Appalti e terremoto arrestati in Abruzzo manager e politici pdl

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Coinvolta Selex, lascia l´assessore all´Ambiente    

L´AQUILA - Un diamante da quindicimila euro «regalato» ad un assessore regionale come «ringraziamento» per aver ottenuto un´ordinanza ad hoc dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal dipartimento della Protezione Civile. E poi anche auto, televisori, soldi, consulenze e altri «doni». Tutto per inserire una società partecipata da Finmeccanica e dalla stessa Regione Abruzzo nella ricostruzione dell´Aquila. Un affare da un milione e cinquecento mila euro «inventato» da Daniela Stati, assessore regionale alla Protezione Civile, per far «guadagnare» l´Abruzzo Engineering spa. Un affare senza progetto, scrive il giudice per le indagini preliminari, Marco Billi, nelle cinquantasei pagine di ordinanza di custodia cautelare che hanno fatto scattare tre arresti e due misure cautelari più lievi: l´unica finalità era far lavorare quella ditta.
Lo racconta la stessa Stati in una intercettazione telefonica: «Dobbiamo dare in qualche maniera un milione e cinquecentomila euro all´Abruzzo Engineering (...) Io mi sono reinventata il lavoro! (...) Lo abbiamo fatto mettere nell´ordinanza (....)». La donna - ora indagata - ancor prima del suo interrogatorio fissato per questa mattina ha deciso di presentare le dimissioni dalla giunta regionale abruzzese, sotto choc per la notizia degli arresti arrivata proprio durante una riunione dell´esecutivo regionale guidato dal governatore Gianni Chiodi (che ricopre anche il ruolo di commissario straordinario sia per la ricostruzione che per il debito sanitario).
In carcere, invece, è finito il padre dell´assessore regionale, Ezio Stati (esponente di spicco del Pdl nella Marsica e in passato già condannato per corruzione) che secondo l´accusa sarebbe il «manovratore» dell´attività amministrativa della figlia, la quale - sempre secondo il gip - svolgerebbe un´attività politica «solo apparente». Agli arresti anche Vincenzo Angeloni, imprenditore ed ex parlamentare del centrodestra (già condannato per bancarotta fraudolenta) ora rinchiuso nel penitenziario di Rebibbia a Roma. Arresti domiciliari invece per il compagno di Daniela Stati, Marco Buzzelli, mentre per l´altro presunto corruttore, Sabatino Stornelli, ex vice presidente di Finmeccanica, ora amministratore delegato della Selex (società sempre del gruppo Finmeccanica), all´epoca dei fatti consigliere di amministrazione dell´Abruzzo Engineering, è scattato solo l´obbligo di dimora. A coordinare le indagini il vice questore di Pescara, Nicola Zupo. La Procura dell´Aquila si è avvalsa della squadra mobile di Pescara sia per l´esperienza maturata da quest´ultima nelle diverse ed importanti inchieste sulla corruzione nella pubblica amministrazione sia perché l´inchiesta nasceva proprio da un lavoro investigativo degli uomini di Zupo.
«Le indagini continuano a ritmo serrato, ci possono essere altri sviluppi - ha detto il procuratore Rossini - la richiesta delle misure cautelari si è basata sull´accertamento di favori e utilità ricevute per aver compiuto attività contrarie ai compiti e ai doveri connessi alla funzione pubblica ricoperta».

Commenti

avatar Sara Penco
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Spett.le Redazione,
nel ringraziarVi per l'opportunità che offrite ai Vostri lettori di inserire commenti sui temi trattati, mi permetto di inviarVi la lettera che segue.
Cordiali saluti.
Sara Penco

3 Agosto 2010.
Terra “Quotidiano di informazione pulita”.

“Gentilissimo” Dott. Giorgio Mottola,
ho letto il Suo articolo del 3 Agosto, intitolato: “Il grande fratello”.
Ho dovuto riflettere diversi giorni prima di scegliere le parole di questa mia lettera, perché conosco l’ing. Stornelli e lo reputo una persona corretta, intelligente, capace e seria!
Dalla lettura della “sentenza” da Lei così diligentemente emessa, vorrà convenire con me che non è affatto necessario scomodare il complesso iter burocratico della legge italiana…infatti il Suo intuito, evidentemente dotato della eloquente dote di precorrere i termini della giustizia italiana, ha già dato per scontato un processo agli esordi, mettendo “a fuoco” i fatti essenziali di una vicenda così delicata che, gliene rendo giustizia, solo Lei è stato capace di mettere in luce così bene.
Dare della “faccia paffuta da contadino abruzzese” ad un conclamato genio dell’ingegneria è davvero un gesto coraggioso!
Congratulazioni!
Il Suo veto professionale ed imparziale contraddistingu e inequivocabilme nte la penna di un “professionista” la cui dote potrebbe rivelarsi oltremodo utile se messa a frutto per snellire la imponente mole di lavoro nella quale tentano di districarsi i tribunali italiani.
Il “garbo” della Sua penna non rende giustizia all’abito che indossa!
Tuttavia sono convinta che un buon Giornalista dovrebbe essere dotato della consapevolezza che quanto esce dall’inchiostro frettoloso della Sua penna potrebbe danneggiare per sempre il destinatario delle Sue “riflessioni”!
Sono meglio cinque colpevoli fuori di galera che un innocente ingiustamente condannato!
Inoltre vede…il Suo mestiere è una missione che, come sanno tanti Suoi colleghi, è finalizzata a fare informazione.
Una informazione tanto più professionale, preziosa ed apprezzabile quanto più dotata della imparzialità di narrazione dei fatti.
Voglia perdonare le mie spontanee ed obiettive riflessioni, ma la popolazione dell’Abruzzo si sente già abbastanza presa in giro dai fatti per accontentarsi di simili paliativi e poi…occorrerà tenere presente che tra loro ci sono anche persone colte, che sanno valutare da sole il volto di chi si trovano di fronte e che, dalle prime ore dopo il terremoto, sono sopravvissute grazie al fatto che hanno visto al loro fianco facce amiche come quella dell’Ing. Sabatino Stornelli che, nella “rassicurante” semplicità che Lei stesso ha saputo cogliere, si sono calati in una terrificante realtà, annientando le differenze sociali e lavorando senza sosta per aiutare il loro prossimo.
Mi chiedo se questo fatto non sia meritevole di un po’ di rispetto; almeno fino a “prova contraria”!
Lei Dott. Mottola, nelle prime ore dopo il sisma si trovava a scavare con loro tra le macerie oppure era impegnato a “catturare” quelle orribili scene…gelidamente dedito a selezionare quelle più idonee ad assicurarLe di far bene il Suo lavoro…ed a scegliere il “materiale” che avrebbe potuto fornire la migliore ispirazione per scrivere un toccante articolo che raggiungesse il cuore dei Suoi lettori?
Sara Penco
Una cittadina libera che non intende rassegnarsi a rinnegare i lati buoni del nostro Paese!
…Democrazia vuol dire rispettare il prossimo e saper attendere in modo imparziale che la giustizia faccia il suo corso!....
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