Gonnella (Antigone): “Con depenalizzazione risparmio di quasi 1,5 miliardi”

ROMA – “Se oggi tornassimo ad avere, con provvedimenti di progressiva depenalizzazione e decarcerizzazione, 43 mila detenuti ci sarebbe un risparmio di oltre 1.430 milioni di euro, quasi un miliardo e mezzo di euro, un pezzo di manovra”. È quanto ha affermato Patrizio Gonnella, presidente di Antigone in apertura del convegno “Overbooking, il protagonismo, come uscire dalla crisi penitenziaria preservando i diritti umani”, in corso presso la casa Circondariale Rebibbia nuovo complesso a Roma, voluto dall’associazione Antigone per fare il punto sulla situazione dei penitenziari italiani. Una situazione generale più volte denunciata dalla stessa associazione, che vede oggi circa 68 mila detenuti in strutture che hanno una capienza di poco più di 43 mila posti letto. Secondo Antigone, i costi del sovraffollamento sono altissimi. L’associazione, infatti, ha stimato che il costo giornaliero di un detenuto sia di 157 euro al giorno, per un costo totale attuale di oltre 10 milioni di euro al giorno per il totale dei detenuti. Un costo mensile di oltre 300 milioni di euro e di quasi 4 miliardi l’anno. Tutto questo, spiega Antigone, quando invece “le misure alternative costano un decimo del carcere e producono molta più sicurezza”. (vedi lanci successivi)(ga)

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