La «stangata» del Nobel

Il prossimo vertice del G20 dovrà  discutere necessariamente di finanza e di mercati. Il premio Nobel Joseph Stiglitz ha già  un idea per la Spagna: il governo deve presentare la proposta di adottare una tassa sulle transazioni finanziarie tale che Madrid possa recuperare ogni almeno 7,5 miliardi di euro all’anno. Questa imposta dovrebbe portare un po’ di sollievo alle casse statali, nel momento in cui si annunciano ancora tempi durissimi. Ad esempio ieri la vice-presidente del consiglio dei ministri, Elena Salgado, ha rivelato che «il tasso di disoccupazione sarà  più elevato di quella annunciato: a fine anno sarà  al 19,4% ed alto si manterrà  per tutto il 2011 (18,9%) e al 17,5% a conclusione 2012». In giornata, inoltre, viene data notizia del blocco dei negoziati diretti tra sindacati ed imprese per arrivare alla riforma del lavoro, uno dei punti principali del piano di austerità  del premier Zapatero. Ora la parola passerà  ad un tavolo dove «sarà » mediatore il governo centrale con la presenza dello stesso leader socialista che – data la situazione – ha rimandato un importante viaggio in Brasile. Una nuova data per un accordo tra le parti sociali è stata fissato per 11 giugno ed i rappresentanti dell’Ugt Candido Mendez e della Ccoo Ignacio Fernandez Toxo, si sono «detti soddisfatti perché finalmente Zapatero si siede al tavolo di discussione».
Nei confronti del piano di austerità  da 15 miliardi di euro (oltre altri 50 miliardi) stanziato per rientrare dal deficit pubblico vengono fatte molte critiche per un progetto che chiede solamente sacrifici attraverso la diminuzione dei salari pubblici e il congelamento delle pensioni. La proposta di Joseph Stiglitz – alla cui stesura hanno collaborato, tra gli altri, Jeffrey Sachs dell’Università  della Columbia (Usa) e Nicholas Stern (ex consigliere per l’ambiente del governo inglese) – che è stata presentata dalla Fondazione Ideas è totalmente diversa e assomiglia alla proposta fatta dall’ex-ministro socialista Jesus Caldera che ora dirige questa la Fondazione. Non è la semplice riproposizione della Tobin Tax, cerca di essere confacente con quanto è accaduto sui mercati a livello internazionale. Diversamente dalla Tobin Tax – che voleva una imposta solamente sulle transazioni monetarie – auspica una tassa su ogni tipo di transazione finanziaria. Vuole essere un attacco alla speculazione e chiede di applicare una tassa tra lo 0,01% e lo 0,05% di tutti gli importi negoziati, da adottare su tutte le piazze. Qualora, inoltre, i singoli stati lo ritengano possono introdurre una misura aggiuntiva: ad esempio, tassare gli utili delle banche come pure ogni plusvalenza. Come propone di fare il presidente statunitense Barack Obama con ricorso alla riforma di Wall street. Joseph Stiglitz, i suoi collaboratori e la Fondazione Ideas auspicano che il governo spagnolo presenti questa bozza di imposta ]al prossimo incontro del G20 a Toronto. Da affiancare ad altre iniziative quali quella tedesca che vuole aumentare fino al 25% le tasse sulle plusvalenze, ora, al 19%.
Agire diversamente è quello che chiedono le opposizioni di sinistra nel Parlamento, che pretendono che Zapatero cerchi i soldi tra la rendita e le ricchezze patrimoniali. Il recupero potrebbe essere di 8 miliardi di euro all’anno (Zapatero ne vuole 15 miliardi per due anni) «qualora – dicono le opposizioni – si applichi un’imposta patrimoniale per chi supera un milione di euro ed un’aliquota Irpef al 50% per redditi superiori ai 100 mila euro annuali, invece che al 43%». Madrid rivede anche al ribasso la crescita del paese: sarà  del 2,5% nel 2011, del 2,7% nel 2012 e nel 2013 rispetto a quella prevista poche settimane fa del + 2,9% nel 2011 e del 3,1% nei due anni successiva. Per quest’anno, invece, è stata confermata una flesione del PIl dello 0,3% . Intanto, l’agenzia internazionale Fitch ha provveduto a declassare il rating del debito sovrano spagnolo da AAA a AA+.


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