Iran, al via a Bushehr primo reattore nucleare

TEHERAN – Le operazioni di caricamento del combustibile nel reattore della centrale nucleare iraniana di Bushehr sono iniziati questa mattina. Lo annuncia l’agenzia atomica iraniana.

“L’operazione di trasferimento del combustibile nucleare verso il reattore è stata realizzata il 21 agosto in presenza del vicepresidente (iraniano) Akbar Salehi, capo dell’agenzia nucleare (Oiea) e di Serghiei Kiriyenko”, capo dell’agenzia atomica russa, Rosatom, che ha diretto la costruzione della centrale iraniana. Secondo il portavoce del programma nucleare di Teheran, Ali Sharzadian, il caricamento di 163 barre di combustibile nel cuore del reattore, sotto la supervisione dell’Agenzia per l’energia nucleare dell’Onu (Aiea), durerà  circa due settimane per essere completato, prevedono i tecnici, il 5 settembre. Poi occorreranno circa due mesi prima che il reattore raggiunga il 50% della sua capacità , prevista in circa 1.000 megawatt, e possa essere allacciato alla rete elettrica.

MOSCA: GARANZIA SULLA NON PROLIFERAZIONE – Non “una parte di qualche gioco” ma un “progetto pilota”, che costituisce una “garanzia aggiuntiva” dell’assenza di rischi di proliferazione nucleare e che potrebbe preludere a una “ulteriore cooperazione” con Teheran: lo ha ribadito il viceministro degli esteri russo, Serghiei Riabkov, ha commentato con l’agenzia Itar-Tass l’avvio, dopo oltre 35 anni, della prima centrale nucleare iraniana di Bushehr.

“Non abbiamo mai considerato la centrale nucleare di Bushehr come parte di un gioco. Abbiamo gestito piuttosto una complicata missione tecnica”, ha sottolineato Riabkov, ricordando che gli specialisti russi hanno dovuto “rimodellare” l’iniziale progetto cominciato dalla tedesca Siemens. Mosca, ha proseguito, “vede Bushehr non solo come un incentivo per lo sviluppo tradizionale delle relazioni di vicinato, ma anche come un esempio per risolvere gli obiettivi di non proliferazione sulla base del principio che ‘tutti vincono'”.

“La formula della fornitura di carburante alla centrale di Bushehr, del suo ritorno alla Russia sotto la supervisione dell’Aiea – ha detto -, si aggiungono all’assicurazione che l’Iran desidera sviluppare una cooperazione seria nel settore dell’energia atomica ed essere aperto all’Aiea”. Il progetto, ha osservato, “dimostra chiaramente all’Iran quali benefici può ottenere dalla cooperazione con la Russia e altri partner internazionali nel settore dell’energia atomica nel caso risponda a tutte le domande sulla natura esclusivamente pacifica del suo programma nucleare”. “Questo è un progetto pilota, e la cooperazione può continuare”, ha concluso, ricordando che “le risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu non proibiscono la cooperazione nella costruzione di altri reattori ad acqua leggera, che hanno rischi minimi di proliferazione nucleare”.


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