Trentino: approvata la Legge per l’economia solidale, plauso di Agices

Con questo provvedimento il Trentino si aggiunge alle nove Regioni italiane che hanno approvato Leggi a favore del commercio equo e solidale, consolidando e dando una forte spinta al lavoro che AGICES sta portando avanti su tutto il territorio Italiano affinché i propri Soci (le 91 Organizzazioni di commercio equo) vengano riconosciuti e sostenuti dalle Istituzioni.

“Il Trentino è stato negli ultimi anni un modello per tutta Italia nel panorama dell’economia solidale e sostenibile” – ha commentato (in .pdf) Alessando Franceschini, nuovo presidente di AGICES, l’associazione di categoria delle organizzazioni di Commercio Equo e Solidale italiane. “Questo provvedimento, che si va ad affiancare ai percorsi legislativi di nove regioni italiane sul tema del commercio equo e solidale, speriamo dia un nuovo impulso al commercio equo e solidale già  così ben radicato in queste valli. Il Trentino infatti, anche grazie al lavoro della nostra socia locale – la Cooperativa Mandacarù di Trento – è oggi uno dei territori che in Italia esprime meglio la volontà  di creare un’economia più giusta e sostenibile con i produttori del Sud de mondo. Una volontà  che si esprime in termini di presenza di volontari, di attività  culturali, di apertura di botteghe del mondo e soprattutto di orientamento dei consumatori trentini verso i prodotti del commercio equo”.

AGICES da anni lavora affinché i suoi Soci vengano riconosciuti dalle Istituzioni come realtà  che attraverso il commercio, la crescita della consapevolezza dei consumatori, l’educazione, l’informazione e l’azione politica, si impegnano per la giustizia sociale ed economica, lo sviluppo sostenibile, il rispetto per le persone e per l’ambiente. Grazie all’iniziativa di AGICES, sono infatti molte le Regioni italiane che sostengono con propri provvedimenti le attività  e le organizzazioni equosolidali sul territorio. Per garantire l’omogeneità  dei provvedimenti sul territorio, AGICES ha attivato un gruppo di lavoro di esperti del settore ed ha elaborato una proposta-guida che è alla base di tutti i provvedimenti finora adottati. Attualmente sono nove le regioni in cui sono state approvate delle leggi “equosolidali”: dopo i primi risultati in Liguria, Marche, Umbria, Lazio, Toscana, Abruzzo, tra la fine del 2009 e l’inizio del 2010 si sono aggiunte il Piemonte (L.R. n. 26 del 28.10.2009), l’Emilia Romagna (L.R. n. 26 del 29.12.2009) e il Veneto (L.R. n. 6 del 22.1.2010).

“Negli ultimi anni – ha aggiunto Gaga Pignatelli di AGICES – con l’approvazione delle Leggi regionali sul commercio equo e solidale, AGICES è diventata interlocutrice e referente diretta delle istituzioni, in quanto depositaria della Carta Italiana dei criteri del commercio equo e solidale. Il grande lavoro svolto da AGICES per la predisposizione di un testo di legge nazionale ha fornito ai Soci gli strumenti per ottenere delle buone Leggi regionali. Queste nuove leggi hanno dato una grande opportunità  alle Organizzazioni che operano nelle Regioni in cui esiste una Legge equosolidale, mettendo loro a disposizione un importo complessivo annuale di più di 1 milione e mezzo di euro, fondamentale non solo per la sostenibilità  delle realtà  direttamente coinvolte ma anche per il consolidamento del sistema in generale. Queste risorse sono state cruciali per incrementare una delle attività  più importanti che il commercio equo svolge: quella di educazione, sensibilizzazione e informazione volta ad accrescere la consapevolezza dei cittadini e dei consumatori sui prodotti e i produttori del commercio equo e solidale.

I dati stessi lo confermano: nelle Regioni con legge equosolidale le attività  info-educative hanno registrato negli ultimi anni un netto aumento – in termini di ore e di investimenti (Rapporto Annuale 2009 – testo completo in .pdf).

Nonostante la crisi generalizzata dei consumi, dal Rapporto Annuale 2009 si vede che le Organizzazioni di commercio equo italiane hanno registrato un aumento dei ricavi di quasi 6 milioni di euro (per un totale di 86 milioni e mezzo di euro). Il Trentino Alto Adige è uno dei casi più rappresentativi di questa crescita, registrando un incremento dei ricavi di 2 milioni 634mila euro (per un totale di circa 36 milioni di euro), seguito dalla Lombardia (+2 milioni e 280mila), e dal Piemonte (+ 545mila euro). “I cittadini italiani hanno continuato a privilegiare e a sostenere con la propria spesa questa esperienza di solidarietà  internazionale concreta e diretta” – ha aggiunto Alessandro Franceschini, Presidente di AGICES. “In questo contesto diventa fondamentale che anche le Istituzioni facciano la loro parte, alimentando il circuito virtuoso del commercio equo e dell’economia solidale, non solo a vantaggio dei produttori del Sud del Mondo, ma anche dei consumatori italiani”.

Le Organizzazioni equosolidali associate ad AGICES hanno poi garantito uno spazio di lavoro ad oltre mille persone in tutta Italia. Gli investimenti in questo capitolo hanno sfiorato a livello aggregato nazionale i 13 milioni di euro, con una media di quasi 12mila euro di costi sostenuti per ciascuna persona impiegata, tra tempo pieno, tempi parziali e collaborazioni. Il Trentino si colloca al secondo posto per numero di addetti: 226 persone risultano occupate nelle organizzazioni trentine Socie AGICES, per un investimento che supera complessivamente i 4 milioni di euro, record italiano di costo del lavoro aggregato. Infine il Trentino è la terza Regione per numero di volontari attivi nelle organizzazioni del commercio equo e solidale: le 4 Organizzazione socie contano circa 500 lavoratori volontari.

AGICES ha fra i suoi scopi quello di gestire il Registro Italiano delle Organizzazioni di Commercio Equo e Solidale attraverso l’individuazione di standard ed indicatori oggettivi, concreti e verificabili, che rappresentano la trasposizione operativa dei principi generali contenuti nella Carta dei Criteri. Le organizzazioni iscritte al Registro vengono monitorate in base a un sistema articolato e complesso che nel 2009 ha ricevuto la certificazione dall’autorevole ente ICEA di Bologna (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale). [GB]


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