L’ospedale di Emergency a Lashkar-gah ha ripreso a funzionare

Chiuso il 10 aprile, dopo l’arresto di 9 operatori della ong, tre dei quali italiani. Strada: “Abbiamo chiesto libero accesso per tutti i feriti”

Redattore Sociale Sergio Segio • 29/7/2010 • Buone pratiche e Buone notizie • 200 Viste

MILANO – Da oggi l’ospedale di Lashkar-gah di Emergency ha ripreso a funzionare. Era stato chiuso il 10 aprile scorso, dopo che polizia afghana e militari inglesi avevano arrestato nove operatori della ong, tre dei quali italiani, tutti poi liberati perché l’accusa di spalleggiare i talebani era infondata. “Abbiamo fatto le nostre richieste al Governatore della regione -spiega Gino Strada, fondatore di Emergency- tra le quali il libero accesso per tutti i feriti alla struttura e che l’ospedale debba essere rispettato da tutti. Così come deve essere per sua natura: un luogo neutrale dove non si esercita violenza”. In questi mesi la riapertura del centro chirurgico era stata rimandata più volte perché le autorità  afghane pretendevano che la struttura fosse presidiata da militari e la gestione passasse al ministero della salute locale. “Abbiamo ribadito che è impensabile che un ospedale sia sotto controllo di una forza militare e che l’accesso alle cure sia filtrato da qualcuno – aggiunge Gino Strada -. Su queste cose il Governatore ha detto che si trova d’accordo. Quindi possiamo ricominciare”. Nell’ospedale di Lashkar-gah ha ripreso a lavorare un team composto da un chirurgo, due infermieri e un logista internazionali e da 140 afghani, tra personale medico, amministrativo e ausiliario. Emergency festeggerà  la riapertura del Centro chirurgico al concerto che Patti Smith le ha voluto dedicare, domenica 1 agosto, in piazza San Marco a Venezia. (dp)

 

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