NOI EBREI CONTRO LA CRIMINALE CACCIATA DEI ROM

«A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che “ogni straniero è nemico”….quando il dogma inespresso diventa premessa maggiore di un sillogismo, allora, al termine della catena, sta il Lager. Esso è il prodotto di una concezione del mondo portata alle sue conseguenze con rigorosa coerenza: finchè la concezione sussiste, le conseguenze ci minacciano». ( Primo Levi, prefazione di Se questo è un uomo).

il manifesto Sergio Segio • 15/9/2010 • Diritti umani & Discriminazioni • 185 Viste

La concezione, purtroppo, è rimasta e si esprime in molti posti, a volte in modi atroci. Vogliamo parlare qui di due luoghi che ci riguardano particolarmente: l’Italia e Israele. In Israele, la disumana persecuzione dei palestinesi è basata sulla negazione della loro umanità , rendendoli stranieri e disprezzati nella loro terra. La persecuzione da parte dei governi, ed anche della maggioranza del Paese, è arrivata alla negazione dei più elementari diritti umani come quello di convivere nel proprio Paese con il coniuge che ci si sceglie in libertà , per non parlare degli altri diritti del cittadino codificati nei paesi civili. In Italia, si è sviluppato un disprezzo ed odio per lo straniero che ha anche avuto espressione politica nel razzismo della Lega Nord. I loro dirigenti, al governo nell’Italia settentrionale ed a Roma insieme all’aspirante dittatore ed ai suoi dipendenti, stanno trasformando confusi sentimenti di inimicizia per ogni straniero in atti di governo, ad imitazione dell’aspirante dittatore francese. Le prime vittime sono i più deboli tra le minoranze di origine «straniera»: i Rom. Molti di loro sono anche cittadini italiani, tra quelli più privi di diritti e di risorse. Lo erano anche per i maestri nazisti del secolo scorso: circa 500mila Rom sono stati assassinati nei lager nazisti. E sono stati presto dimenticati: a differenza degli Ebrei, sterminati con loro in quei lager. La Shoa degli Ebrei ha avuto ed ha, giustamente, l’attenzione del mondo; ha occupato ed occupa la letteratura e l’attenzione della cultura e della politica nel mondo di oggi. I Rom invece sono disprezzati, colpiti da decreti persecutori dei governi anche nei paesi detti democratici, e dal disprezzo di moltissimi. Poveri tra i poveri, sono privati della solidarietà  umana e civile, oltreché dei diritti riconosciuti nelle moderne democrazie.
Noi Ebrei Contro L’Occupazione richiediamo a tutti i nostri concittadini italiani di unirsi a noi in una opposizione forte, che interrompa con la necessaria energia la catena di sentimenti ed eventi criminali che ha portato alla feroce persecuzione dei Rom in Italia e dei Palestinesi in Palestina-Israele.
Ebrei Contro l’Occupazione

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