La Cassazione: «Niente espulsione per chi ha un visto Schengen»

E il ministro Maroni si dice preoccupato per l’adesione al Trattato di Romania e Bulgaria

il manifesto Sergio Segio • 13/10/2010 • Immigrati & Rifugiati • 123 Viste

Un immigrato in possesso di un visto Schengen non deve essere espulso, anche se è entrato in Italia senza visto di ingresso.A stabilirlo è stata la corte di Cassazione che ha negato l’espulsione di un cittadino africano sorpreso in Puglia senza visto di ingresso e per il quale il giudice di pace di Lecce aveva ordinato il rimpatrio. Per la Corte Suprema il possesso di un visto Schengen consente invece all’immigrato di richiedere in un secondo tempo il permesso di soggiorno.
Il caso nasce dal ricorso presentato da Ndiaye Raki Sourè al decreto di espulsione firmato al prefetto di Lecce. Espulsione convalidata invece dal giudice di pace al quale l’uomo di era rivolto perché «anche ammettendo la sua provenienza dalla Spagna che è nazione aderente al Trattato di Schengen», non per questo deve sentirsi esentato dall’obbligo di richiedere il permesso di soggiorno. da qui la decisione del giudice di pace di convalidare l’espulsione dell’uomo per «essere entrato nel territorio dello Stato sottraendosi ai controlli di frontiera». Per il giudice il possesso del visto Schengen era irrilevante vista la mancanza del visto italiano. Una giudizio ribaltato dalla Cassazione che ha ricordato come l’obbligo di apporre i visto sul passaporto «si riferisce al passaggio delle sole frontiere esterne dell’Ue, non al passaggio di quelle interne».
Un altro stop alle politiche di contrasto dei gli immigrato arriva anche dal consiglio d’Europa.la questione questa volta riguarda gli aerei e le navi con cui molo spesso i clandestini arrivano in Europa. Un’interpretazione errata di alcune direttive Ue vorrebbe che fosse il personale di bordo a stabilire chi può entrare e chi no nei singoli paesi. ma così però non è, come ha specificato ieri il commissario dei Diritti umani Thomas Hammarberg, per il quale affidare al personale degli aerei i delle navi la responsabilità  di verificare i documenti di viaggio degli immigrati equivarrebbe a trasformarli in autorità  dell’immigrazione. Con in aggiunta il rischio che ad essere respinte potrebbero essere persone potenzialmente in diritto di richiedere asilo politico.
Intanto proprio il Trattato di Schengen preoccupa Roberto Maroni. ieri il titolare del Viminale si è detto in «apprensione» per l’ingresso nell’area Schengen il prossimo anno di Romania e Bulgaria ma soprattutto per il possibile arrivo di nuovi rom. «In Italia la comunità  romena è una delle più numerose – ha detto Maroni -: la maggioranza è bene integrata, ma ci sono alcune frange, come i nomadi, che rappresentano un problema». la soluzione, per Maroni, consiste nell’avere criteri più ampi per poter espellere anche i cittadini comunitari. «Finora – ha spiegato – abbiamo potuto allontanare i comunitari solo per per ‘imperativi motivi di sicurezza pubblica’ noi vogliamo poter rimpatriare anche chi non rispetta i requisiti (reddito e lavoro) necessari per poter risiedere oltre tre mesi in Italia».

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