Il 2007, l’anno della rivoluzione ”Wi-Fi”

Tavolo tecnico tra ministri Gentiloni e Parisi per estendere la tecnologia ”Wi-Max”, già usata dal Ministero della Difesa. La telefonia tramite Internet contagia e potrebbe divenire importante anche per il mondo del volontariato



ROMA – Parlare con il cellulare senza più spendere soldi per una ricarica telefonica, sfruttare la connessione ad Internet senza fili ed evitare i costi elevati che le compagnie telefoniche impongono sul mercato. Per il 2007 si prospettano interessanti opportunità per le chiamate voip (voice over ip, ossia telefonate attraverso Internet). Il servizio voip più conosciuto attualmente è Skype. Fino ad ora tale servizio è stato in massima parte gestito tramite computer fissi ma la prospettiva di portarlo su dispositivi mobili è considerata dagli esperti il vero futuro della telefonia. In tale ottica acquisisce rilevanza il recente accordo fra Ministero delle Comunicazioni e Ministero della Difesa.

Infatti il ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, e il ministro della Difesa, Arturo Parisi, hanno istituito un tavolo tecnico per la diffusione del Wi-Max, una connessione Internet Adsl senza fili, ad altissima velocità con raggio di diffusione fino a 50 chilometri (il Wi-Fi giunge al massimo fino a 100 metri).

Entro il mese prossimo il tavolo tecnico stilerà un calendario operativo, anche sulla base delle determinazioni dell’Autorità delle Garanzie nelle Comunicazioni e degli esiti della consultazione pubblica avviata dalla stessa Autorità. Il coinvolgimento di Parisi è dato dal fatto che il Ministero della Difesa utilizza attualmente le frequenze destinate al Wi-Max.


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