Il 2 settembre in piazza per salvare Sakineh

Si terrà  il 2 settembre a  Roma, davanti alla sede dell’ambasciata iraniana di Via Nomentana, una manifestazione promossa dalla Federazione dei Verdi per Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana condannata alla lapidazione per adulterio.

“Questa barbarie va evitata”, ha dichiarato il Presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli. “Se Sakineh dovesse essere lapidata saremmo di fronte a una gravissima violazione dei diritti umani – ha aggiunto – Per questo chiediamo all’Onu e all’Unione europea di intervenire immediatamente e senza indugi”.

Bonelli, in un comunicato, ha invitato partiti, associazioni, movimenti e cittadini a partecipare al presidio davanti alla sede dell’ambasciata iraniana “senza vessilli di partito”.

La Francia, nel frattempo, ha chiesto all’Unione Europea di minacciare sanzioni contro l’Iran se Sakineh sarà  lapidata. “Una lettera comune di tutti gli Stati membri dell’Unione europea alle autorità  iraniane è diventata necessaria, ne sono convinto, se vogliamo salvare questa donna”, scrive il ministro degli Esteri, Bernard Kouchner, alla Ashton. ‘Bisogna che l’Unione si impegni in nuove iniziative – prosegue il messaggio – per ricordare alle autorità  iraniane che, come sul dossier nucleare, la loro attitudine di isolamento e di chiusura ha un costo, di cui si potranno liberare nel momento in cui sceglieranno comportamenti più conformi ai loro impegni internazionali in materia di diritti dell’uomo’. Kouchner invita il Consiglio europeo a ‘riprendere i lavori su queste questioni per prendere nuove misure contro tutti quelli che in Iran hanno organizzato la repressione’, e propone un ‘dibattito d’insieme’ sull’azione dell’Ue in materia di diritti umani in un vertice tra i ministri degli Esteri dei 27, il 10 e 11 settembre.


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