Nuovo stile di vita e consumi: 250 famiglie italiane sperimentano

Progetto europeo “Life races” per imparare a risparmiare e salvaguardare l’ambiente. Stilata ogni mese una classifica dei virtuosi e a novembre 2010, a un anno dall’avvio della sperimentazione, saranno decretati i finalisti e tracciato un bilancio

Redattore sociale Sergio Segio • 21/5/2010 • Stili di vita e di consumo • 219 Viste

FIRENZE – Duecentocinquanta famiglie in Italia provano a modificare i propri stili di vita e consumi per risparmiare e salvaguardare l’ambiente. Ogni mese è stilata una classifica dei partecipanti più virtuosi e a novembre 2010, a un anno di distanza dall’avvio della sperimentazione, saranno decretati i finalisti e stilato un bilancio. In palio, oltre a un premio ancora da definire, c’è la consapevolezza che una vita più sostenibile è possibile. Sono queste le caratteristiche del progetto europeo “Life races”, che coinvolge i comuni di Firenze (capofila, con 170 famiglie), Trento, Modena, Potenza e Bari e che ha tra i partners Cnr Ibimet. I primi risultati dell’esperienza saranno presentati nel corso del salone delle buone pratiche “Terra futura” (28-30 maggio, Fortezza da Basso, Firenze).

L’esperimento è iniziato lo scorso novembre e ha una durata annuale. Alle famiglie che vi hanno aderito è stato chiesto di calcolare, attraverso bollette e scontrini, i consumi di acqua, gas e trasporti del 2008. Una volta ottenuti i dati di partenza sono stati fatti incontri ed è stato consegnato materiale informativo (scaricabile anche dal sito http://www.liferaces.eu/) per imparare a essere più sostenibili. Con una cadenza mensile vengono promosse delle “gare interne” – cui non è obbligatorio partecipare –,  che consentono di elaborare delle classifiche parziali per valutare l’andamento delle spese. Ai vincitori di volta in volta viene consegnato come premio una bicicletta o una stazione meteo domestica. Ci sono poi due appuntamenti obbligatori per tutti i partecipanti: il primo monitoraggio semestrale, che attualmente è in corso, e il bilancio finale, in cui si farà  un confronto tra i dati di partenza e i dati di arrivo. Il risparmio nelle spese viene poi tradotto in quantità  di Co2 che è stata risparmiata all’ambiente, consentendo di valutare la riduzione dell’impatto ambientale. Il monitoraggio avviene attraverso un inserimento dati via internet. In ogni caso per i non informatizzati è a disposizione un tutor che per telefono raccoglie le informazioni necessarie.

“Il nostro obiettivo – spiega Valentina Grasso, referente del progetto per Cnr Ibimet – non è tanto quello di dare un riconoscimento a chi ha risparmiato di più, quanto invece di premiare coloro che maggiormente si sono impegnati nel progetto, partecipando anche ai nostri incontri e dimostrando di affrontare e gestire alcune difficoltà  della vita quotidiana come, ad esempio, l’assenza di mezzi pubblici nella zona di residenza e così via. Insomma, premiamo la dedizione alla causa”. La presenza a Terra Futura del progetto “Life races” consentirà  alle famiglie aderenti di lanciare un’ulteriore proposta: essere coinvolte nel Patto dei sindaci per Kyoto.  (gig)

 

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