La Fiat agli operai reintegrati: «Non presentatevi al lavoro»

L’azienda ha precisato ai tre operai (due dei quali sono delegati della Fiom) che rispetterà  gli obblighi contrattuali nei loro confronti, fino al 6 ottobre, quando sarà  discusso il ricorso dell’azienda contro la sentenza del giudice del lavoro che ha reintegrato i tre dipendenti.

Il segretario regionale della Basilicata della Fiom, Emanuele Di Nicola, ha definito la decisione della Fiat «un reiterato comportamento antisindacale dell’azienda. Con i nostri legali valuteremo già  oggi come ribattere a tale posizione». Lunedì prossimo la Fiom aveva già  deciso – e De Nicola ha confermato tale scelta – di istituire un presidio davanti alla fabbrica di Melfi della Fiat, «per spiegare ai lavoratori i contenuti del ricorso sul licenziamento dei tre operai, accolto dal giudice del lavoro». Il presidio si farà  «e i tre operai – ha aggiunto De Nicola – saranno a disposizione dell’azienda a partire dal turno delle ore 14».

Il dirigente della Fiom ha definito «assurdo e incomprensibile l’atteggiamento della Fiat che appena due giorni fa aveva comunicato ai tre operai la decisione di reintegrarli, rispettando la decisione del giudice del lavoro».

I tre operai furono licenziati nello scorso mese di luglio. Il 9 agosto scorso, il giudice del lavoro di Melfi ha accolto il ricorso della Fiom e ha disposto il reintegro dei tre dipendenti. Ieri i legali della Fiat hanno depositato il ricorso contro tale decisione, che sarà  discusso a partire dal prossimo 6 ottobre.


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