|
31 Dicembre 2011
Il web è un´agenzia di viaggio: boom di prenotazioni
MILANO - Gli acquisti natalizi degli italiani ristagnano, ma il canale telematico è in assoluta controtendenza. La crisi che ha portato il paese in recessione, le manovre di austerità dei governi Berlusconi prima e Monti poi, le aspettative cupe per il 2012 hanno compresso le spese dei mesi novembre e dicembre, che in termini reali non sono cresciute rispetto al 2010. Tuttavia gli italiani, storicamente abituati a ingegnarsi, ricorrono sempre di più all´e commerce, sia perché come modalità "risparmiosa" per acquisti altrimenti tradizionali, sia perché sta entrando sempre più nel dna dei consumi, anche grazie a nuovi aggressivi brand come Apple ed Amazon e a gruppi di acquisto che offrono beni e servizi scontati alle comunità di clienti.I dati emergono da una ricerca CartaSì sui comportamenti di acquisto degli italiani, che conteggia le transazioni con carta di credito dall´inizio di novembre al 25 dicembre. Risulta un aumento di volumi del 3,6%, ma l´effetto reale è vicino allo zero perché tutti i dati non tengono conto dell´inflazione (+3,3% quella calcolata dall´Istat a novembre). Se poi si escludono le spese a cui non si può rinunciare - come pagamenti a enti pubblici, servizi business, sanitari, finanziari, scuole, anticipi contante), la dinamica di crescita si trasforma in numeri rossi: +1,6% senza contare l´inflazione, e solo +0,1% nel mese di dicembre. Il segno meno è, poi, la norma per quanto riguarda i beni fisici, quelli solitamente destinati ai regali natalizi. Le spese per abbigliamento e calzature sono calate del 5,2%, quelle per non alimentare del 3,4%, i beni per la casa scendono del 3,2%- 3,7% i giocattoli. Mentre per cartolibrerie, grandi magazzini, gioiellerie, articoli sportivi il ribasso percentuale è a due cifre. «Come è tipico delle fasi acute della crisi, notiamo che l´andamento degli acquisti è in presa diretta con la dinamica delle aspettative - ha detto Francesco Pallavicino, responsabile marketing di CartaSì - abbiamo visto un´impennata di transazioni con la nomina del governo tecnico, segno di grande fiducia, poi volumi calati settimana man mano che si delineava l´impatto delle manovre sulle economie familiari». Per ora non emerge una "preferenza" alle transazioni elettroniche legata alle misure del governo tese a limitare l´uso del contante.
Tutta diversa la musica delle compravendite online, che segnano numero da boom. Il canale telematico è cresciuto, nel periodo considerato, del 25% circa, con un´accelerazione all´approssimarsi del natale. A beneficiarne sono stati soprattutto il segmento viaggi e trasporti, i servizi in genere, i beni digitali. «L´e commerce cresce a tassi molto alti - continua Pallavicino - e si giova sia della diffusione di nuove abitudini di domanda sia dell´arrivo di operatori internazionali o di gruppi di acquisto che condensano offerte minute».











La realtà carceraria, l'amministrazione della giustizia, l'amnistia, l'ordinamento giudiziario Radio Radicale 8 settembre 2009
Nove vittime per il freddo nel 2009 a Milano: proteste e proposte in Piazza della Scala. Basta con l'indifferenza Milano, 6 febbraio 2009







Commenti