Kill Pil

Comunicazione e media per educare al consumo.  L’evento coinvolge Procida perché lì si svolgono alcune iniziative e perché ha un turismo attento a cultura ed ecologia. La ricchezza non può più essere calcolata solamente per le cose che le persone hanno o potrebbero comprare

ILENIA CARLESIMO - la Repubblica Sergio Segio • 23/10/2010 • Buone pratiche e Buone notizie • 264 Viste

Ecosistemi stravolti. Risorse naturali che non vengono sfruttate al meglio. Una vita-mercato dove molti sono impegnati in una continua corsa al consumo. Descritta così, la rotta sembra difficile da invertire. Eppure qualcuno ci prova, crede nel cambiamento possibile. Per esempio gli attori coinvolti nel progetto Oasi, che analizza il ruolo dei mezzi di comunicazione nella sfida per la salvaguardia della Terra e vuole fornire gli strumenti adatti per conservare l’ambiente mettendo in discussione abitudini e comportamenti dell’uomo.
L’attore principale del progetto è l’università  degli Studi di Napoli L’Orientale: la più antica scuola di sinologia e orientalistica del continente europeo, istituto da sempre impegnato in intense relazioni culturali internazionali. Un posto dove popoli, lingue, culture e saperi si intrecciano. Un ateneo, come afferma il rettore Lida Viganoni, «che è una finestra sul mondo per definizione. Per questo ci sposiamo bene con il progetto Oasi, che comprende etica, ambiente e comunicazione». Organizzato con il patrocinio di Unione europea, regione Campania, provincia di Napoli e comune di Procida, il progetto riserva alla comunicazione un ruolo centrale: vuole mostrare come si può intervenire sul sistema dei media in maniera incisiva, invertendo il flusso che propone modelli di consumo senza regole. Per salvaguardare la terra e tutte le sue risorse. «Siamo consapevoli dell’esigenza di una comunicazione buona e diversa su questi temi» continua il rettore. «Argomenti come ambiente e cambiamento climatico interessano ma c’è bisogno di toccare comportamenti e azioni. E la comunicazione deve fare di più, perché ora non svolge pienamente il suo compito».
E se il fine è nobile, altrettanto lo devono essere i mezzi: in coerenza con lo spirito dell’iniziativa, il progetto prevede l’utilizzo di carta riciclata ed energia prodotta da fonti rinnovabili e appuntamenti che valorizzano il paesaggio e la storia antropologica dei luoghi coinvolti. Tra questi, l’isola di Procida, dove L’Orientale – grazie a un accordo con il comune che ha messo a disposizione la struttura del conservatorio delle Orfane di Terra Murata – ha una sede per l’alta formazione. «Il progetto Oasi» afferma Lida Viganoni «coinvolge l’isola di Procida perché lì si svolgono alcune iniziative e perché nel panorama del turismo del golfo partenopeo Procida ha un turismo più attento all’ambiente e alla cultura. Un pubblico che non va alla ricerca della mondanità  ma vive il territorio senza stravolgerlo». Proprio a Procida Edoardo Bennato, ospite di Kill Pil, secondo modulo del progetto, parlerà  di come sia possibile grazie alla musica sensibilizzare il pubblico sulla tematica ambientale.
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