Napoleoni: “In Africa la beneficenza ha perpetuato le dittature”

FIRENZE – “La beneficenza all’Africa non ha fatto altro che perpetuare i problemi del continente, che adesso, nonostante abbia ricevuto il quintuplo degli aiuti rispetto all’Asia in vent’anni, sta molto peggio del continente asiatico. Il problema dell’Africa non si risolve con la solidarietà  dei cantanti pop, ma con la good governance visto che nel continente manca un’elite che faciliti la crescita economica e la modernizzazione. La beneficenza ha contribuito a sostenere il sistema di oligarchie e dittature africane”. L’economista Loretta Napoleoni, a margine del suo intervento a Terra Futura, ha sparato a zero sugli aiuti umanitari, ritenuti poco lungimiranti.

Napoleoni ha aggiunto che il sistema migliore per incentivare la crescita economica del’Africa è quello adottato dalla Cina, che sta penetrando nel continente con intelligenza in quanto “consente all’elite commerciale africana di emergere” grazie ai tanti progetti realizzati, come ad esempio le infrastrutture. Un modo di operare che l’Italia e l’Europa non sono in grado di attuare visto che “la nostra società  ragiona in termini individuali mentre la Cina mette al centro la società  e non l’individuo”.

La Napoleoni ha parlato poi di sostenibilità  economia equa e solidale: “Sono buone cose ma funzionano soltanto quando il capitalismo si è avviato e si è raggiunto un determinato livello economico che ha superato la soglia della sussistenza. I panelli solari o il commercio equo come potrebbe aiutare un villaggio che fa la fame?”. Napoleoni ha parlato anche della crisi economica globale affermando che, dopo la recessione del 2008, “non si è fatto nulla di concreto ed è inutile aspettarsi una risposta finché ci sarà  questo rapporto incestuoso tra finanza e politica”.

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