|
28 Aprile 2011
Dopo avere bussato a tutte le porte possibili, rassegnàto, segnalo: la mia compagna, rumena, dopo avere avuto tre figli dall'ex marito, serbo e ivi residente, non riesce,ancora dopo 6 anni dalla separazione, ad avere il diritto ne'di vedere i suoi figli ne'di sentirli al telefono.
Faccio notare che l'ex marito non ha un lavoro, e'stato un anno in carcere per detenzione di armi, ha piu'volte picchiato la mia attuale compagna ai tempi del matrimonio,fa dormire i figli tutti in una stanza, mangiare nella stessa stanza dove vive la bisnonna inferma(con immaginabili conseguenze sull'igiene),senza acqua calda se non scaldata mettendo le pentole sulla stufa a legna.
Lo stato Serbia, nel suo avvicinamento all'Unione Europea, deve eliminare queste situazioni che sono determinate per lo piu'dal maschilismo e dal nazionalismo, Vi assicuro che casi come questo ce ne sono moltissimi!!
Dopo tutte le trafile di tribunali, assistenti sociali, psicologi ecc l'ultimo ricorso presentato da noi e'stato respinto senza motivazioni plausibili e senza che qualcuno si prendesse la briga di determinare, se proprio proprio i bambini devono stare in Serbia, quante volte all'anno la mamma abbia diritto di vederli(l'ultima proposta del padre era stata di 24 ore ogni 2 mesi!!).
Noi viviamo a Trieste quindi possiamo andare in Serbia abbastanza agevolmente( 7 ore di macchina); l'unico modo in cui la madre riesce a vedere i propri figli e'facendo degli autentici blitz a scuola, senza avvisare nessuno prima, in quanto se il padre e'avvisato dell'arrivo della madre non manda i figli a scuola.
Non voglio rubare tempo in quanto la presente credo debba essere non piu'che una segnalazione ma, se potreste essere interessati a divulgare questa storia incredibile,Vi prego di contattare me alla mail sopraindicata per l'inoltro delle cartelle che ho preparato dove la storia e'descritta nei dettagli.
Non sono sicuro che possa servire per noi in quanto, purtroppo, 6 anni sono passati e i bimbi ora hanno 14, 12 e 11 anni ma vorrei che certe storie vengano a galla e possibilmente non si ripetano.
Grazie in ogni caso.
Commenti
non mi è ben chiaro se la separazione è stata omologata in italia in quanto la sua compagna e l'ex marito residenti in italia oppure no. Inoltre immagino che abbiate avvisato il ministero degli esteri e abbiate effettuato tutta la procedura per ottenere il diritto di visita secondo convenzione aJa?
E'evidente che con un tempo cosi' limitato e senza avere mai la possibilità di portare i ragazzi a casa dove vive la madre ma essendo sempre costretti, non potendo loro lasciare il territorio serbo, a stare in hotel mangiando in giro, non si riesca a dare alcuna impronta di educazione plausibile; il padre, che non lavora e non si affanna manco a cercare un lavoro, non sarebbe considerato una persona alla quale affidare i figli nemmeno in Africa penso ma in Serbia si; disoccupato, con una casa fatiscente senza acqua calda, senza gas (per cucinare bisogna fare fuoco con la legna, questo anche in estate con 40 gradi....) con precedenti penali tali da portarlo in carcere ai tempi del matrimonio con la mia compagna, ecco, questo uomo e' colui al quale il tribunale serbo ha concesso di tenere i figli; faccio notare che la mia compagna lavora a tempo indeterminato, non e'tossica, non ha mai avuto problemi di alcol, non ha mai preso insomma manco una multa in strada eppure non sembra essere degna di vedere i propri figli piu' di trentasei ore ogni 2 mesi.
Tra l'altro le 36 ore non sono manco mai sicure; lo scorso weekend infatti il padre ha deciso di portare via tutto il giorno il figlio piu' piccolo nella giornata nella quale doveva stare con noi e questo senza causare alcuna reazione da parte di alcuno; persino il nostro avvocato (serbo) ci ha consigliato di non perdere tempo a denunciare che tanto si perde solo tempo.
Vi assicuro che abbiamo, negli anni (sono quasi 8 anni ormai) bussato a tutte le porte eppure non c'e' mai nessuno che si prenda la briga o di affidare i bimbi alla madre o quanto meno di creare una possibilita' per averli in Italia, a casa della madre (dove anni fa abbiamo acquistato delle camerette tuttora inutilizzate..) nei periodi di vacanza.
Mi rendo conto che ormai il tempo passa e i ragazzi crescono per cui questa battaglia ha sempre meno senso ogni giorno che passa ma quello che vi assicuto e'che casi come questo ce ne sono moltissimi e nessuno ne parla.
Se qualcuno ha dei contatti in Serbia, ma solo a livello altissimo perche' a livello piu' basso abbiamo bussato ad ogni porta, lo prego di contattarci e darci una mano.
Dario MEZZETTI
389 4835367
dmezzetti2@hotmail.com