Lombardia, le imprese etniche crescono. Il 6% delle aziende ha titolare straniero

In Lombardia ci sono 107 mila imprese gestite da stranieri, provenienti dai Paesi a forte pressione migratoria: Asia, Africa, America centro-meridionale e Europa dell’Est. I dati presentati al convegno di Unioncamere

Redattore Sociale Sergio Segio • 19/10/2010 • Immigrati & Rifugiati • 99 Viste

MILANO – In Lombardia ci sono 107 mila imprese gestite da stranieri, provenienti dai Paesi a forte pressione migratoria, ossia da Asia, Africa, America centro-meridionale e Europa dell’Est. Rappresentano il 6% delle aziende attive nella regione. “Si concentrano in pochi settori della cosiddetta ‘old economy’ – spiega Vincenzo Cesareo, presidente della Fondazione Ismu -: edilizia, trasporti, servizi di pulizia alle imprese, commercio al dettaglio, quelli che presentano basse barriere di ingresso e costi di esercizio contenuti”. La metà , circa 51 mila, sono imprese individuali, mentre 25 mila società  di capitale e 22 mila società  di persone. I dati, aggiornati al 31 dicembre 2009, sono stati presentati oggi durante il convegno all’Unioncamere Lombardia dedicato ai primi risultati della ricerca di Eurofound sull’imprenditoria immigrata nelle città  europee. Ad Amsterdam le imprese con titolare straniero sono il 33%, a Vienna il 25%, mentre a Francoforte, nel 2007, il 52% delle nuove aziende è nata grazie ad un immigrato.

Nonostante la crisi, le imprese etniche crescono. Nel 2006 in Lombardia erano meno del 2%, salite al 5% nel 2008 e ora sono il 6%. “Gli stranieri che optano per il lavoro in proprio finiscono per confrontarsi con una serie problemi -aggiunge Vincenzo Cesareao-. Tra queste, la scarsa disponibilità  di capitale, sia in termini economici sia, talvolta, in termini sociali, le difficoltà  di accesso al sistema creditizio, la burocrazia e, infine, carenze di risorse comunicative e, soprattutto, informative”. (dp)

 

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