Stangata per Calisto Tanzi in appello 10 anni e 100 milioni di risarcimento

La Corte di Milano ribadisce la pena detentiva inflitta in primo grado e ordina una maxi-riparazione per i 32 risparmiatori coinvolti nel crac. Condannati altri due manager. Il legale dell’ex patron: “Ricorreremo in Cassazione”

Repubblica.it Sergio Segio • 26/5/2010 • Carcere & Giustizia • 241 Viste

MILANO – La Corte di Appello di Milano ha confermato la condanna a dieci anni 1 di reclusione inflitta in primo grado a Calisto Tanzi per il crac Parmalat 2. L’ex patron  dovrà  inoltre risarcire ai risparmiatori – circa 32 mila persone associate in un Comitato – un totale di circa 100 milioni di euro a titolo di provvisionale, pari al 30% del danno provocato dal carc dell’istituto di Collecchio. Tanzi dovrà  risarcire in via solidale, insieme ai manager Giovanni Bonici e Luciano Silingardi, entrambi condannati oggi dopo l’assoluzione in appello del dicembre 2008.

“Sono sconcertato perché mi aspettavo una riduzione della pena” ha commentato Calisto Tanzi che oggi si è visto confermare la condanna a dieci anni di carcere in appello a cui si aggiunge il risarcimento di oltre 100 milioni di euro ai risparmiatori danneggiati per il crac Parmalat. E’ questa la conseguenza finanziaria più importante della sentenza emessa dopo quasi sei ore di camera di consiglio. Rispetto al primo grado il verdetto d’appello ha deciso la condanna a 3 anni del consigliere indipendente Luciano Silingardi e la condanna a 2 anni e 6 mesi dell’ex responsabile di Parmalat Venezuela, Giovanni Bonici. I giudici hanno invece confermato la sentenza di assoluzione per i tre funzionari di Bank of America – Antonio Luzzi, Luca Sala e Luis Moncada – decisa dal tribunale nel dicembre 2008, e dei consiglieri Enrico Barachini e Paolo Sciumè.

Tanzi rispondeva insieme ad altri imputati di aggiotaggio, falso in revisione, ostacolo alla Consob in relazione al crac della Parmalat da 15 miliardi di euro nel dicembre 2003. Nei suoi confronti l’accusa aveva chiesto una condanna a 11 anni e 1 mese. 

“Ovviamente ricorreremo in Cassazione” ha affermato il legale di Calisto Tanzi, l’avvocato Giampiero Biancolella, commentando la sentenza. “Prendiamo atto della conferma della condanna – ha spiegato il legale – certamente il frazionamento dei processi tra Milano e Parma ha creato difficoltà  nel ricostruire la vicenda”. Sul fatto che Tanzi sia stato condannato anche a risarcire a titolo di provvisionale i risparmiatori, per oltre cento milioni di euro, l’avvocato ha detto: “Ciò si inserisce nel filone dei sequestri di beni che Tanzi ha già  subito ed è certamente un aspetto censurabile della sentenza”.

“Dopo oltre quattro anni di processi in Italia e negli Stati Uniti è emerso chiaramente che nessuno dei dipendenti di Bank of America era a conoscenza della frode di Parmalat” si legge in una nota dell’istituto di credito statunitense in merito alla conferma dell’assoluzione dei suoi ex funzionari finiti sotto processo per la vicenda del crac Parmalat. Nella nota Bank of America “esprime la propria soddisfazione per la decisione della Corte d’Appello”. Inoltre l’istituto statunitense ha precisato che “la tesi secondo cui la banca avrebbe continuato a prestare centinaia di milioni di dollari a Parmalat, pur sapendo che la società  stava commettendo frodi finanziarie e contabili, è evidentemente assurda”.

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