Italiani solidali, un terzo dona in modo regolare. Cresce il ricorso agli sms

ROMA – Circa in terzo dei donatori italiani (35%) dona in modo continuativo e regolare, ma cresce il ricorso alla “mediazione impersonale” garantita dal ricorso dagli sms. Passano infatti dal 46% al 59% degli italiani che scelgono questa modalità . Il dato emerge dall’edizione 2010 del “barometro” della solidarietà  internazionale della Focsiv, che sarà  presentato domani a Roma.

Non solo problemi internazionali. Tra coloro che hanno effettuato qualche donazione nell’ultimo anno, poco più della metà  lo ha fatto indifferentemente verso l’ambito nazionale e internazionale (51%), facendo crescere la quota di quanti rivolgono le loro donazioni ad entrambi gli ambiti territoriali rispetto alla passata rilevazione (40%). Poco meno di quattro intervistati su dieci si sono orientati esclusivamente a problematiche italiane (37%, era 38% nel 2007) e solo circa uno su dieci (11%) ha indirizzato il proprio contributo a problematiche internazionali (era il 19% nel 2007). Rispetto al 2007 diminuiscono coloro che privilegiano in modo esclusivo i problemi internazionali ed aumentano e quanti rivolgono le loro donazioni indifferentemente al territorio italiano e internazionale.

Il 46% ha donato per aiutare l’Abruzzo. La ricerca medica e l’aiuto ai malati raccolgono ben il 62% delle offerte effettuate dagli intervistati nell’ultimo anno (+5% rispetto al 2007 e +25% rispetto alla rilevazione del 1999). Al secondo posto le calamità  naturali in Italia (46%): incide su questo dato il grave sisma che ha colpito lrecentemente ’Abruzzo. Un terzo delle donazioni è invece stato indirizzato a calamità  che hanno colpito un paese estero (Haiti e Cile).

Si riduce la forbice tra uomini e donne. Le donne rimangono  maggiormente propense rispetto agli uomini a fare donazioni (47% contro 41%), ma nel 2007 la differenza tra i generi era di ben 13 punti percentuali (51% contro 38%), mentre nel 2010 tale differenze si riduce a 6 punti. La maggior parte degli uomini (65%) effettua donazioni in forma anonima (sms, bonifici, bollettini) mentre le donne preferiscono consegnare le proprie donazioni ad associazioni o a persone che conoscono (55%). E Le donne donano più per la ricerca medica (66% contro 57%), mentre gli uomini appaiono più sensibili all’aiuto in caso di calamità  naturali. Gli adulti (48%) e gli anziani (46%) sono maggiormente propensi rispetto ai giovani (35%).

 © Copyright Redattore Sociale


Related Articles

Processo breve, Berlusconi accelera Vietti e Anm: legge devastante

Pd: in fumo migliaia di cause. Granata: pronti alla piazza. L’obiettivo è approvarlo entro maggio, liberando il premier di due procedimenti. Anche Pecorella critica il ddl che riduce a sei anni i tempi dei tre gradi di giudizio

I 63 nuovi magistrati assegnati a un tribunale che non c’è

 Usciti dal concorso in 69: sei a Spoleto e gli altri a Napoli Nord

Porno Libero. Freccero scatenato

Il telefilm racconta le vicende di professori e alunni di un liceo spagnolo, senza veli su omosessualità , razzismo, bullismo. Troppo «zapaterista», vada in onda di notte

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment