ECONOMIA e LAVORO. Dopo la crisi, la FIAT ritrova gli utili

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(il manifesto, 31 Gennaio 2006)

Dopo anni di crisi Fiat Auto ritrova l`utile

Al Lingotto si brinda per i risultati del quarto trimestre 2005.
L`ad Sergio Marchionne ha «raggiunto gli obiettivi» e prevede un 2006 migliore per l`auto italiana. Ma restano i 1.000 esuberi che fanno litigare i torinesi con il governo Berlusconi.
Il giovane Elkann nega i conflitti in famiglia e con le banche

ORSOLA CASAGRANDE
TORINO
Volti più distesi, ieri mattina, alla conferenza stampa sull`andamento della Fiat nel 2005. «Vorrei esprimere profonda soddisfazione per questi risultati – ha detto il presidente del gruppo Luca Cordero di Montezemolo – Nella vita bisogna sempre guardare avanti, ma è anche utile guardare da dove si è partiti». E a fine 2005 la Fiat è tornata all`utile in tutti i settori del gruppo che «hanno chiuso – ha detto ancora Montezemolo – in netto miglioramento rispetto al 2004. Abbiamo superato tutti i target che l`amministratore delegato Sergio Marchionne diede nel 2004 a Balocco agli analisti». Tre per il presidente di Fiat gli artefici di questo successo che ridà fiato al Lingotto, gli uomini e i manager, gli azionisti e le banche. Ecco i dati che fanno tirare un sospiro di sollievo al gruppo dirigente della multinazionale torinese. Nel quarto trimestre del 2005, anche la pecora nera Fiat Auto ha conseguito il primo utile della gestione ordinaria (21 milioni di euro) dopo ben diciassette trimestri consecutivi in perdita. Questo significa che nell`anno la perdita di Fiat Auto è stata ridotta a 281 milioni di euro (cioè 541 milioni di euro di miglioramento sul 2004). Tutti gli altri settori hanno realizzato un miglioramento del risultato della gestione ordinaria di 409 milioni di euro sul 2004, raggiungendo 1.281 milioni di euro. Il gruppo chiude l`anno con un utile netto di 1,4 miliardi di euro e con un debito industriale netto di 3,2 miliardi di euro. Infine, sono stati risolti i principali nodi strategici e finanziari (rapporti con General motors, Italenergia Bis, prestito convertendo) e sono stati firmati 8 importanti e mirati accordi industriali con partner internazionali. Nel settore componenti e sistemi di produzione, il risultato della gestione ordinaria è stato nel 2005 di 249 milioni di euro (pari al 3,7% del fatturato, contro il 2,6 % nel 2004). La Magneti Marelli con ricavi per 1.114 milioni di euro (+9%) ha beneficiato nel quarto trimestre del 2005 della ripresa delle vendite di Fiat Auto in Italia. Il risultato della gestione ordinaria è stato positivo per 49 milioni di euro rispetto ai 47 milioni dello stesso periodo deell`anno precedente. Nell`intero 2005, Magneti Marelli ha realizzato un fatturato di 4.033 milioni di euro (+6,3%), favorito dal consolidamento della società Mako avvenuto dal 1 gennaio 2005. Il risultato della gestione ordinaria è stato di 162 milioni di euro, in linea col 2004. La Teksid nel quarto trimestre ha incrementato i ricavi del 14,8% con un risultato positivo di gestione ordinaria per 12 milioni di euro contro una perdita di 74 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Anche per l`intero 2005 la gestione ordinaria è risultata positiva per 45 milioni di euro, in miglioramento di 84 milioni rispetto alla perdita di 39 milioni nel 2004. Al Comau, nel 2005 il risultato della gestione ordinaria è stato di 42 milioni di euro (40 milioni nel 2004), in particolare nel quarto trimestre la gestione è stata positiva per 32 milioni di euro (30 milioni nel 2004). Nel 2005 il settore ha acquisito ordini per 1.448 milioni di euro, in calo del 9% rispetto all`anno precedente per la minore raccolta delle attività a commessa che risentono dei rinvii di alcuni investimenti dei costruttori di auto.

L`amministratore delegato del gruppo, Sergio Marchionne ha anche sottolineato che vengono confermati tutti gli obiettivi per il 2006-2007. «Nel 2006 – ha detto – puntiamo a mantenere nel mercato italiano dell`auto una quota media del 30% e, in quello europeo, del 7,2%. Contiamo infatti di vendere a livello globale circa un milione 800 mila vetture». Marchionne ha voluto quindi elogiare il lavoro svolto dalla Ferrari, che rappresenta «il 16% del risultato operativo del Gruppo. Sono state vendute circa 5.300 vetture». Per la Maserati, Marchionne ha invece detto che «ha ridotto le perdite in maniera significativa. Stiamo lavorando molto su questo marchio e tra la fine del 2006 e l`inizio del 2007 lanceremo il nuovo coupé». A chi gli chiedeva delle voci insistenti di nuove alleanze, Marchionne ha risposto che «stiamo lavorando allo sviluppo di alleanze internazionali. Abbiamo partite aperte con altri costruttori e speriamo di annunciare un nuovo accordo entro il 2006». Quanto alle beghe di famiglia di cui si è parlato in questi giorni sui quotidiani, il vicepresidente della Fiat, John Elkann ha risposto che «l`impegno assunto a settembre è stato mantenuto: c`è assoluta coesione da parte di tutta la famiglia. Quest`anno poi potremo dedicarci all`ordinario e lo faremo con grande impegno. Ci crediamo molto».

Concludendo la conferenza Montezemolo ha voluto ricorda che «il nostro è un lavoro su quattro `I`: impegno, innovazione, investimenti e internazionalizzazione». Proprio sugli investimenti, però, i dirigenti Fiat sono stati parchi di notizie. «Considero ancora il San Paolo un grandissimo amico della Fiat, non ho mai cambiato idea», si è limitato a dire Marchionne a chi gli chiedeva delle relazioni con la banca torinese. «Spero – ha aggiunto – di poter continuare a lavorare con il San Paolo in modo intelligente. Se vogliono rimanere azionisti o no, è una loro scelta». Quanto all`urgenza esuberi, Montezemolo ha detto di aspettare di «vedere la proposta del governo, in un`ottica di dialogo e di rispetto. Poi, con il sindacato la valuteremo. La Fiat le risposte le ha e sono quelle attuate in maniera molto più massiccia da grandi aziende americane ed europee». Il presidente della Fiat ha quindi aggiunto che «non si deve mai fare confusione tra il sostegno al reddito dei lavoratori e il sostegno all`azienda. In questo caso si parla di sostegno ai lavoratori». Marchionne ha ribadito che Fiat Auto non chiuderà alcun stabilimento in Italia ma ha auspicato una soluzione rapida alla questione esuberi. Dal canto suo, il ministro del welfare Roberto Maroni ha commentato che «visti i risultati penso si potrà arrivare a una soluzione anche senza intervento del governo». Una considerazione che non è piaciuta al Lingotto.

Commentando i risultati del 2005, il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani ha detto che «è una buona notizia perché dietro c`è il sacrificio di molti lavoratori e si confermano le attese per chi ha creduto nel rilancio dell`azienda, come la Cgil». Per Romano Prodi, «dopo anni di sofferenza l`azienda è tornata all`utile anche grazie all`attento lavoro dei suoi amministratori. Dati alla mano: la Fiat ce la farà».

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