Stragi, tradimenti, omicidi in novantamila atti d’accusa la verità  sulla “sporca guerra”

I tre giornali hanno accettato di uscire contemporaneamente il 25 luglio, quando WikiLeaks avrebbe messo i dossier sul web, pur lasciando che i loro giornalisti puntassero su angoli diversi sulla base del materiale comune.
Dai documenti riservati emerge un ritratto devastante della guerra: civili morti e di cui non si è mai saputo nulla, un’unità  segreta incaricata di “uccidere o catturare” ogni taliban senza alcun processo, i droni Reaper telecomandati a distanza da una base del Nevada, la collaborazione tra i servizi segreti pachistani e i Taliban. Un maxi-scoop che non segna solo una svolta per il futuro della guerra in Afghanistan ma che è anche una rivoluzione per i media, portando senza censure il devastante diario del fallimento di una guerra che sta per entrare nel decimo anno.


Related Articles

“Non spieremo più per Assad” l’italiana Area lascia la Siria

 Un software tlc controllava gli oppositori del regime.   L’azienda: “In questa situazione il progetto non può essere portato a termine”

Le zone d’ombra dei droni CIA

Usa. Con il presidente i falchi repubblicani: «Spiace, ma quanto successo si chiama guerra»

Iniziativa francese: «La soluzione sia diplomatica»

La proposta martedì ai ministri europei Parigi punta ad associare la Germania

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment