spiegato ai ragazzi

Categorie NEWS

Contenuti più letti