Psichiatria, ecco la “Carta di Trieste”

A 50 anni dalla storica assemblea di Gorizia, Trieste ospita il primo forum ideato e curato da persone e associazioni che si occupano di psichiatria. Momento clou sarà  l’approvazione della “Carta di Trieste”, primo codice etico per giornalisti

Redattore sociale Sergio Segio • 21/6/2010 • Buone pratiche e Buone notizie • 204 Viste

TRIESTE – Sono trascorsi cinquant’anni dalla storica assemblea di Gorizia, in cui Franco Basaglia restituì la parola e la dignità  di pensiero alle persone con disagio mentale. Per celebrare questo anniversario, Trieste ospita il primo forum interamente ideato, curato e praticato da persone e associazioni che a vario titolo hanno esperienza e si occupano di disagio mentale. Dal Friuli, ancora una volta, parte un messaggio: impazzire si può, ma anche guarire si può.

Si è aperto ufficialmente oggi il forum triestino, che proseguirà  fino al 24 giugno negli spazi del parco di San Giovanni, come anticipato dal sito Affaritaliani.it. Un’iniziativa che, anche se alla prima edizione, può contare su due testimonial di tutto rispetto: l’attore Fabrizio Gifuni, che ha interpretato Basaglia nella fiction “C’era una volta la città  dei matti”, e la scrittrice Dacia Maraini. Molti gli appuntamenti di rilievo dell’iniziativa, che avrà  come momento clou l’approvazione della “Carta di Trieste”, il primo codice etico per giornalisti che trattano notizie relative a cittadini con disturbo mentale o legate alla salute mentale in generale. Il documento sarà  sottoscritto alla presenza del presidente Fnsi Roberto Natale e di una rappresentanza di giornalisti ed esperti di comunicazione, tra cui Peppe Giulietti, Kenka Lekovich, Iva Testa, Gabriella Ziani, Massimo Cirri, Carla Toffoletti, Pier Aldo Rovatti.

Un secondo importante appuntamento è quello con il raduno nazionale delle radio per la salute mentale, previsto sempre per mercoledì 23. E la radio sarà  protagonista anche grazie alla trasmissione di Radio 2 “Caterpillar”, che mercoledì trasmetterà  una puntata interamente dedicata alla salute mentale, con la conduzione di Massimo Cirri e Filippo Solibello in diretta da Trieste. Ma complessivamente i quattro giorni saranno ricchi di eventi e occasioni di riflessione, con musica e teatro e con la presenza di personaggi del cinema, dello spettacolo e della cultura. Ci saranno poi presentazioni di libri, a partire da quello di Nico Pitrelli intitolato “A distanza d’offesa” (edito da “Ad Est dell’Equatore”), mentre il museo multimediale “Oltre il giardino” proporrà  tavoli interattivi per visitare documenti, foto e video storici.
L’organizzazione del convegno è a cura di associazioni e persone “che si aggregano a partire da esperienze nate nei centri diurni o nei centri di salute mentale, nelle cooperative, da gruppi di auto-mutuo aiuto” come si legge nel sito dell’iniziativa, all’indirizzo http://www.forumsalutementale.it/. “Questa voce – aggiungono i curatori – deve attraversare tutte le questioni critiche presenti nel campo, a partire da un impulso costruttivo al miglioramento della qualità  dei servizi, fino alla possibilità  di rappresentanza formale negli ambiti aziendali, presso gli enti locali, nelle situazioni pubbliche, nelle politiche per la salute e la cittadinanza. Deve essere possibile reperire forme di sostegno economico per la crescita di iniziative in questo senso, ma soprattutto attuare un riconoscimento di potere e valore. La questione della guarigione deve poter seguire i percorsi per la ‘normalità ‘ e guidare la crescita delle persone”. (gig)

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