Dadullah: Karzai tratti o l’interprete muore

L’intervista al mullah talebano concessa a Sky Tg24 Minaccia sulla sorte di Adjamal Nashkbandi catturato insieme a Mastrogiacomo. E sul giornalista italiano accuse e falsità ROMA – Se il governo di Hamid Karzai non tratterà con i talebani e rilascerà due detenuti, Adjamal Nashkband, l’interprete di Daniele Mastrogiacomo, sarà ucciso. La minaccia è del mullah [&hellip

redazione • 30/3/2007 • Guerre, Armi & Terrorismi • 129 Viste

L’intervista al mullah talebano concessa a Sky Tg24

Minaccia sulla sorte di Adjamal Nashkbandi catturato insieme a Mastrogiacomo. E sul giornalista italiano accuse e falsità

ROMA – Se il governo di Hamid Karzai non tratterà con i talebani e rilascerà due detenuti, Adjamal Nashkband, l’interprete di Daniele Mastrogiacomo, sarà ucciso. La minaccia è del mullah Dadullah, intervistata da Sky tg24. «Così come il governo italiano ha agito nell’interesse del suo popolo e ha avuto a cuore il destino di un connazionale, e si è adoperato per liberarlo, così dovrebbe agire Karzai», ha detto il capo talebano. «Chiediamo al governo Karzai di liberare due nostri uomini in prigione in cambio della libertà di Adjmal, anche se noi pensiamo che Karzai non sia il vero presidente, ma solo un burattino al comando dell’ambasciata italiana, di quella inglese oppure agli ordini di Bush».
MASTROGIACOMO – Dadullah, inoltre, nella stessa intervista rovescia la sua visione sulla libertà di stampa e sul ruolo dei giornalisti, parlando di Daniele Mastrogiacomo con parolòe che fanno capire quale sia la prospettiva dei8 Talebani e quanto davvero abbia rischiato l’inviato di Repubblica,che, come ha raccontato al ritorno, ha creduto spesso di essere vicino all’esecuzione. «Non era un vero giornalista – dice FDadullah nell’intervista – Se un giornalista non è obiettivo, se non scrive anche ciò che riguarda la parte dei talebani, merita di essere catturato, scambiato o persino ucciso». Va ricordato, tra l’altro, che Mastrogiacomo è stato sequestrato proprio mentre cercava contatti con i talebani per raccontare anche la loro situazione e la lroro versione.
CON NOI AL QAEDA– Con i talebani che combattono insieme al mullah Dadullah nella zona sud-occidentale dell’Afghanistan ci sono anche uomini di Al Qaeda. Lo ha confermato lo stesso Dadullah. «Venite qui a cercarli e non colpite innocenti in altre zone», ha minacciato Dadullah, aggiungendo che non è vero che il Pakistan protegge i talebani.

(Corriere.it, 30 marzo 2007)

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