Badanti, un’agenzia europea per far incontrare domanda e offerta di lavoro e certificare la qualità 

BRUXELLES – Un nuovo modello di agenzia per servizi di assistenza a lungo termine, che favorisca un progetto migratorio a lungo termine per lavoratori extracomunitari e garantisca prestazioni di alta qualità , all’interno di un percorso di integrazione: questo l’obbiettivo del progetto Casa (Care assistants search agency), finanziato dall’Ue e che ha coinvolto partner in Grecia, Germania e Italia (provincia di Roma e Consorzio sociale Coin).
L’obiettivo finale del progetto è migliorare la qualità  dell’assistenza fornita dai badanti e aiutare gli immigrati, specialmente donne, a trovare un lavoro migliore, facilitando così la loro integrazione economica e sociale nella società  europea.
Come emerge dal nome del progetto, al centro del nuovo modello c’è un’agenzia di ricerca e collocamento di assistenti a lungo termine. Il modello di agenzia è stato testato in Germania, Italia (in provincia di Roma) e Grecia con l’obiettivo di essere poi replicato in tutta l’Europa dopo approfonditi studi di fattibilità  e trasferibilità . Oltre a fornire un lavoro dignitoso per immigrati qualificati e specializzati in assistenza a lungo termine, il ruolo dell’agenzia consiste nel promuovere nuove opportunità  per l’inclusione sociale e lavorativa degli immigrati attraverso un’appropriata formazione professionale, introducendo così anche più alti standard di assistenza professionale nel settore dell’assistenza informale.
L’agenzia avrebbe anche un valore aggiunto nella parte riguardante l’incontro tra domanda e offerta, attraverso una selezione attenta dei lavoratori sulla base dei bisogni delle famiglie. I promotori del progetto sono convinti che questo sarebbe un ulteriore percorso per ridurre le tensioni sociali nei confronti dei migranti e contribuire a ridurre l’importanza del lavoro illegale nel settore dell’assistenza, incoraggiando la concorrenza e promuovendo l’attuabilità  economica dei servizi.
Secondo quanto riferisce Annagrazia Laura, coordinatrice del progetto, già  durante la fase di sviluppo Casa ha suscitato molto interesse negli operatori che si occupano sia di immigrazione che di assistenza, oltre che da parte del mondo economico e politico nelle regioni e nelle città  europee, che già  intendono replicare il progetto a livello locale. (mm)

 

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