Sulla “Jail mobile” i prodotti realizzati dai detenuti

MILANO – Biscotti, gelati, borse, orecchini e collane: c’è di tutto sulla “Jail mobile”, camper stile anni ’80 che ha iniziato ieri un particolare giro d’Italia. È partito da Alba e toccherà  le carceri italiane con l’obiettivo di raccogliere i prodotti realizzati dai detenuti. “Vogliamo mettere in moto le buone attività  carcerarie e farle conoscere al pubblico”, sottolinea Paolo Massenzi, autista del camper ma soprattutto ideatore dell’iniziativa insieme a Terre di mezzo e Binario Etico. Ieri nelle carceri di Alba e Fossano sono stati caricati sul camper vino e oggetti artigianali in ferro. Oggi pomeriggio il camper sosterà  di fronte al carcere delle Vallette di Torino. Il 15 luglio arriverà  a Milano, a S. Vittore. “Con il camper poi andrò a fiere e mostre per far vedere questi prodotti, dal cibo alle borse in cuoio, dai computer ai vestiti -aggiunge Paolo Massenzi-. Chi vuole potrà  comprarli oppure fornirò gli indirizzi delle cooperative carcerarie dove fare acquisti”.

Il lavoro è uno degli strumenti principali per il recupero dei detenuti. “Ma molti degli oggetti prodotti in carcere provengono da materiali di scarto e il lavoro dei detenuti permette di recuperarli. Il tema del recupero, insomma, unisce le diverse esperienze”, afferma Paolo Massenzi. La Jail mobile arriverà  in settembre a Palermo, ultima tappa del giro d’Italia. Per chi vuole seguire il camper, sul sito www.recuperiamoci.org verranno inserite man mano le tappe, oppure può contattare direttamente Paolo Massenzi al 337.798832. (dp)

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