Schiacciato nel silos della crusca

Nuovo bollettino tragico, ieri, sul lavoro: sono morti un operaio di 32 anni a Palermo, e un altro di 42 anni a Ortona. Sono gravi, invece, le condizioni di un meccanico di 48 anni di Lecce. La prima vittima era un dipendente dell’Act, azienda che si occupa del rifornimento dei mezzi pubblici: l’operaio è stato investito da un altro mezzo mentre si trovava all’interno della rimessa e stava rifornendo di carburante un autobus dell’Amat, l’azienda dei servizi pubblici palermitani. La Procura di Palermo ha aperto un’indagine su quanto avvenuto.

Il secondo infortunio mortale è capitato a un addetto alla manutenzione di origini albanesi morto intrappolato in un silos. Vani sono stati gli aiuti portati dai suoi colleghi. L’uomo, dipendente dell’impresa privata Multiservice 2000, che si occupa della pulizia e della manutenzione di apparecchiature, si trovava all’interno di un mulino ed è rimasto incastrato tra lo sportello del silos e un grosso quantitativo di crusca caduto dall’alto.
Ancora ci sono speranze, invece, per il titolare di un’autofficina che è rimasto schiacciato da un cancello di ferro del peso di 500 kg. L’incidente è avvenuto a causa del cedimento di una delle funi che sorreggeva il cancello a cui stava lavorando il meccanico. L’allarme immediatamente dato dal figlio e il tempestivo arrivo dei soccorsi hanno evitato il peggio. Ora l’uomo si trova ricoverato nell’ospedale di Lecce con prognosi riservata.
Dunque un’altra giornata nera per i lavoratori: con quelli di ieri sale ancora il numero delle cosiddette «morti bianche» negli ultimi giorni, che vanno ad aggiungersi a un bollettino quotidiano che cresce sempre di più. 


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