Il Ghana abbatte il numero di affamati: -75% dal 1990 al 2004

Il Paese si trova al vertice della lista globale delle 10 nazioni più virtuose, una lista inserita nei risultati preliminari di una classifica sugli Obiettivi di sviluppo del millennio dell’Onu. Bene anche l’Etiopia

Redattore sociale Sergio Segio • 1/7/2010 • Buone pratiche e Buone notizie • 245 Viste

In esclusiva da News from Africa
NAIROBI – Il Ghana, a cui spesso ci si riferisce per il successo ottenuto nell’ambito dell’agricoltura dell’Africa occidentale, si trova al vertice della lista globale delle 10 nazioni che sono riuscite a ridurre enormemente il numero di persone affamate. La lista è inserita nei risultati preliminari di una classifica sugli Obiettivi di sviluppo del millennio dell’ONU (Osm) stilata dall’Overseas development institute (Istituto per lo sviluppo oltremare – Odi), un gruppo di esperti britannico.
Gli Osm vanno dal dimezzamento della povertà  estrema, alla riduzione della diffusione dell’Hiv/Aids e alla promozione dell’educazione primaria universale entro il 2015. L’Osm 1 intende sradicare la povertà  e la fame. Liesbet Steer, ricercatore per l’Odi che ha lavorato alla classifica, ha dichiarato che i ricercatori dell’Odi hanno evidenziato progressi verso i vari Osm in termini assoluti e relativi.
La metodologia assoluta registra i progressi dei vari paesi, mentre la misurazione relativa registra i progressi verso il raggiungimento degli Osm. Steer ha affermato che il fondamento logico per l’uso di due misure è mostrato dall’Etiopia e dal Ghana.

L’Etiopia compare nella lista dell’Odi fra le prime dieci nazioni che hanno fatto progressi assoluti, ma non nella lista delle nazioni che hanno fatto progressi relativi, nella quale il Ghana si trova invece al primo posto. Il Ghana ha ridotto il numero di persone malnutrite – uno degli indicatori dell’Osm 1 – del 75% fra il 1990 e il 2004; nello stesso periodo ha più che dimezzato il numero di persone con alimentazione inferiore alla norma dal 34 al 9%.
Anche l’Etiopia, nella lotta all’insicurezza alimentare, ha diminuito la percentuale di persone affamate in maniera significava, dal 71% nel 1990 al 46% nel 2004. “L’Etiopia ha raggiunto una diminuzione significativa nel numero di persone denutrite, ma non è riuscita ha dimezzarne il numero come richiesto dagli Osm,” ha affermato Steer.

Nel complesso, il progresso relativo maggiore nella riduzione del numero di persone affamate è stato ottenuto dall’Asia Sudorientale, dall’America Latina e dal Commonwealth degli stati indipendenti (Cis), ex Unione Sovietica. I risultati dettagliati di ciò che le varie nazioni hanno fatto per ridurre il numero di persone affamate verranno rilasciati dall’Odi nel Settembre 2010.
L’analisi – rilasciata in anticipo sull’incontro delle nazioni del G8 e del G20 dal 25 al 27 giugno in Canada – ha anche evidenziato i progressi fatti verso l’Osm 4 (riduzione della mortalità  infantile) e l’Osm 5 (miglioramento della salute materna), argomenti in programma nella conferenza. (Traduzione di Sara Marilungo)

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