Grido d’allarme della Merkel “Euro in pericolo, in gioco l’Unione”

Berlino vieta da sola le vendite allo scoperto. Critiche dalla Ue
La Germania presenta domani un piano con dure sanzioni per i Paesi fuori linea

ANDREA TAQRUINI - la Repubblica Sergio Segio • 20/5/2010 • Europa • 182 Viste

BERLINO – «L’euro è in pericolo, è in gioco l’identità  europea, se falliremo le conseguenze saranno inimmaginabili, in Europa e per tutto il mondo. E’ la crisi più grave dai Trattati di Roma del 1957, la nascita della Comunità  europea». Angela Merkel ha lanciato ieri il grido d’allarme più grave da quando guida la Germania. Ha chiesto un duro impegno di tutta l’eurozona e dell’intera Unione europea a imporsi la cultura della stabilità , ha detto che «le regole comuni devono orientarsi su quelle dei paesi forti, non dei paesi deboli». Mentre la Cancelliera parlava al Bundestag, il suo governo vietava alle dieci principali istituzioni finanziarie tedesche, da oggi al 31 marzo 2011, le vendite allo scoperto a breve su attività  rischiose, come alcuni titoli, Cds e bond governativi, e cominciava a studiare una tassazione delle transazioni finanziarie. Secondo il quotidiano Handelsblatt, Berlino vuole chiedere alla Ue di conferire alla Bce il ruolo di controllore e revisore dei bilanci pubblici nazionali.
Bisogna risalire ai discorsi di Kohl quando cadde il Muro per ritrovare toni così drammatici come quelli usati da Angela Merkel. «L’Unione monetaria è una comunità  di destini, è in gioco né più né meno che la preservazione dell’unità  europea, la Ue affronta un test esistenziale che va superato per sopravvivere», ha detto la cancelliera. E ancora: «L’euro è in pericolo, e l’euro è la base del benessere di noi tutti, anche di noi tedeschi».
Invito al rigore, a seguire il modello tedesco, e anche invito ai tedeschi ad accettare sacrifici duri: «Tutti gli Stati della Ue devono risanare i bilanci, anche noi tedeschi abbiamo vissuto troppo a lungo sui debiti». Proposte di punizioni draconiane: «Se qualche paese persiste nel vivere al di sopra dei suoi mezzi bisogna sanzionarlo». Sospensione del diritto di voto nelle istituzioni Ue, blocco dei fondi europei, al peggio procedura di fallimento imposta dalla Ue. Questi, secondo i media, sono i piani che Berlino, domani, presenterà  alla riunione dell’Eurogruppo.
Svolta durissima della Bundesrepublik, dunque, e il resto dell’Europa appare sotto shock per l’unilateralismo tedesco. Discutibile il divieto unilaterale sulle vendite allo scoperto per il ministro delle Finanze francese, Christine Lagarde. E secondo il commissario europeo Michel Barnier, «misure come queste sarebbero ben più efficaci se concordate». Solo in serata, il presidente della Commissione europea, José Manuel Durao Barroso, appoggiava la scelta della Merkel per la «necessità  di frenare l’uso abusivo delle vendite allo scoperto», e invitava le istituzioni europee a esaminare in fretta se sia possibile estendere il divieto a livello europeo. La “ragazza dell’est” vuole tornare a mostrarsi la “donna più potente del mondo”, e col suo grido d’allarme ha scoperto le carte per tutta l’Europa.

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