P3, il Pd chiede la commissione d’inchiesta

ROMA – Il Pd chiede una commissione d’inchiesta sulla P3. Rosy Bindi, presidente del partito, ieri ha annunciato una proposta di legge per una commissione parlamentare. Le inchieste giudiziarie sulla loggia continuano tenere banco nel dibattito politico, soprattutto dopo il monito di venerdì del presidente della Repubblica Napolitano. «Non può cadere nel vuoto», dice la Bindi. «La magistratura farà  la sua parte per accertare le responsabilità  personali e deve essere lasciata lavorare in autonomia – prosegue la vicepresidente della Camera – ma se vogliamo evitare – come chiede Napolitano – un pericoloso massacro delle istituzioni, è necessario che il Parlamento faccia la sua parte. Per comprendere le cause e le dimensioni del degrado della vita politica, le finalità  di pratiche illegali e opache che inquinano la vita pubblica».

Rosy Bindi annuncia quindi che presenterà  «nei prossimi giorni una proposta di legge per una commissione parlamentare sulla cosiddetta P3». E’ indispensabile, per la presidente del Pd, che «la politica dia una prova di autonomia e consapevolezza, assumendo la responsabilità  di una severa riflessione su inquietanti degenerazioni». Anche Enzo Bianco chiede il bis della commissione Anselmi che indagò sulla P2 di Licio Gelli. «Martedì prossimo – dice – presenterò al Senato un ddl per istituire una commissione bicamerale». 
Il Pdl liquida la proposta. Fabrizio Cicchitto, capogruppo alla Camera, dichiara: «Lasciamo lavorare la magistratura nella normale dialettica tra accusa e difesa». Fa dell’ironia il ministro per l’Attuazione del programma di Governo, Gianfranco Rotondi: «Più che una commissione serve un regista. La trama c’è, i personaggi pure, sarà  la commedia del secolo». Reagisce Emanuele Fiano, presidente del Forum sicurezza del Pd: «Sconcertanti le parole del ministro Rotondi. Minimizza una vicenda che indigna il paese».
Il bis della commissione Anselmi non è attuabile per Di Pietro. «Ma siamo seri – dice – ve li immaginate Verdini e Cosentino che si autocondannano in Parlamento? E’ certo che si autoassolverebbero. La commissione sarebbe più appropriata al termine dell’inchiesta della magistratura e sulla base degli atti processuali». Il leader dell’Italia dei Valori propone di dividere il campo in due: da una lato il partito dell’illegalità  a struttura e vertice piduista, dall’altro il partito della legalità . «Il mio è un invito a Bersani e Fini: facciamo una coalizione nuova. Sia chiaro, però, che il mio campo resta quello del centrosinistra».
A palazzo di giustizia si apre una settimana di interrogatori. Sulla P3, sui tentativi di condizionare nomine e appalti, saranno ascoltati come indagati Denis Verdini, coordinatore del Pdl, e il senatore Marcello dell’Utri. Pasquale Lombardi, arrestato con Flavio Carboni e diventato noto come “l’uomo che sussurrava ai giudici”, intanto è stato trasferito da Roma al carcere milanese di Opera.


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