Milano, via Padova si anima. Porte aperte alla città 

Per due giorni (22 e 23 maggio) perfomance artistiche, musica, laboratori di poesia e botanica, eventi sportivi e culturali, giochi. Coinvolte 50 associazioni. “Vogliamo insegne colorate in lingue diverse, non il buio e la paura della via durante le notti

Redattore sociale Sergio Segio • 19/5/2010 • Buone pratiche e Buone notizie • 350 Viste

MILANO – Perfomance artistiche, musica dal vivo, laboratori di poesia e botanica, eventi sportivi e culturali, giochi collettivi e molte altre proposte per cittadini di tutte le età  e culture. Sono solo alcuni degli ingredienti di “Via Padova è meglio di Milano”, la due giorni di eventi aperti alla città  che, sabato 22 e domenica 23 maggio, dalle 10 alle 24, animerà  i 4 chilometri di una delle vie più multietniche del capolouogo lombardo. Un evento programmato da tempo, ben prima dei tragici fatti del 12 febbraio  scorso (una guerriglia tra membri di diverse comunità  straniere che mise sottosopra il quartiere e provocò la morte di un giovane egiziano), che vede coinvolte circa 50 tra associazioni e realtà  della zona, che “lavorano in rete per un progetto ambizioso e una visione condivisa: fare di via Padova la comunità  più creativa e vibrante di Milano”.

“Noi vogliamo le serrande alzate, vogliamo gli immigrati che aprono quelle che, purtroppo, molti italiani sono costretti a chiudere – dice Carlo Bonaconsa, del Comitato Vivere in Zona 2, uno degli organizzatori della due giorni che prende il nome dall’esclamazione di un bambino durante una visita guidata ai ‘segreti’ di via Padova-. Vogliamo insegne colorate in lingue diverse, non il buio e la paura della via durante le notti delle ordinanze”. Le ordinanze, entrate in vigore il 25 marzo, rendono operativa la stretta voluta dall’amministrazione comunale sugli affitti (l’obbligo, per i proprietari di immobili, di depositare il contratto di locazione) e sugli orari degli esercizi commerciali (per esempio: chiusura alle 22 per phone center, negozi di vendita al dettaglio, acconciatori ed estetisti; alle 20 per i centri massaggi; alle 24 per bar e ristoranti). In base a queste direttive, anche oggi la Polizia locale ha effettuato un’irruzione in due “appartamenti dormitorio” (vedi lancio successivo, ndr).

Tornando ai temi della festa, sono circa 30 le “location” sparse lungo la via dove, a partire da sabato 22 maggio alle ore 10, si svolgeranno le attività  organizzate dalle circa 50 realtà  coinvolte nel progetto tra la Casa della Cultura islamica e le parrocchie di San Giuseppe dei Morenti e San Giovanni Crisostomo, la fondazione Mantovani e gli Amici del Parco Trotter, associazioni come Emergency, Architetti senza frontiere e la meno nota “Durchblick”, “basata sulla condivisione di idee e di progetti legati alla sperimentazione di modelli alternativi all’economia di mercato, tra arte, poesia, musica, convivialità ”. Secondo la responsabile dell’associazione, Maria Mesch, lo scopo dell’evento è “mostrare tutte le cose belle che ci sono in questa zona, soprattutto in ambito sociale”. Come? Magari girando con una macchina fotografica e una grande cornice per via Padova, invitando le persone a farcisi fotografare dentro con la scritta “Saluti da via Padova”, come farà  il fotografo Angelo Lo Buglio durante i due giorni di festa, in collaborazione con Durchblick.

Da non perdere anche l’esibizione dell’ormai nota “Orchestra di via Padova” che domenica sera dalle 19 alle 20 al Parco Trotter (via Padova 69) si esibirà  in compagnia di Malika Ayane, nuova star della musica leggera italiana e premio della Critica all’ultimo Festival di Sanremo, cresciuta proprio in via Padova. Tutte le informazioni, la mappa e il programma degli eventi su http://www.meglioviapadova.org/. (ar)

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